{"id":950,"date":"2010-08-11T16:58:43","date_gmt":"2010-08-11T15:58:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=950"},"modified":"2010-08-11T16:58:43","modified_gmt":"2010-08-11T15:58:43","slug":"il-tribunale-di-pordenone-ammette-lo-sfratto-cautelare-anti-immigrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=950","title":{"rendered":"IL TRIBUNALE DI PORDENONE AMMETTE LO \u201cSFRATTO CAUTELARE\u201d ANTI-IMMIGRATI"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNA DELLE ULTIME TROVATE\u00a0XENOBE E RAZZISTE DI CERTUNA MAGISTRATURA.<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso \u00e8 sicuramente unico nel suo genere. La denuncia ci perviene dai nostri legali locali di Avvocati senza Frontiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il decreto Pisanu, a favorire\u00a0l\u2019espulsione immediata degli immigrati ci pensa il Tribunale di Pordenone con\u00a0l\u2019ultima trovata di sapore xenofobo e razzista, in base alla quale\u00a0\u00e8 ammesso\u00a0lo sfratto, anche &#8220;<strong>inaudita altera parte<\/strong>&#8221; e\u00a0pur in assoluta <strong>assenza di qualsiasi forma di morosit\u00e0 e a contratto di locazione vigente<\/strong>. A condizione si tratti di prostituta extracomunitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre parole, l&#8217;intraprendente tribunale ha ammesso\u00a0l&#8217;immediata esecuzione di rilascio di un appartamento sito nel centro di Pordenone, di propriet\u00e0 di un <strong>avvocato locale<\/strong>, senza neppure peritarsi di citare l&#8217;inquilina extracomunitaria (asseritamente prostituta),\u00a0disponendone l&#8217;immediato rilascio,\u00a0ci\u00f2 nonostante il contratto\u00a0fosse pienamente\u00a0vigente e la locatrice\u00a0avesse versato tutti i canoni di locazione pattuiti, offrendone tra l&#8217;altro prova una volta venuta a conoscenza dell&#8217;ordinanza di sfratto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il provvedimento\u00a0di rilascio risulterebbe essere stato emesso dal\u00a0<strong>G.U. dr.ssa Zoso<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso \u00e8 stato denunciato ad Avvocati senza Frontiere da DE LOS SANTOS SUFRAN MIRIAM, 53enne, di origine Domenicana, che viveva gi\u00e0 da oltre 20 anni in Italia,\u00a0dopo aver convolato a nozze\u00a0con un cittadino italiano, da cui ha avuto una figlia.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal punto di vista giuridico<\/strong> non vi\u00a0erano quindi ragioni di sorta per legittimare il provvedimento e dare corso all&#8217;esecuzione di sfratto,\u00a0anche in considerazione del fatto che la\u00a0Signora De Los Santos\u00a0\u00a0risultava regolarmente\u00a0abitare da tempo\u00a0nell\u2019immobile, oggetto della singolare esecuzione, per cui non ha mai ricevuto nessuna formale richiesta di rilascio, sino al giorno dello sfratto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, appare quindi\u00a0naturale domandarsi con quale machiavellico espediente i giudici pordenonensi e\u00a0il proprietario dell&#8217;appartamento, di professione avvocato, \u00a0siano riusciti ad aggirare la legge che garantisce a tutti i\u00a0conduttori, senza distinzione di razza e professione, \u00a0di godere della cosa locata\u00a0per tutta la durata del contratto. In punto va precisato che in materia di rilascio di immobili ad uso abitativo, anche in caso di asserita occupazione abusiva, vi \u00e8\u00a0l&#8217;obbligo di citare la parte resistente e di emettere l&#8217;ordinanza di rilascio in contraddittorio tra le parti.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avvocato-proprietario chiede con ricorso cautelare ex art. 700 c.p.c. che l\u2019alloggio, formalmente intestatato a tale P.A. (detenuto in attesa di giudizio), venga immediatamente liberato, assumendo che questi, accusato di reati inerenti il favoreggiamento della prostituzione, lo avrebbe utilizzato a suo dire &#8220;<em>per ritrovi a tutte le ore del giorno e della notte, provocando nocumento agli inquilini e\u00a0 al pubblico decoro<\/em>&#8220;. Ed \u00e8 cos\u00ec che il Giudice, dr.ssa Toso, prendendo per oro colato le non certo disinteressate dichiarazioni del legale, ritiene di potere eludere le procedure\u00a0di legge, disponendo lo sfratto coattivo, senza neppure convocare la convivente\u00a0domenicana e la figlia minore sentendo le loro\u00a0ragioni difensive.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che le cose non stessero proprio come affermato dall\u2019avvocato-proprietario, ben poteva desumersi dal fatto che, seppure sollecitato dai difensori della resistente,\u00a0non\u00a0volle concedere neppure un breve rinvio di gg. 10, temendo evidentemente nella revoca del provvedimento di rilascio\u00a0inaudita altera parte. Senza parlare\u00a0della\u00a0macroscopica lesione del diritto difesa, derivante dal fatto che\u00a0l\u2019intestatario originario del contratto\u00a0era in carcere e nell&#8217;impossilit\u00e0 di comparire e difendersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si vede quale urgenza\u00a0abbia mosso il giudice a\u00a0provvedere al frettoloso rilascio coattivo dell&#8217;abitazione,\u00a0anche tenuto conto del fatto che l&#8217;esecutata viveva l\u00ec con la figlia minore, senza disporre di altra dimora, e\u00a0che l&#8217;eventuale accertanda\u00a0responsabilit\u00e0 penale ascritta al suo convivente\u00a0\u00e8 personale. La\u00a0Signora De Los Santos non era infatti accusata di alcun reato, risultando per contro pagare regolarmente l&#8217;affitto e vivere nell\u2019immobile da lungo tempo.\u00a0\u00a0Lo stesso Ufficiale Giudiziario, dando prova di civismo e rispetto della legalit\u00e0, dietro richiesta dei legali di\u00a0Avvocati senza Frontiere, ritenne sospendere lo sfratto, rivolgendo al Giudice incidente di esecuzione, richiedendo una breve proroga, onde consentire alla De Los Santos di presentare opposizione e\/o reperire altra abitazione. Ci\u00f2 nonostante, la dr.ssa Zoso confermava di procedere immediatamente, senza, neppure concedere all\u2019inquilina dominicana, la possibilit\u00e0, prevista dalla legge, di ritirare mobili ed effetti personali, come di norma avviene in ogni parte d\u2019Italia, tra persone civili, dotate di senso di umanit\u00e0 e giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla minaccia di denunciare\u00a0sia il giudice che l\u2019avvocato procedente per concorso in violenza privata aggravata, abuso continuato in atti di ufficio, falso ideologico e violazione di domicilio, la reazione delle pubbliche Autorit\u00e0 locali a cui la vittima\u00a0si \u00e8 rivolta\u00a0\u00e8 stata quella di impedire alla sig.ra De Los Santos di ottenere persino &#8220;<strong>asilo politico<\/strong>&#8220;<strong> <\/strong>dal parroco, a\u00a0scopo umanitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con i soliti metodi e avvicinamenti\u00a0fu riferito al parroco, pare dai carabinieri, che la persona che si\u00a0accingeva ad ospitare con la figlia era\u00a0\u00a0una \u201c<em>ex prostituta<\/em>\u201d. Raccomadazione che non solo impediva alla povera donna priva di mezzi di trovare ospitalit\u00e0 e altra idonea dimora in loco, ma addirittura\u00a0\u00a0di ritirare i propri effetti personali e arredi che senza alcun motivo, subito dopo l\u2019illegittimo sfratto,\u00a0venivano immediatamente\u00a0<strong>bruciati nell\u2019inceneritore<\/strong>, quasi a voler simbolicamente mondare e punire chi si\u00a0era macchiato della &#8220;<strong>colpa<\/strong>&#8221; di avere la <strong>pelle nera<\/strong> e di avere <strong>denunciato il potere<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La persecuzione non finir\u00e0 qui ma quella \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 UNA DELLE ULTIME TROVATE\u00a0XENOBE E RAZZISTE DI CERTUNA MAGISTRATURA.\u00a0 Il caso \u00e8 sicuramente unico nel suo genere. La denuncia ci perviene dai nostri legali locali di Avvocati senza Frontiere. 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