{"id":932,"date":"2010-08-09T19:30:44","date_gmt":"2010-08-09T18:30:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=932"},"modified":"2010-08-09T19:30:44","modified_gmt":"2010-08-09T18:30:44","slug":"emissione-di-certificati-di-omologazione-falsi-da-parte-delle-motorizzazioni-civili-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=932","title":{"rendered":"Emissione di certificati di omologazione falsi da parte delle Motorizzazioni Civili italiane"},"content":{"rendered":"<table style=\"text-align: justify;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"5\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td align=\"left\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Il caso dell&#8217;autotrasportatore Carlo Massone truffato dalla Motorizzazione e dalla magistratura.<\/h2>\n<\/td>\n<td align=\"left\">\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<h3><a href=\"\/sides\/getAllAnswers.do?reference=E-2007-2301&amp;language=IT\"><\/a>\u00a0<\/h3>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<h3>\u00a0<\/h3>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"100%\" align=\"left\" valign=\"top\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Nel 1989, il sig. Carlo Massone,\u00a0autotrasportatore, residente in Castelletto d&#8217;Orba (Alessandria),\u00a0persona onesta, da noi ben conosciuta, acquist\u00f2 un camion usato tipo Fiat 170\/35 B, pagandolo oltre 100 milioni e subendo una truffa che ne ha distrutto l&#8217;esistenza, tutt&#8217;oggi rimasta impunita per le complicit\u00e0 della magistratura alessandrina. C<\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">ome da attestazione rilasciata dal concessionario Iveco di Ovada (Alessandria), il mezzo in questione risultava regolarmente collaudato in tutte le sue parti, completo di attestazioni rilasciate dalla motorizzazione e dall&#8217;Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro) e pertanto pronto per essere utilizzato su strada. <\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Senonch\u00e9 i<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman;\">l\u00a0Sig. Carlo Massone, prima di utilizzare il mezzo in questione, richiese ed ottenne dalla motorizzazione e dalla USL di Alessandria una verifica preventiva straordinaria che, in seguito, diede esito negativo, e cio\u00e8 si rivel\u00f2 che il mezzo presentava una serie di anomalie tecniche e strumentali tali da renderlo inutilizzabile, in totale contrasto con le norme di prevenzione e di sicurezza sul lavoro. A<\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">\u00a0seguito di ci\u00f2, il signor Carlo Massone non solo fu costretto a rinunciare al camion appena acquistato, ma venne altres\u00ec indagato &#8211; gli fu attribuita la responsabilit\u00e0 di averlo manomesso e modificato &#8211; e successivamente assolto, avendo dimostrato di non aver mai impiegato il mezzo per alcun lavoro e di non averlo mai ritirato dalla concessionaria se non il giorno prefissato per la revisione straordinaria. D<\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">ai documenti in possesso del signor Massone risulterebbe che la data di emissione della fattura quietanzata rilasciata dalla ditta Iveco Plura S.p.A. &#8211; 7 settembre 1989 &#8211; \u00e8 in netta e curiosa contraddizione con quella citata nella notifica rilasciata (a richiesta del signor Massone, proprietario del mezzo) dal Compartimento della Polizia stradale, sezione di Alessandria, secondo cui \u00abVisti gli atti d&#8217;ufficio si dichiara che la carta di circolazione relativa all&#8217;autocarro targato AL 359341 \u00e8 gravata dal decreto di sequestro n. 616\/88\/A emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Bergamo il 14 marzo 1988 e che in ordine alla stessa sono in corso ricerche da parte di questo ufficio al fine di rintracciarla e sequestrarla\u00bb (Alessandria, 3 maggio 1990, n. 326, rep. 240 PG). S<\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">uccessivamente, il medesimo Compartimento della Polizia stradale, sezione di Alessandria, rispondeva alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Alessandria &#8211; in ordine alla denuncia sporta dal signor Massone &#8211; \u00abFa seguito alla denuncia sporta da Massone Carlo, in atti generalizzato, trasmessa con nota prot. n. del 4 maggio 1990 in ordine alla quale si sciolgono parte delle riserve espresse. Si comunica che negli elenchi forniti dalla motorizzazione civile e dei trasporti in concessione di Cuneo, relativi ai collaudi effettuati negli anni 1989-1990 presso la ditta Delia, non c&#8217;\u00e8 traccia di quello afferente al certificato di approvazione rilasciato per l&#8217;autocarro targato AL 359341\u00bb (Alessandria, 16 giugno 1990, n. 600, rep. 240 PG). <\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><strong>Tali\u00a0vicissitudini consumate nell&#8217;assoluta impunit\u00e0 di coloro che hanno richiesto e\u00a0rilasciato\u00a0i certificati falsi<\/strong> hanno<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman;\">\u00a0prodotto ripercussioni gravissime alle attivit\u00e0 economiche\u00a0della ditta del signor Carlo Massone, al punto da indurlo &#8211; pur di non rimanere senza lavoro e con un mezzo sequestrato ed improduttivo &#8211; ad acquistarne altri,\u00a0con una spesa di\u00a0ulteriori lire 100 milioni e con il medesimo triste e scandaloso risultato di vedersi bloccare il mezzo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Ad oggi il signor Carlo Massone, pur avendo sporto una serie di denunce contro i fautori delle reiterate\u00a0truffe e interpellato parlamentari e Ministri nonch\u00e9\u00a0interessato anche la Procura della Repubblica di Genova poich\u00e9 nessuna risposta o indennizzo sono pervenuti dalle autorit\u00e0 di Alessandria e comunque da tutte quelle interessate nella vicenda, \u00e8 ancora in attesa che si faccia chiarezza e che la sua pratica approdi a giusta conclusione. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">D<\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">a oltre 20 anni\u00a0il Sig.\u00a0Carlo Massone sta combattendo una battaglia di sensibilizzazione volta a far emergere la verit\u00e0 sul suo personale caso e su fatti di analoga gravit\u00e0 che metterebbero in discussione l&#8217;intero apparato preposto alla certificazione di idoneit\u00e0 ad operare dei mezzi industriali coinvolgendo ingegneri e pubblici ufficiali funzionari dello Stato. <\/span><\/span><\/p>\n<h3>Fatti su cui molti ricorderanno aveva anche indagato l&#8217;ex P.M. Antonio Di Pietro ai tempi di mani pulite, portando all&#8217;arresto di molti funzionari dell&#8217;Ispettorato della Motorizzazione civile di Milano.<\/h3>\n<h3>Ma poi tutto \u00e8 tornato come e peggio di prima con il beneplacito della magistratura milanese, peraltro competente ex art. 11\u00a0c.p.p. ad indagare sui reati dei magistrati del Piemonte.<\/h3>\n<h3>Anche le varie\u00a0interpellanze dei senatori Bornacin\u00a0e Martinat, Davide Gariglio e Mario Borghezio sono rimaste tutte senza risposta, seppure venisse sollevato un fenomeno di notevole allarme sociale e gravit\u00e0 che avrebbe dovuto indurre il\u00a0Governo\u00a0italiano a fare chiarezza su di una vicenda cos\u00ec delicata e sconcertante, sollecitando il riesame della pratica e verificando, secondo quanto denunciato, la regolarit\u00e0 delle attestazioni rilasciate dalle autorit\u00e0 competenti in ordine ai collaudi di omologazione dei veicoli industriali al fine di definire responsabilit\u00e0 ed eventuali comportamenti omissivi e collusivi da parte di pubblici funzionari e giudicanti.<\/h3>\n<h3>In molti altri casi, comunque, dopo l&#8217;acquisto presso concessionarie e rivenditori, gli autocarri con gru e piattaforma aerea sono risultati tutti con documenti di revisione e collaudo falsi rilasciate dalle Motorizzazioni civili e dall&#8217;Ispesel, come rilevato nelle varie interpellanze di cui sopra.<\/h3>\n<h3>Al di l\u00e0 delle ripercussioni della vicenda in ambito giudiziario, da questa esperienza risulta l&#8217;esistenza di gravi irregolarit\u00e0 nelle operazioni di collaudo. Questo \u00e8 solo il caso pi\u00f9 eclatante, ad onta delle forti perdite economiche subite dopo queste tristi esperienze che hanno addirittura portato il signor Massone a minacciare il suicidio su diversi organi di stampa.<\/h3>\n<h3>E&#8217;\u00a0chiaro che se le esperienze del signor Massone si verificassero in tutto il territorio italiano ci troveremmo di fronte ad un problema grave che non metterebbe in discussione soltanto la stabilit\u00e0 economica delle aziende operanti nel settore dei trasporti, ma anche la sicurezza di tutti i mezzi che circolano sulle strade italiane, con le conseguenze che ne deriverebbero.<\/h3>\n<h3>Non si capisce quindi perch\u00e8\u00a0il Governo italiano e in particolare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti non abbiano ancora ritenuto opportuno effettuare delle efficaci indagini presso gli Uffici provinciali del Dipartimento dei Trasporti terrestri al fine di verificare lo svolgimento a norma di legge delle trasformazioni dei veicoli e dei relativi collaudi e la veridicit\u00e0 di conformit\u00e0 delle carte di circolazione rilasciate, per salvaguardare la sicurezza stradale ed evitare che si ripetano esperienze come quella del signor Massone.<\/h3>\n<h3>E&#8217; quindi lecito domandarsi che cosa intenda fare il Governo per garantire che, in materia di collaudi ed omologazioni di veicoli industriali, venga rispettato scrupolosamente il dettato legislativo e si eviti pertanto che pubblici funzionari rilascino certificati di omologazione e di collaudo su veicoli industriali sulla base di documenti di conformit\u00e0 rilasciati dagli allestitori senza effettuare verifiche tecniche rigorose sui mezzi, come prevede la normativa vigente.<\/h3>\n<h5><a href=\"http:\/\/www.camera.it\/resoconti\/resoconto_allegato.asp?idSeduta=238&amp;resoconto=bt55&amp;param=bt55\">http:\/\/www.camera.it\/resoconti\/resoconto_allegato.asp?idSeduta=238&amp;resoconto=bt55&amp;param=bt55<\/a><\/h5>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il caso dell&#8217;autotrasportatore Carlo Massone truffato dalla Motorizzazione e dalla magistratura. \u00a0 \u00a0 Nel 1989, il sig. 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