{"id":888,"date":"2010-08-06T16:25:17","date_gmt":"2010-08-06T15:25:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=888"},"modified":"2010-08-06T16:25:17","modified_gmt":"2010-08-06T15:25:17","slug":"giudice-fannullone-da-5-anni-assolto-perche-la-moglie-lha-lasciato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=888","title":{"rendered":"Giudice fannullone da 5 anni assolto perch\u00e9 la moglie l&#039;ha lasciato."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da Milano a Brescia giustizia alla rovescia. <\/strong>E&#8217; la storia di Giuseppe Maria Blumetti, giudice civile del Tribunale di Milano.\u00a0Tutto ha\u00a0inizio, pi\u00f9 o meno, una diecina di\u00a0anni fa, quando sulla sua scrivania finisce una causa di separazione, apparentemente\u00a0non diversa dalle tante\u00a0che ogni anno affluiscono presso il locale tribunale\u00a0. Il magistrato era chiamato a stabilire sulla base di una perizia il valore di alcuni beni attribuiti da una precedente sentenza al coniuge separato che la di lui moglie aveva fatto sparire. In altre parole, l&#8217;attore non potendo mettere le mani su quei beni, chiedeva di poterne almeno monetizzare il prezzo. Nel 2001, inizia la causa per l\u2019accertamento del valore. Nel 2003, viene depositata la perizia (che fissa la cifra di 230 mila euro). Poi, il buio. Ma una norma come ben sanno molti avvocati e \u00a0malcapitati utenti che hanno cause spesso spinose presso il locale\u00a0tribunale. Il\u00a0giudice avrebbe\u00a0dovuto depositare entro\u00a030 giorni la sua decisione. Ma siccome siamo\u00a0a Milano,\u00a0dove tutto accade,\u00a0quei trenta giorni possono diventare anche svariati\u00a0anni, senza che nessuna autorit\u00e0\u00a0censuri il giudice.\u00a0Ci sono casi in cui la sentenza non \u00e8 mai arrivata.\u00a0Il difensore sollecita ovviamente risposta dai superiori del magistrato, ma senza soritre alcun risultato. Fino a quando il legale non decide nel 2008, dopo\u00a05 anni di attesa, di presentare\u00a0un esposto al Consiglio Superiore della Magistratura (che avrebbe sospeso la toga dalle funzioni) e una denuncia penale. E cos\u00ec il giudice \u00ablumaca\u00bb finisce a processo. Quel che accade davanti al collegio della I sezione del tribunale di Brescia, per\u00f2, ha il sapore del grottesco. La prima udienza, infatti, \u00e8 anche l\u2019ultima. Al pubblico ministero e all\u2019avvocato di parte civile, che si attendevano un\u2019udienza \u00abfiltro\u00bb per iniziare a discutere del caso, viene comunicato che la vicenda va affrontata senza perdere altro tempo, che si procede all\u2019immediata discussione, che ci sar\u00e0 la camera di consiglio e la sentenza. \u00c8 il 18 marzo 2010. Il giudice-imputato spiega al collegio che la ragioni di quel ritardo erano dovute al suo stato di prostrazione psichica (e a riprova porta due perizie), e che le sue difficolt\u00e0 l\u2019avevano portato a trascurare qualcosa come 300 fascicoli che gli erano stati affidati. Non esattamente un\u2019attenuante. Avrebbe potuto prendersi un periodo di malattia, un\u2019aspettativa, ammettere di non essere in grado di fare fronte al carico di lavoro e passare la mano a qualche collega. Avrebbe potuto &#8211; extrema ratio &#8211; persino dimettersi. E invece no. Ha accumulato ritardi su ritardi. E pace a chi chiede alla giustizia di essere &#8211; se non rapida &#8211; almeno decente. Il Tribunale, per\u00f2, l\u2019ha assolto per mancanza dell\u2019elemento psicologico del reato. Cio\u00e8 non c\u2019\u00e8 il dolo, e &#8211; soprattutto &#8211; l\u2019imputato era afflitto da una condizione che gli impediva s\u00ec di assolvere le sue funzioni, ma non di vedersi accreditato lo stipendio ogni mese, per dodici mesi, nei cinque anni in cui non ha fatto nulla. Ma se non poteva lavorare, per quale ragione non l\u2019ha responsabilmente ammesso prima di mettere un\u2019altra zavorra al sistema? Tant\u2019\u00e8, assolto. Subito. Nel giro di una mattinata. In due ore. E poi si dice che non esiste il processo breve.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/interni\/giudice_depresso_puo_fare_fannullone\/14-04-2010\/articolo-id=437541-page=0-comments=1\"><strong>http:\/\/www.ilgiornale.it\/interni\/giudice_depresso_puo_fare_fannullone\/14-04-2010\/articolo-id=437541-page=0-comments=1<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Milano a Brescia giustizia alla rovescia. 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