{"id":5373,"date":"2014-01-30T11:07:10","date_gmt":"2014-01-30T10:07:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=5373"},"modified":"2014-01-31T15:12:01","modified_gmt":"2014-01-31T14:12:01","slug":"a-l-e-r-milano-unassociazione-a-delinquere-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=5373","title":{"rendered":"A.L.E.R. MILANO UN&#8217;ASSOCIAZIONE A DELINQUERE DI STAMPO MASSOMAFIOSO INTERNAZIONALE. 16 ARRESTI E PERQUISIZIONI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DA MILANO A TRIPOLI LE MANI DEI PARTITI DI REGIME SULLE <\/strong><strong>CASE POPOLARI LUMBARD. PERQUISITA LA SEDE DI VIALE ROMAGNA E\u00a0ARRESTATA\u00a0LA DIRETTRICE DEGLI APPALTI\u00a0<\/strong><strong>ALER, MONICA GOI.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne avevamo\u00a0denunciato la gestione fraudolenta, sin dagli\u00a0anni &#8217;90, con le prime class action all&#8217;italiana, &#8220;ante litteram&#8221;, a tutela dei diritti abitativi degli\u00a0assegnatari degli alloggi\u00a0popolari, mettendo in luce un vero e proprio sistema criminale\u00a0di complicit\u00e0 all&#8217;interno delle istituzioni regionali e della magistratura di regime, protesa a difendere ad oltranza gli interessi affaristici di\u00a0Aler e\u00a0i suoi padrini politici. Inascoltati, abbiamo denunciato con nomi e cognomi politici e magistrati collusi, che negli ultimi\u00a030 anni hanno depauperato uno dei pi\u00f9 grandi patrimoni immobiliari pubblici, gettando, ogni anno, in mezzo alla strada, migliaia di anziani e di famiglie bisognose,\u00a0attraverso pretese gonfiate di canoni e spese e leggi regionali\u00a0truffa ad \u00abcastam\u00bb.<\/p>\n<p><!--?xml:namespace prefix = \"o\" ns = \"urn:schemas-microsoft-com:office:office\" \/--><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width: 518px;\" alt=\"\" src=\"http:\/\/images.milano.corriereobjects.it\/methode_image\/2014\/01\/28\/Milano\/Foto%20Milano\/societa_pop.jpg\" width=\"411\" height=\"102\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ora si ha notizia del<\/strong> <b>fallimento di Asset<\/b>, <b>societ\u00e0 controllata al 100% da A.L.E.R. SpA<\/b>, che ha perso milioni di euro all&#8217;anno, attraverso\u00a0operazioni illegali all&#8217;estero, contrarie alle finalit\u00e0 istituzionali di assicurare alloggi popolari alle famiglie meno abbienti di Milano e Lombardia, mascherate da investimenti in Libia per ristrutturare i palazzi storici dell&#8217;ex dittatore <strong>Gheddafi <\/strong>(tra cui il Palazzo di Giustizia di Tripoli, l&#8217;ex Ente Tabacchi, etc.),\u00a0come se Aler fosse una solida multinazionale dell&#8217;edilizia, e non gi\u00e0 un Ente preposto alla\u00a0sola tutela\u00a0e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico regionale.<strong>\u00a0<\/strong>Operazioni perci\u00f2\u00a0costituenti una vera e propria distrazione di\u00a0denaro pubblico e costituzione di fondi neri all&#8217;estero nelle mani sporche \u00a0delle\u00a0&#8220;famiglie&#8221;\u00a0politiche che gestiscono il business immobiliare pubblico (Vedasi grafico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cittadini per bene si domandano indignati\u00a0&#8211;\u00a0non ancora\u00a0a quanto pare i magistrati della Procura milanese: &#8220;<em><b>Ma come l&#8217;Aler invece di ristrutturare le case popolari dei milanesi, che lascia cadere a pezzi da decenni, va a sperperare il denaro dei contribuenti nei palazzi di Gheddafi&#8230;? Ma non\u00a0\u00e8 finita\u00a0da tempo la guerra in Libia e la Milano da bere&#8230;? Ma quale investimento del menga! Altro che Aler, sono solo dei\u00a0 <\/b><\/em>\u00ab<em><b>lader<\/b><\/em>\u00bb, <em><b>che rubano impunemente alla povera gente con l&#8217;avvallo compiacente dei giudici\u00a0&#8230;<\/b><\/em><em>&#8220;.\u00a0\u00a0<b>\u00a0\u00a0\u00a0<\/b><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parimenti\u00a0\u00e8 stata\u00a0preannunciata\u00a0nei giorni scorsi dal Sindaco Pisapia e dal Presidente di Regione Lombardia Maroni,\u00a0la costituzione di una nuova societ\u00e0 mista, a partecipazione pubblica,\u00a0denominata \u201cnewco\u201d, che nel giro di due mesi dovrebbe sostituirsi alla gestione fallimentare di Aler S.p.A., gi\u00e0 commissariata dal 2013, sulle cui attivit\u00e0\u00a0fraudolente\u00a0si cerca in tal modo di gettare un velo pietoso per coprirne le responsabilit\u00e0 penali, civili\u00a0e amministrative, ovvero i conti in rosso e le consulenze d&#8217;oro, in favore degli amici degli amici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un buco da oltre 345 milioni di euro<\/strong>,\u00a0creato da una\u00a0gestione\u00a0scellerata\u00a0e criminale dei circa 68mila alloggi popolari (40mila di Aler e 28mila di propriet\u00e0 di Palazzo Marino), su cui la magistratura aveva\u00a0sinora omesso qualsiasi indagine, seppure siano emerse altre voragini e rapporti collusivi tra pubblico e privato, anche nelle precedenti gestioni, gi\u00e0 sconsideratamente affidate dal\u00a0Comune di Milano, dal 2003 al 2009, alla a dir poco chiaccherata &#8220;<strong>Romeo Gestioni S.p.A<\/strong>.&#8221; (<strong>di sospetta vicinanza alla camorra<\/strong> che secondo la Corte dei Conti aveva gi\u00e0 procurato danni all&#8217;erario per oltre 87 milioni di euro derivanti da una gestione &#8220;inefficiente e inefficace&#8221; del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli, nel periodo dal 1997 al 2007), nonch\u00e9\u00a0alla\u00a0<strong>Edilnord Gestioni Spa,<\/strong> e <strong>GEFI S.p.A<\/strong>.<b>, <\/b>attraverso cui, come affermava\u00a0con soddisfazione, all&#8217;epoca, il <b>Vice Sindaco<\/b>, <strong>Riccardo De Corato<\/strong> [ammettendo che Milano\u00a0era uno dei pochi casi in Italia di gestione dell\u2019edilizia residenziale pubblica da parte di privati],\u00a0che<b> <\/b>la nuova gestione avrebbe &#8220;elevato la qualit\u00e0 e gli standard del patrimonio immobiliare pubblico<b>,<\/b> rientrando nella volont\u00e0 del Comune di finalizzare investimenti per nuove case e\u00a0interventi di risanamento\u201d. <strong>Interventi, invero, poi,\u00a0deviati sulla\u00a0Libia, facendo sparire oltre 80 milioni di euro, tramite Asset, un enorme buco nero ora ricaduto sulle spalle di Aler. <\/strong>Due societ\u00e0 apparentemente distinte, ma un&#8217;unica mostruosa creatura\u00a0a due teste, come Ortro, nell&#8217;antica mitologia greca (figlio del gigantesco demone Tifone e della serpentiforme Echidna), societ\u00e0 entrambe infatti amministrate dagli stessi ex presidenti <strong>Luciano Niero <\/strong>e<strong> Loris Zaffra<\/strong> e gestite dall&#8217;ex storico e potentissimo direttore generale di Aler,<strong>\u00a0Avv. Domenico Ippolito.\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ironia della sorte, l\u2019annuncio di Maroni e Pisapia \u00e8 arrivato a ridosso\u00a0della <strong>perquisizione<\/strong> nella sede di\u00a0Viale Romagna\u00a0e\u00a0dell&#8217;<strong>arresto<\/strong> di <strong>Monica Goi<\/strong>, responsabile degli appalti pubblici di <strong>Aler S.p.A.<\/strong>, nonch\u00e9\u00a0lo stesso giorno\u00a0del rinvio a giudizio dell\u2019ex assessore regionale alla casa, <strong>Domenico Zambetti<\/strong>, gi\u00e0 arrestato nel 2012,\u00a0con le accuse di <strong>concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione e voto di scambio<\/strong> (per cui \u00e8 stato rinviato a giudizio anche Alfredo Celeste, ex sindaco di Sedriano).\u00a0I furbetti Maroni\u00a0e Pisapia hanno, anche, preannunciato, per addolcire la pillola,\u00a0una riduzione dei canoni di locazione, dando atto della necessit\u00e0 di contenere le morosit\u00e0, ma senza toccare le tabelle degli stipendi dei dirigenti, a partire dai 190mila euro del direttore generale, Avv. <strong>Domenico Ippolito<\/strong>,\u00a0responsabile della truffa libica, e degli altri\u00a016 manager, tra architetti e\u00a0semplici geometri, che si portano a casa dai 90 mila ai 130mila euro lordi l\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per queste ragioni vediamo con sospetto le nuove compagini societarie e avvicendamenti nella gestione del patrimonio pubblico residenziale lombardo<\/strong><strong>, annunciate e costruite di soppiatto da Maroni e Pisapia, che vedono, tra l&#8217;altro, alla guida dell&#8217;Aler di Monza, <\/strong><strong>Francesco Magnano<\/strong><strong>,\u00a0 geometra del pluripregiudicato e arcinoto\u00a0faccendiere\u00a0del mattone <\/strong><strong>Silvio Berlusconi<\/strong><strong>.<\/strong><b><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Chiediamo quindi alle forze sane della Societ\u00e0 civile e della magistratura, anche in sede contabile<\/b>,\u00a0di fare piena luce sulle attivit\u00e0\u00a0illecite dell&#8217;Aler e sui bilanci degli ultimi 10 anni, attraverso cui ad avviso di vari osservatori ha costituito fondi neri all&#8217;estero per il finanziamento illecito dei partiti e operazioni di corruzione su scala internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oltre sei milioni di euro. Per la precisione ben \u20ac 6.094.219,50, in meno di cinque anni, \u00e8\u00a0quanto ha speso solo Aler Milano, in consulenze d&#8217;oro<\/strong>, spacciate per &#8220;attivit\u00e0 tecniche, comunicazione, pareri legali, gestione del patrimonio del Comune e\u00a0formazione&#8221;. Scorrendo l\u2019elenco dal 2009 al 2013, pubblicato sul sito dell\u2019azienda, i\u00a0nomi dei beneficiati<strong>, <\/strong>legati a boss della politica, si ripetono, tra\u00a0i tanti\u00a0primeggiano quelli degli accoliti della &#8220;famiglia&#8221; del senatore Pdl <strong>Ignazio La Russa<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Le perquisizioni nella sede di Aler\u00a0e i 16 recenti arresti di funzionari pubblici disposti<\/b> <strong>nei giorni scorsi dalla Procura di\u00a0Milano<\/strong> aprono un\u00a0nuovo squarcio sul rapporto tra pubblico e privato in Lombardia\u00a0e sui perversi intrecci di interessi nella &#8220;malagestio&#8221; della cosa pubblica, riconducibili agli apparati dei partiti\u00a0e alle consorterie massonico-mafiose e parareligiose, tra cui spicca la\u00a0<b>Compagnia delle Opere<\/b> (braccio economico di Comunione e liberazione), al vertice del cui sistema vi sarebbe l&#8217;intoccabile ex Presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Inchiesta che ha aperto le porte del carcere\u00a0per ora ai\u00a0gregari di importanti aziende\u00a0pubbliche lombarde, tra cui Aler Milano,\u00a0e di manager di aziende ospedaliere per i reati di \u201ccorruzione\u00a0e atti contrari ai doveri d&#8217;ufficio, turbata libert\u00e0 degli incanti\u201d, in relazione ad appalti illeciti tra il 2006 e\u00a0il 2012. In\u00a0un passaggio finale dell\u2019ordinanza\u00a0del gip milanese Giuseppe Gennari, titolare della nuova inchiesta della Procura di Milano,\u00a0si legge che pi\u00f9 delle mazzette, \u00e8 una &#8220;rete&#8221; di relazioni basata sulla &#8220;appartenenza politica&#8221; e sul\u00a0&#8220;sentire\u00a0 comune&#8221;,\u00a0a farsi &#8220;sistema&#8221; e a condizionare la\u00a0 realt\u00e0 imprenditoriale, facendo pagare il prezzo dell&#8217;inquinamento\u00a0del mercato alla collettivit\u00e0. Dimenticando l\u2019interesse pubblico al quale\u00a0ogni singolo funzionario deve essere solo preposto, in favore dell\u2019interesse privato del compagno di cordata. Comportamenti ben pi\u00f9 \u00a0pericolosi \u2013 chiosa il Gip\u00a0\u2013 della banale corruzione per denaro perch\u00e9 radicati su un comune sentire che non ha prezzo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La &#8220;corruzione per appartenenza&#8221;, siamo d&#8217;accordo con il Gip di Milano, \u00e8 molto pi\u00f9 pericolosa di ogni altra forma corruttiva, perch\u00e9 non lascia tracce ed ha impedito sino ad oggi anche alla magistratura, in quanto potere corporativo e autoreferenziale <\/strong>(in larga parte controllato dalla massomafia),\u00a0\u00a0<strong>di mettere a nudo\u00a0questo sistema criminoso di malaffare che denunciamo\u00a0inascoltati da oltre 25 anni.\u00a0<\/strong>Auspichiamo quindi che la Procura di Milano questa volta non si faccia fermare e proceda ad indagare a tutto campo nei confronti della gestione fraudolenta di Aler, anche in relazione alle operazioni estere in Libia, delle consociate Asset, Finasset S.r.l. e Finasi S.p.A., perseguendo tutti i responsabili a norma di legge per i reati di false comunicazioni sociali e falso in bilancio (artt. 2621 e 2622 c.c.), corruzione aggravata (artt. 318 ss c.p.), truffa e insolvenza fraudolenta (artt. 640 e 641 c.p.), bancarotta fraudolenta prefallimentare, patrimoniale e documentale (artt. 216 co. 1 nn. 1 e 2 e 223 L.F.), associazione per delinquere (art. 416 c.p.) e responsabilit\u00e0 amministrativa ex D.lgs n.\u00a0231\/01, con riserva di costituirci parte civile quale Associazione anticorruzione e antimafia, nonch\u00e9\u00a0di agire con una <i>class action<\/i> a tutela degli assegnatari delle case popolari e della conservazione del patrimonio immobiliare pubblico della Regione Lombardia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Staff di\u00a0Avvocati senza Frontiere<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Postato 30 gennaio 2014<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA MILANO A TRIPOLI LE MANI DEI PARTITI DI REGIME SULLE CASE POPOLARI LUMBARD. 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