{"id":986,"date":"2010-08-14T14:46:37","date_gmt":"2010-08-14T13:46:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=986"},"modified":"2010-08-14T14:46:37","modified_gmt":"2010-08-14T13:46:37","slug":"biella-mentre-e-in-corso-il-primo-processo-sfregiata-la-seconda-volta-perche-marocchina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=986","title":{"rendered":"BIELLA. MENTRE E\u2019 IN CORSO IL PRIMO PROCESSO SFREGIATA LA SECONDA VOLTA PERCHE\u2019 MAROCCHINA&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>BIELLA. MENTRE E\u2019 IN CORSO IL PRIMO PROCESSO SFREGIATA LA SECONDA VOLTA PERCHE\u2019 MAROCCHINA\u2026 E PERCHE\u2019 IL TRIBUNALE NON ASSUME NESSUNA MISURA RESTRITTIVA NEI CONFRONTI DELL\u2019AGGRESSORE! <\/strong><\/p>\n<p><strong>Oriana<\/strong>, la ragazzina biellese con madre marocchina e padre italiano che era stata sfregiata con una svastica su un braccio, ha denunciato a distanza di un anno e mezzo un secondo episodio di violenza pressoch\u00e9 simile al primo e con lo stesso protagonista. Ma non \u00e8 l\u2019unica. Al liceo Giulio Cesare di Roma sarebbe avvenuta la stessa cosa, che per\u00f2 non ha trovato risalto sui giornali. Anche l\u00ec la ragazza \u00e8 stata fermata dai compagni, che con un temperino le hanno disegnato una svastica sulla guancia. Un episodio inquietante.<\/p>\n<p>Quanto \u00e8 accaduto nuovamente alla giovane di Biella, alla quale \u00e8 stata di nuovo inciso sulla pelle una sorta di croce uncinata. L\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, secondo quanto riferito dal quotidiano \u00abLa Stampa\u00bb, ha avviato accertamenti. Ma oltre alle solite procedure di rito pare non sia stata in alcun modo in grado di fermare la mano dell\u2019aggressore e il ripetersi della violenza.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>La ragazza ha 15 anni e l\u2019accusato 17. Gli investigatori stanno cercando di appurare che cosa sia realmente successo nuovamente a Tollegno, dove la famiglia di Oriana vive ancora anche se, proprio per colpa di quella vicenda, la mamma della ragazza aveva chiesto che le fosse assegnata una casa popolare a Biella.<\/p>\n<p>La prima volta era avvenuto alla fine di settembre 2005, quando la giovane era stata aggredita dal \u00abbranco\u00bb. Secondo la sua ricostruzione era andata ad un appuntamento per difendere il fratellino dalle angherie dei ragazzi pi\u00f9 grandi.<\/p>\n<p><strong>Il processo davanti al Tribunale per i minorenni di Torino non \u00e8 ancora concluso<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019unico imputato \u00e8 il giovane che avrebbe tracciato la svastica, che non \u00e8 mai stato oggetto di provvedimenti restrittivi, nonostante le accuse di ingiurie (chiamava in modo dispregiativo la ragazza \u00abnegra\u00bb), lesioni, tentata estorsione e rapina per la sottrazione al fratello di Oriana di un cellulare. Ma anche altre quattro persone sono state querelate dalla famiglia per aver cercato di depistare le indagini. Gli avvocati di Oriana, inoltre, avevano promosso anche una causa civile parallela per chiedere il risarcimento dei danni.<\/p>\n<p><strong>LA NUOVA DENUNCIA DI ORIANA<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecn.org\/antifa\/article\/487\/--biella-aggressione-a-ragazzina-svastica-sul-braccio\">\u00abHo un\u2019altra svastica sul braccio\u00bb<\/a> . Oriana dice che gliel\u2019ha fatta lo stesso ragazzo: quello che venti mesi fa, a fine settembre 2005, l\u2019aggred\u00ec in un vicolo, urlandole \u00ab<strong>sporca negra<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Lei aveva 13 anni, lui 16. Lei italo-marocchina, lui biellese di Tollegno, paese di collina. Da quel giorno divent\u00f2 la ragazzina \u00abmarchiata\u00bb (con una pietra). Ora la storia si ripete: c\u2019\u00e8 una denuncia, un\u2019indagine in procura, ci sono le foto del segno sulla pelle, che assomiglia pi\u00f9 a una croce che al simbolo nazista. L\u2019inchiesta \u00e8 aperta, tutti tacciono. <strong>Perfino i legali della famiglia, quelli di \u00abAvvocati senza frontiere\u00bb: \u00abIn questo momento \u2013 dicono \u2013 non possiamo parlare, per il bene della ragazza\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Il bis<\/p>\n<p>Gli investigatori stanno cercando di capire che cosa sia successo. E, soprattutto, come sia potuto accadere di nuovo: alla stessa persona e nello stesso modo. Gi\u00e0 la prima svastica aveva segnato la ragazza pi\u00f9 nell\u2019anima che sulla pelle. Quella pelle bruna che i giovani del \u00abbranco\u00bb avevano preso di mira: erano andati avanti per giorni, prima dell\u2019aggressione, a dirle che era \u00abuna negra\u00bb e che tornasse in Africa. In realt\u00e0 il padre di Oriana era italiano (\u00e8 morto da alcuni anni), la madre marocchina abita nel nostro Paese da una vita. Ha altri due figli, Oriana \u00e8 stata picchiata la prima volta proprio per difendere uno dei fratelli. Anche lui era stato preso di mira dal branco: minacce, vessazioni, il furto di un telefonino. La ragazza, per fare giustizia, una mattina accetta la sfida: con la scusa di gettare la spazzatura va nel vicolo, per un incontro di chiarimento col sedicenne. Ne esce pesta e graffiata ma alla madre non dice nulla. Si scioglie i capelli per non far vedere i lividi, tiene le maniche abbassate per non far vedere la svastica. Solo dopo, a scuola, racconter\u00e0 tutto, piangendo.<strong><\/strong><\/p>\n<p>Quel giorno Oriana, alla madre che cercava di consolarla, disse parole disarmanti: \u00ab<strong>Perch\u00e9 non mi dai una pillola per diventare bianca? Voglio che mi lascino stare<\/strong>\u00bb. Qualche politico, come il presidente della Provincia, si precipit\u00f2 a portarle \u00abla solidariet\u00e0 di tutti i biellesi che non sono razzisti\u00bb, e l\u2019invit\u00f2 a non andarsene. Difatti la famiglia della ragazza \u00e8 rimasta a Tollegno, anche se la madre ha chiesto che le venga assegnata una casa popolare a Biella.<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>Il sindaco. <\/strong>Continuare a vivere in paese, dove comunque molte persone l\u2019hanno sempre aiutata e difesa, fa ricordare troppe cose brutte. \u00abMia figlia ora vive nella paura\u00bb, aveva detto la mamma, Ilhame Ajid, davanti alle telecamere del Maurizio Costanzo Show. Il caso di Oriana era stato cavalcato anche dalla Iadl, la Lega contro la diffamazione anti-islamica, e il sindaco di Biella aveva proposto di costituirsi parte civile, al processo, per difendere l\u2019immagine di una citt\u00e0 \u00abbollata come razzista\u00bb. Ora un altro segno sul braccio torna a svegliare i fantasmi dell\u2019intolleranza, anche se solo le indagini della procura potranno chiarire come stiano davvero le cose.<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>Il processo per il primo episodio non \u00e8 concluso<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019imputato \u00e8 uno solo: il ragazzo dell\u2019aggressione. \u00c8 accusato di ingiurie, lesioni gravi, tentata estorsione e addirittura di rapina, per via del furto del cellulare al fratello della giovane. I legali della famiglia, per\u00f2, hanno querelato altre quattro persone, fra cui una ragazza, che avrebbero fatto pressioni su Oriana per non farle raccontare nulla. Nel 2005 non era servito. E anche stavolta Oriana ha denunciato tutto.<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Comincialitalia.net<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u00a0http:\/\/www.corriere.it\/Primo_Piano\/Cronache\/2007\/05_Maggio\/25\/svastica_nuovo_episodio.shtml<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 BIELLA. MENTRE E\u2019 IN CORSO IL PRIMO PROCESSO SFREGIATA LA SECONDA VOLTA PERCHE\u2019 MAROCCHINA\u2026 E PERCHE\u2019 IL TRIBUNALE NON ASSUME NESSUNA MISURA RESTRITTIVA NEI CONFRONTI DELL\u2019AGGRESSORE! 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