{"id":554,"date":"2010-08-03T13:09:51","date_gmt":"2010-08-03T12:09:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=554"},"modified":"2010-08-03T13:09:51","modified_gmt":"2010-08-03T12:09:51","slug":"la-solita-mafia-trevigiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=554","title":{"rendered":"LA SOLITA MAFIA TREVIGIANA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Membri della lega invocano metodi da SS contro gli immigrati, Senza strascichi giudiziari. <\/strong><strong>La condanna beffa nel Paese degli insulti. <\/strong><strong>Sentenza (e appello) da record per aver detto &#8220;vergogna&#8221; a una giunta leghista. Accade in provincia di Treviso<\/strong><\/p>\n<div id=\"content-to-read\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>Su col morale: la giustizia sa essere velocissima. In una regione come il Veneto in cui la prima udienza di 44 processi civili \u00e8 stata fissata dalla Corte d\u2019Appello di Venezia nel 2017 (pazienza, pazienza&#8230;) un pubblico ministero di Treviso ci ha messo tre-giorni-tre a presentare appello contro l\u2019assoluzione di una signora che aveva osato dire agli assessori comunali di Vittorio Veneto la parola \u00abVergognatevi!\u00bb. Ai milioni di processi che impantanano i tribunali si aggiunger\u00e0 anche lo strascico di questo. Quali siano gli esempi arrivati in questi anni dall\u2019alto, li ricordiamo tutti. Una rinfrescatina? Oscar Luigi Scalfaro, all\u2019epoca capo dello Stato, fu liquidato da Vittorio Sgarbi in piazza Montecitorio come \u00abuna scorreggia fritta\u00bb. Roberto Maroni spieg\u00f2 che \u00abBossi ce l\u2019ha duro, Berlusconi ce l\u2019ha d\u2019oro, Fini ce l\u2019ha nero, Occhetto ce l\u2019ha in (censura) \u00bb.<\/p>\n<p><strong>Gianni Baget Bozzo tuon\u00f2 in diretta televisiva <\/strong>che \u00abil popolo deve molto a Berlusconi. E col cazzo che questa \u00e8 adulazione\u00bb. Il leghista Enrico Cavaliere si avventur\u00f2 dai banchi della Camera a dire: \u00abC\u2019\u00e8 puzza di merda in questo posto\u00bb. Alessandra Mussolini mand\u00f2 una lettera pubblica al Senatur in cui diceva: \u00abSi\u2019 proprio nu chiachiello e nun tien\u2019 manch\u2019e palle p\u2019ffa na vera rivoluzione\u00bb. Massimo D\u2019Alema bacchett\u00f2 Carlo Ripa di Meana con il suo tipico garbo: \u00abDice solo cazzate\u00bb. Romano Prodi sibil\u00f2 a Enrichetto La Loggia, in pieno dibattito parlamentare, l\u2019invito \u00abMa vaffan&#8230; \u00bb seguito da un\u2019interrogazione parlamentare dell\u2019offeso: \u00abRisponde al vero che lei mi ha mandato fanculo?\u00bb. Quanto ai tempi pi\u00f9 recenti, va ricordato almeno Silvio Berlusconi, che dopo aver precisato di avere \u00abtroppa stima per l\u2019intelligenza degli italiani per pensare che ci possano essere in giro cos\u00ec tanti coglioni che possano votare a sinistra\u00bb, se l\u2019\u00e8 presa con chi \u00absputtanando il premier sputtana anche l\u2019Italia\u00bb. E poi Antonio Di Pietro, che ad <em>Annozero<\/em> ha detto \u00abcol massimo rispetto, Berlusconi \u00e8 un delinquente \u00bb per incitare successivamente a \u00abbuttar fuori Minzolini a calci in culo \u00bb. E ancora Gianfranco Fini (\u00abChi dice che gli stranieri sono diversi \u00e8 uno stronzo&#8230;\u00bb) e Roberto Calderoli: \u00ab\u00c8 stronzo anche chi li illude\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per non dire di Tommaso Barbato <\/strong>e Nino Strano che, il giorno della caduta del governo Prodi, urlarono al Senato contro Nuccio Cusumano: \u00abPezzo di merda, traditore, cornuto, frocio!\u00bb e \u00abSei una checca squallida!\u00bb. E via cos\u00ec: potremmo andare avanti per ore. Bene: in questo contesto, in cui una parte del Paese accusa l\u2019altra d\u2019avere le mani lorde di sangue dei crimini staliniani e l\u2019altra met\u00e0 risponde imputando agli avversari di essere golpisti e goebbelsiani, la signora Ada Stefan si \u00e8 spericolatamente spinta a contestare una decisione urbanistica della giunta comunale leghista di Vittorio Veneto. La scelta di non demolire un complesso edilizio che avrebbe dovuto diventare un \u00abpolo sportivo d\u2019interesse nazionale \u00bb con due campi di calcio, un impianto di pattinaggio a rotelle, tribune, foresterie, palestre, parcheggi e un sacco di altre cose compresi un po\u2019 di \u00abspazi commerciali accessori\u00bb. Una cosa grossa. Edificata su un terreno per il quale il piano regolatore prevedeva fossero \u00abammessi solo gli impianti per il gioco, gli spettacoli all\u2019aperto e le attrezzature sportive\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Scelta giusta o sbagliata? <\/strong>Non ci vogliamo manco entrare: non \u00e8 questo il punto. Il fatto \u00e8 che, essendo state costruite solo le strutture commerciali e non quelle sportive, un gruppo di abitanti della zona aveva chiesto alla giunta di smetterla con le deroghe e, dato che il progetto originale era stato stravolto e dunque risultava tutto abusivo, di procedere con le ruspe. Al che l\u2019amministrazione aveva risposto che \u00abl\u2019esigenza del ripristino della legalit\u00e0 non \u00e8 sufficiente a giustificare la demolizione richiesta, occorrendo comparare l\u2019interesse pubblico alla rimozione con l\u2019entit\u00e0 del sacrificio imposto al privato\u00bb. Parole discutibili. Tanto pi\u00f9 alla luce di una serie di sentenze di sette o otto Tar (veneto compreso) e del Consiglio di Stato presentate dal legale degli abitanti della zona, Daniele Bellot, tutte molto chiare: in casi del genere l\u2019abuso va abbattuto. Ma neppure questo \u00e8 il punto. Il punto \u00e8 che, durante un consiglio comunale, esasperata dalle resistenze della maggioranza all\u2019idea di demolire il complesso, la signora Ada Stefan sbott\u00f2: \u00abVergognatevi! \u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019offesa gravissima, secondo Mario Rosset<\/strong>, gi\u00e0 segretario e consigliere della Lega. Al punto di meritare una denuncia. Denuncia finita sul tavolo di un magistrato trevisano. Il quale, incredibile ma vero, decise di emettere un decreto penale che condannava la signora \u00abper avere offeso l\u2019onore e il prestigio del consiglio comunale di Vittorio Veneto dicendo ad alta voce, rivolta al loro indirizzo, &#8220;Vergognatevi&#8221;\u00bb. Un verdetto sconcertante. Che Ada Stefan decise di non accettare chiedendo di andare a processo. Processo aperto e chiuso giorni fa nel giro di pochi minuti: per il giudice Angelo Mascolo la signora andava assolta \u00abperch\u00e9 il fatto non costituisce reato, ai sensi dell\u2019art. 129 c.p.p.\u00bb. Faccenda chiusa? Macch\u00e9: tre giorni dopo (tre giorni: in un Veneto in cui i magistrati sono sommersi di arretrati e, stando alla relazione della stessa presidente Manuela Romei Pasetti, \u00abtrascorrono mediamente 272 giorni tra la sentenza di 1\u02da grado e l\u2019arrivo alla Corte d\u2019Appello\u00bb) il sostituto procuratore Giovanni Cicero impugnava l\u2019assoluzione. Il processo andr\u00e0 avanti: la signora Stefan, secondo lui, va castigata. Il tutto in una provincia come Treviso.<\/p>\n<p><strong>Dove il sindaco leghista Giancarlo Gentilini<\/strong> ha ordinato \u00abla pulizia etnica contro i culattoni\u00bb ed \u00e8 arrivato a invocare \u00abil linciaggio in piazza\u00bb. Dove il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni si \u00e8 spinto a dire: \u00abGli immigrati? Peccato che il forno crematorio del cimitero di Santa Bona non sia ancora pronto\u00bb aggiungendo che \u00abl\u2019immigrato non \u00e8 mio fratello, ha un colore della pelle diverso\u00bb. Dove il consigliere comunale leghista della citt\u00e0 capoluogo Pierantonio Fanton ha teorizzato che \u00abgli immigrati sono animali da tenere in un ghetto chiuso con la sbarra e lasciare che si ammazzino tra loro\u00bb. Dove un altro consigliere leghista, Giorgio Bettio, \u00e8 sbottato tempo fa urlando che occorreva \u00abusare con gli immigrati lo stesso metodo delle SS: punirne dieci per ogni torto fatto a un nostro cittadino\u00bb. Il tutto senza particolari strascichi giudiziari. E sarebbe un reato dire \u00abvergognatevi\u00bb? Messa cos\u00ec lo diciamo anche noi: vergognatevi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<a href=\"\/quotidiano\/archivio\/gian_antonio_stella.shtml\">Gian Antonio Stella<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">da corriere.it<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Membri della lega invocano metodi da SS contro gli immigrati, Senza strascichi giudiziari. La condanna beffa nel Paese degli insulti. 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