{"id":679,"date":"2010-08-04T15:17:38","date_gmt":"2010-08-04T14:17:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=679"},"modified":"2010-08-04T15:17:38","modified_gmt":"2010-08-04T14:17:38","slug":"dopo-21-anni-solo-omerta-di-stato-per-lagente-nino-agostino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=679","title":{"rendered":"STATO E MAFIA UNA &quot;COSA SOLA&quot;. L&#039;AGENTE NINO AGOSTINO ATTENDE GIUSTIZIA DA 21 ANNI"},"content":{"rendered":"<p><strong>PROVOCATORIAMENTE<\/strong>, nel 2006\u00a0il padre dell&#8217;agente ucciso 21 anni f\u00e0\u00a0denunciava\u00a0agli <em>&#8220;Stati generali dell&#8217;Antimafia&#8221;<\/em>: <strong>&#8220;Sono pronto a tutto, e se lo Stato continua a non darmi risposte, sono disposto persino a chiedere aiuto alla mafia purch\u00e8 sia fatta luce sull&#8217;uccisione di mio figlio Nino&#8221;<\/strong>.\u00a0 Cos\u00ec si esprimeva Vincenzo Agostino\u00a0padre del poliziotto ucciso insieme alla moglie, Ida Castellucci (incinta di 5 mesi) a Villagrazia di Carini, Palermo, lanciando il suo disperato appello.\u00a0 Pare che nell&#8217;uccisione dell&#8217;agente e della moglie siano coinvolti come al solito\u00a0i &#8220;servizi segreti&#8221;\u00a0e che sia da collegarsi al\u00a0noto episodio del rinvenimento di un ordigno esplosivo nell\u2019estate del 1989 presso la villa estiva all\u2019Addaura del\u00a0giudice Falcone, come risulterebbe\u00a0da\u00a0due memoriali consegnati dai familiari dell\u2019Agostino e di un altro agente ucciso\u00a0al Gip per riaprire le indagini.\u00a0 Sembra che seppure ufficialmente l&#8217;Agostino\u00a0risultasse solo un agente del commissariato San Lorenzo, addetto alle volanti, in realt\u00e0 avrebbe svolto missioni antimafia delicate, e soprattutto coperte. \u201cMi confid\u00f2 che collaborava con i servizi segreti per la cattura di Provenzano\u201d, ha svelato ai magistrati un collega di Agostino. Ma i servizi segreti hanno sempre negato, frapponendo infine\u00a0anni fa, di fronte all\u2019ennesima richiesta dei pm, il segreto di stato. Dall&#8217;agosto di 21 anni\u00a0la famiglia di Nino\u00a0attende ancora di sapere chi siano i\u00a0mandanti e gli\u00a0esecutori di quell&#8217;omicidio per il quale non ha pagato ancora nessuno.\u00a0\u00a0La madre non ha ancora tolto il lutto, mentre il padre\u00a0dal quel tragico 5 di agosto del 1989 non ha pi\u00f9 tagliato barba e capelli che sono cresciuti lunghi e canuti sulle sue spalle tanto da renderlo ormai un&#8217;icona dei familiari delle vittime della mafia, giurando di farli crescere fino a che non sapr\u00e0 perch\u00e8 hanno ammazzato suo figlio Nino.<br \/>\nA tutt&#8217;oggi, sull&#8217;omicidio grava ancora il peso del segreto di Stato, un osceno sigillo applicato a storie di sicuro interesse pubblico. Cerchiamo la verit\u00e0 su Cogne e\u00a0 Garlasco, ha sottolineato\u00a0Sonia Alfano,\u00a0e non sul barbaro assassinio di un servitore dello Stato?\u00a0 D&#8217;altronde, osserviamo noi, la verit\u00e0 non \u00e8 di questo Paese in cui da oltre 50 anni a questa parte pur\u00a0cambiando i governi (destra o sinistra nulla \u00e8 mai cambiato)\u00a0resta\u00a0governato da amici di mafiosi dove\u00a0\u00e8 difficile distinguere i contorni tra Stato e antistato.\u00a0 Nel 2006, quando il padre di Agostino lanci\u00f2 la sua provocazione a Roma agli &#8220;Stati generali dell&#8217;Antimafia&#8221;,\u00a0Presidente del Consiglio era Romano Prodi,\u00a0vicino alla Loggia di San Marino\u00a0e Ministro della Giustizia il\u00a0faccendiere Clemente\u00a0Mastella, esponente della camorra\u00a0e nulla \u00e8 stato fatto. Ora\u00a0che capo del governo \u00e8 l&#8217;esponente di una&#8217;altra nota loggia massonica\u00a0(la P2),\u00a0 che\u00a0ha\u00a0fondato il suo partito-azienda con\u00a0Dell&#8217;Ultri,\u00a0non si vede quali\u00a0speranze\u00a0possano sensatamente nutrire i\u00a0familiari delle vittime di mafia, in un regime dove le logge, le corporazioni e i partiti\u00a0sono una<strong> &#8220;cosa sola&#8221; con lo Stato<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La Scheda<\/strong>: La storia dell&#8217; agente di polizia, Nino Agostino, ucciso il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini, insieme alla moglie Ida Castellucci, in cinta di cinque mesi di una bambina, \u00e8 certamente una delle pi\u00f9 drammatiche ed oscure vicende della storia di un&#8217; Italia retta, allora come adesso, da poteri deviati e da un&#8217; antistato che troppo spesso diviene Stato.<br \/>\nSulla morte di Nino Agostino non \u00e8 ancora stata fatta luce ed i suoi assassini, insieme ai mandanti, sono a tutt&#8217;oggi uomini liberi esattamente come qualsiasi altro onesto padre di famiglia. Sul fascicolo relativo alle indagini sul suo assassinio \u00e8 stato apposto quello che non esitiamo\u00a0a definire &#8220;il sigillo della vergogna&#8221; ovvero il Segreto di Stato.<br \/>\nNino e Ida, quel giorno, si trovavano davanti alla villa di famiglia per partecipare al compleanno della sorella di Nino. Furono trivellati di colpi da due sicari in motocicletta sotto gli occhi dei genitori Vincenzo ed Augusta.<br \/>\nSuo padre, Vincenzo Agostino, un anziano uomo che ha percorso qualsiasi strada pur di ottenere giustizia da quello Stato per il quale suo figlio Nino ha consapevolmente sacrificato la\u00a0vita, ha promesso di non tagliare pi\u00f9 la propria barba bianca fino a che\u00a0non otterr\u00e0 quello che gli spetta; giustizia per suo figlio, per la sua famiglia, per la nuora Ida e per\u00a0sua nipote\u00a0mai nata.<br \/>\nDi recente, nel registro degli indagati in merito all&#8217;inchiesta sulla morte di Nino Agostino e della moglie Ida Castellucci, \u00e8 stato iscritto Guido Paolilli, poliziotto in pensione, indagato per\u00a0favoreggiamento aggravato e continuato\u00a0a Cosa Nostra. Il collega\u00a0e amico di Nino Agostino, che svolse le indagini immediatamente dopo la sua morte, forn\u00ec una pista che conduceva ad un &#8220;delitto passionale&#8221;. In Sicilia questa \u00e8 quasi una tradizione che se non fosse perch\u00e8 si tratta di omicidi verrebbe a buon diritto inserita negli alamnacchi di storia e cultura popolare; prima li ammazzano e poi li fanno passare per pazzi o puttanieri.<br \/>\nL&#8217; iscrizione nel registro degli indagati \u00e8 scattata in seguito ad una conversazione intercettata a marzo nella sua casa di Montesilvano a Pescara. Paolilli\u00a0ed ill figlio stavano ascoltando, su RAI UNO,\u00a0Vincenzo Agostino, padre dell&#8217; agente, che in quel frangente citava le parole scritte su un biglietto trovato nel portafogli di Nino: &#8220;Se mi succede qualcosa andate a cercare nell\u2019armadio di casa\u201d. Il figlio di Paolilli, chiedendo al padre quale fosse il contenuto dell&#8217;armadio, si sent\u00ec rispondere: &#8220;Una freca di carte che ho distrutto&#8221;. Sul conto di Paolilli anche Vincenzo Agostino ha rivelato elementi interessanti: &#8220;un giorno Guido Paolilli, che era amico di mio figlio, insistette per venire con noi al cimitero. Incalzato dalle nostre domande sulle indagini, disse che la scoperta della verit\u00e0 non avrebbe fatto piacere. Disse pure che avrebbe fatto il possibile per mostrarci sei fogli&#8221;.<br \/>\nI sei fogli non sono mai stati mostrati alla famiglia Agostino ne ve ne \u00e8 pi\u00f9 traccia.<br \/>\nPaolilli ha dichiarato che i sei fogli vennero sequestrati durante\u00a0la terza perquisizione nell&#8217;appartamento di Nino Agostino.\u00a0Negli atti della\u00a0Squadra Mobile risultano per\u00f2 solo due perquisizioni. Un&#8217; altra incongruenza di non poco conto\u00a0nelle dichiarazioni di Paolilli \u00e8\u00a0quella relativa alle mansioni svolte. Paolilli ha dichiarato di svolgere servizio presso il nucleo scorte ma diversi suoi colleghi hanno asserito, smentendolo,\u00a0che l&#8217;indagato\u00a0svolgeva attivit\u00e0 antimafia.<br \/>\nPaolilli era persona di fiducia di Bruno Contrada ed ha testimoniato a sua difesa nel processo a suo carico. Si riferiva proprio a Paolilli l\u2019agente Agostino quando disse ad un collega: &#8220;Sto collaborando con un amico per la cattura di latitanti?&#8221;.<br \/>\nAd oggi esiste un solo pentito che ha raccontato di questo omicidio, Oreste Pagano, il quale ha affermato: &#8220;Ero al matrimonio di Nicola Rizzuto, in Canada. C\u2019era un rappresentante dei clan palermitani, Gaetano Scotto. Alfonso Caruana mi disse che aveva ucciso un poliziotto perch\u00e9 aveva scoperto i collegamenti fra le cosche ed alcuni componenti della questura. Anche la moglie sapeva, per questo mor\u00ec&#8221;.<br \/>\nI servizi segreti italiani hanno sempre negato che l&#8217;agente Agostino abbia svolto servizio presso il SISMI ma la recente riapertura delle indagini sarebbe giustificata dal ritrovamento di nuovi documenti nell&#8217;archivio della Squadra Mobile che attesterebbero l\u2019attivit\u00e0 di antimafia del poliziotto tra le fila dei servizi segreti. Inoltre, una nota riservata del 1993, a firma del capo del centro di controspionaggio di Palermo alla prima divisione Sismi di Roma, testimonia il grande interesse dei servizi nei confronti dell&#8217; operato dei giudici inquirenti sulla morte del poliziotto: &#8220;Centro controspionaggio di Palermo. Riservato. Oggetto: riapre l\u2019indagine sul delitto Agostino. Data 5 marzo 1993. Secondo quanto \u00e8 stato possibile apprendere il gip titolare dell\u2019inchiesta sarebbe in possesso di due memoriali consegnati dai familiari dell\u2019Agostino e del Piazza che avrebbero indotto il magistrato a riaprire i due casi, unificandoli. Nei memoriali di cui sopra, acquisiti dal gip, pare che siano contenute affermazioni di una certa gravit\u00e0 in merito al noto episodio del rinvenimento di un ordigno esplosivo nell\u2019estate del 1989 presso la villa all\u2019Addaura del dottor Falcone&#8221;. <a href=\"http:\/\/www.familiarivittimedimafia.com\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=897:nino-agostino&amp;catid=104:sto&amp;Itemid=278\">http:\/\/www.familiarivittimedimafia.com\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=897:nino-agostino&amp;catid=104:sto&amp;Itemid=278<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PROVOCATORIAMENTE, nel 2006\u00a0il padre dell&#8217;agente ucciso 21 anni f\u00e0\u00a0denunciava\u00a0agli &#8220;Stati generali dell&#8217;Antimafia&#8221;: &#8220;Sono pronto a tutto, e se lo Stato continua a non darmi risposte, sono disposto persino a chiedere aiuto alla mafia purch\u00e8 sia fatta luce sull&#8217;uccisione di mio &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=679\">Continua &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"","footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-679","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sicilia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/679","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=679"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/679\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}