{"id":536,"date":"2010-08-03T12:01:06","date_gmt":"2010-08-03T11:01:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=536"},"modified":"2010-08-03T12:01:06","modified_gmt":"2010-08-03T11:01:06","slug":"concorsi-pubblici-truccati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=536","title":{"rendered":"CONCORSI PUBBLICI TRUCCATI"},"content":{"rendered":"<p>di Antonio Giangrande<\/p>\n<p>(Avvocato non abilitato, scrittore, accademico senza cattedra di Sociologia Storica, giornalista e Presidente dell\u2019Associazione Contro Tutte le Mafie)<\/p>\n<p>Antonio Giangrande \u00e8 autore del libro \u201cL\u2019Italia del trucco, l\u2019Italia che siamo\u201d, in cui presenta un \u201cDossier sui concorsi pubblici truccati\u201d. Esso \u00e8 il frutto di anni di ricerche ed approfondimenti su un sistema che sforna la nostra classe dirigente, e per questo, dai risultati che ottiene, la medesima dimostra la propria inadeguatezza.<\/p>\n<p>Antonio Giangrande lo fa in occasione della prova scritta del concorso forense, che si tiene presso la Corte d\u2019Appello, come ogni anno a met\u00e0 dicembre, e in relazione alla riforma che imprime maggiori tutele alla lobby, stilata in Parlamento da chi si \u00e8 abilitato con un sistema truccato.<\/p>\n<p>Lo fa in seguito alla missiva del Governo del 5 ottobre 2009, in risposta alla sua richiesta di intervento per la tutela dei diritti soggettivi su un caso concreto: \u201cesistono concorsi irregolari e violazione della tutela giudiziaria. Provvederemo\u201d. Intervento mai arrivato. \u00abNessuno come me conosce il fenomeno ed ha il coraggio di parlarne. Ho partecipato ad un concorso in polizia da incensurato e da par\u00e0. &#8211; testimonia Giangrande &#8211; Ho superato brillantemente i test scritti e le prove psico-fisiche-attitudinali: ero tra i primi, ma altri mi hanno preceduto, estromettendomi dal numero chiuso. Lo stesso dicasi per il concorso di autista dei mezzi speciali del Ministero della Giustizia. Ho partecipato ad un concorso per comandante dei vigili urbani. Lo ha vinto, precedendomi, chi l\u2019aveva indetto e regolato, da comandante pro tempore e dirigente dell\u2019ufficio del personale, trattenendo rapporti professionali con i commissari d\u2019esame. Per aver pubblicato le sue motivazioni sulla stampa di tutto il mondo, sono stato denunciato per diffamazione dal Pubblico Ministero che aveva archiviato il mio esposto penale. Per anni (a due cifre) ho partecipato al concorso forense. Ho visto abilitarsi tanta gente inetta. Ho visto tante illegalit\u00e0 e le ho sempre denunciate. Ho pagato per questo. Il mio nome \u00e8 conosciuto da tutte le commissioni d&#8217;esame ed inserito nella loro lista nera\u00bb.<\/p>\n<p>Con il discorso ufficiale del Magnifico Rettore, Prof. Ing. Domenico Laforgia, \u00e8 stato inaugurato a Brindisi il 3\/12\/2009 l&#8217;anno accademico 2009-2010 dell&#8217;Universit\u00e0 del Salento. Presenti alla cerimonia Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati e diverse altre insigne personalit\u00e0 del mondo politico, economico e culturale della penisola salentina.<\/p>\n<p>In quella sede ha palesato una realt\u00e0, che molti cercano di ignorare o tacitare. \u201c\u2026..Questo \u00e8 un altro dato che si presta ottimamente ad una lettura politica. Il familismo non \u00e8 la ferita pruriginosa di questa o quella Universit\u00e0, ma di tutto il sistema occupazionale italiano. \u00c8 una malattia endemica del Paese che ha contagiato tutti i campi, dalla politica alle libere professioni, dal giornalismo al mondo dello spettacolo, dall\u2019industria a tutto il comparto pubblico. Familismo, nepotismo e clientelismo non sono le conseguenze di un sistema malato, come spesso si dice, ma sono il segno pi\u00f9 evidente di una mancanza effettiva di alternative possibili. Ed \u00e8 questa povert\u00e0 di occasioni che mette in moto il meccanismo, che diventa perverso e nocente alla comunit\u00e0 quando non \u00e8 neppure compensato dal merito.&#8221;<\/p>\n<p>In quei mesi di tormenti a cavallo tra il 2000 e il 2001 la Mariastella Gelmini si trova dunque a scegliere, spiegher\u00e0 essa stessa a Flavia Amabile de \u201c La Stampa.it \u201d: \u00abLa mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l&#8217;esame per ottenere l&#8217;abilitazione alla professione\u00bb. Quindi? \u00abLa sensazione era che esistesse un tetto del 30% che comprendeva i figli di avvocati e altri pochi fortunati che riuscivano ogni anno a superare l&#8217;esame. Per gli altri, nulla. C&#8217;era una logica di casta\u00bb. E cos\u00ec, \u00abinsieme con altri 30-40 amici molto demotivati da questa situazione, abbiamo deciso di andare a fare l&#8217;esame a Reggio Calabria\u00bb. I risultati della sessione del 2000, del resto, erano incoraggianti. Nonostante lo scoppio dello scandalo, nel capoluogo calabrese c&#8217;era stato il primato italiano di ammessi agli orali: 93,4%. Il triplo che nella Brescia della Gelmini (31,7) o a Milano (28,1), il quadruplo che ad Ancona. Idonei finali: 87% degli iscritti iniziali. Contro il 28% di Brescia, il 23,1% di Milano, il 17% di Firenze. Totale: 806 idonei. Cinque volte e mezzo quelli di Brescia: 144. Quanti Marche, Umbria, Basilicata, Trentino, Abruzzo, Sardegna e Friuli Venezia Giulia messi insieme. Insomma, la tentazione era forte. Spiega il ministro dell&#8217;Istruzione: \u00abMolti ragazzi andavano l\u00ec e abbiamo deciso di farlo anche noi\u00bb. E l&#8217;esame? Com&#8217;\u00e8 stato l&#8217;esame? Quasi 57% di ammessi agli orali. Il doppio che a Roma o a Milano. Quasi il triplo che a Brescia. Dietro soltanto la solita Catanzaro, Caltanissetta, Salerno.<\/p>\n<p>Il sistema di abilitazione truccato riguarda tutte le professioni intellettuali: magistrati, avvocati, professori universitari, giornalisti, ecc. La domanda che ci si dovrebbe porre \u00e8: dov\u2019\u00e8 il trucco?<\/p>\n<p><strong>COMMISSIONI D\u2019ESAME<\/strong>: con la riforma del 2003, (decreto-legge 21 maggio 2003, n. 112, coordinato con la legge di conversione 18 luglio 2003, n. 180), dopo gli scandali e le condanne sono stati esclusi dalle commissioni d\u2019esame i Consiglieri dell&#8217;Ordine degli Avvocati, competenti per territorio, mentre i Magistrati e i Professori universitari non possono correggere gli scritti del loro Distretto. Le commissioni locali fanno gli orali e vigilano sullo scritto, mentre\u00a0gli elaborati sono corretti da altre commissioni estratti a sorte. Questa riforma, di fatto, mina la credibilit\u00e0 delle categorie coinvolte.\u00a0Le Commissioni\u00a0 e le sottocommissioni hanno un diverso metro di giudizio, quindi alla fine bisogna affidarsi anche alla buona sorte per avere una commissione pi\u00f9 benevola. Naturalmente, le Commissioni del nord continuano ad avere un atteggiamento pro lobby, limitando l\u2019accesso all\u2019avvocatura al 30% circa dei candidati, per paura che i futuri avvocati del sud emigrino al nord. A riguardo ci sono state interrogazioni scritte al Ministro della Giustizia da parte di deputati (n. 4-10247, presentata da Pietro Fontanini mercoled\u00ec 16 giugno 2004 nella seduta n. 478 e n. 4-01000 presentata da Silvio Crapolicchio mercoled\u00ec 20 settembre 2006 nella seduta n. 038). Dubbi sono sorti anche sul modo di abbinare le commissioni. Il deputato lucano Vincenzo Taddei (PdL) ha presentato un\u2019interrogazione scritta al Ministro della Giustizia. Il motivo della richiesta di intervento \u00e8 preciso: per ben tre anni consecutivi, nel 2005, 2006 e 2007, da quando sono entrate in vigore le modifiche sullo svolgimento dell\u2019esame di avvocato, le prove scritte dei candidati della Corte d\u2019Appello di Potenza stranamente sono state sempre corrette presso la Corte d\u2019Appello di Trento con percentuali di ammessi all\u2019orale sempre molto basse (nel 2007 circa il 18%).<\/p>\n<p><strong>LE TRACCE<\/strong>: sono conosciute giorni prima la sessione,\u00a0 tant\u2019\u00e8 che il senatore Alfredo Mantovano ha presentato una denuncia penale ed una\u00a0 interrogazione a al Ministro della Giustizia<strong> <\/strong>(n. 4-03278 presentata il 15 gennaio 2008 Seduta n. 274).<\/p>\n<p><strong>INIZIO DELLE PROVE:<\/strong> la lettura delle tracce avviene secondo le voglie del Presidente della Corte d\u2019Appello, che variano da citt\u00e0 a citt\u00e0. Nel 2006 la lettura delle tracce a Lecce \u00e8 stata effettuata alle ore 11,45 circa, anzich\u00e9 alle 09,00 come altre citt\u00e0. In questo modo i candidati hanno tempo di farsi dettare le tracce e i pareri sui palmari e cellulari, molto prima della lettura ufficiale.<\/p>\n<p><strong>IL MATERIALE CONSULTABILE:<\/strong> n<strong>el 2008, tra novembre e dicembre il caos. Se al concorso di magistratura succede di tutto, a quello di avvocatura \u00e8 ancora peggio.<\/strong> Due concorsi diversi, stessa sorte. Niente male per essere un concorso per futuri magistrati ed avvocati. Niente male, poi, per un concorso organizzato dal ministero della Giustizia. Dentro le aule di tutta Italia, per il concorso di avvocati che si svolge in ogni\u00a0Corte d&#8217;Appello italiana,\u00a0\u00e8 entrato di tutto: fotocopie, bigliettini con possibili tracce e, soprattutto, palmari e cellulari. Ma sul concorso in magistratura svolto a Milano c\u2019\u00e8 ne da parlare. Sopra i banchi i codici \u00abcommentati\u00bb vietati, con il timbro del ministero che ne autorizzava l&#8217;utilizzo. Relazione pubblicata sul sito del Ministero della Giustizia e protocollata con il n. 19178\/2588 del 24\/11\/2008, in cui il presidente denuncia l&#8217;atteggiamento \u00abobliquo e truffaldino da parte di non pochi candidati e, tra questi, un vicequestore della Polizia di Stato, trovata in possesso di una rilevante dose di appunti, nascosta tra la biancheria intima\u00bb. Eppure le regole dovevano essere pi\u00f9 rigide. <strong>Dovevano esserci pi\u00f9 controlli. Era stato assicurato dal ministero della Giustizia. Con tanto di sanzioni e espulsioni.<\/strong><\/p>\n<p><strong>IL MATERIALE CONSEGNATO:<\/strong> per norma si dovrebbe consegnare ogni parere in una busta, contenente anche una busta pi\u00f9 piccola con i dati del candidato. Ma non \u00e8 cos\u00ec. Le buste con i dati si possono aprire prima della lettura degli elaborati. A Roma, venerd\u00ec 13 marzo 2009, alla fine \u00e8 dovuta intervenire la polizia penitenziaria. Al grido di \u201cBuffoni! Buffoni!\u201d centinaia di esaminandi del padiglione 6 al concorso di notaio si sono scagliati contro la commissione. \u201cQuesto esame \u00e8 una farsa \u2013 hanno gridato \u2013 ci sono gli estremi per poterlo annullare\u201d. Si \u00e8 visto \u201cgente che infilava un nastro rosso nella busta\u201d per farsi riconoscere, gente che \u201caveva le tracce gi\u00e0 svolte\u201d e gente che, dopo aver chiacchierato con i commissari, \u201csi faceva firmare la busta in modo diverso\u201d.<\/p>\n<p><strong>CORREZIONE DEGLI ELABORATI:<\/strong> la legge 241\/90 e il Ministero della Giustizia dettano le regole in base alle quali si deve svolgere la correzione, per dare i giudizi. Essi attengono alla rappresentanza delle categorie degli avvocati, magistrati e professori universitari, oltre all\u2019attenzione data alla sintassi, grammatica, ortografia e, cosa, fondamentale, sui principi di diritto del parere dato. Cosa fondamentale, la legge regola la trasparenza dei giudizi. Di fatto le commissioni sono illegittime, perch\u00e9 mancanti, spesso, di una componente necessaria. Di fatto i compiti non sono corretti, perch\u00e9 sono immacolati e perch\u00e9 non vi \u00e8 stato tempo sufficiente a leggerli. Di fatto le motivazioni sono mancanti o infondate. A riguardo vi \u00e8 stata interrogazione presentata dal deputato Giorgia Meloni (n. 4-01638 mercoled\u00ec 15 novembre 2006 nella seduta n.072). Molti ricorsi sono accolti dalla giustizia amministrativa.<\/p>\n<p>Di scandali per i compiti non corretti, ma ritenuti idonei, se ne \u00e8 parlato.<\/p>\n<p>Intanto il concorso notarile ha i suoi i precedenti che parlano chiaro: nel 2005 candidati ammessi agli orali nonostante errori da somari, atti nulli che vengono premiati con buoni voti, mancata verbalizzazione delle domande, elaborati di figli di professionisti ed europarlamentari prima considerati &#8220;non idonei&#8221; e poi promossi agli orali.<\/p>\n<p>Riguardo la magistratura, l\u2019avvocato astigiano Pierpaolo Berardi, classe 1964, per anni ha battagliato per far annullare il concorso per magistrati svolto nel maggio 1992. Secondo Berardi, infatti, in base ai verbali dei commissari, pi\u00f9 di met\u00e0 dei compiti vennero corretti in 3 minuti di media (comprendendo \u201capertura della busta, verbalizzazione e richiesta chiarimenti\u201d) e quindi non \u201cfurono mai esaminati\u201d. I giudici del tar gli hanno dato ragione nel 1996 e nel 2000 e il Csm, nel 2008, \u00e8 stato costretto ad ammettere: \u201cCi fu una vera e propria mancanza di valutazione da parte della commissione\u201d. Giudizio che vale anche per gli altri esaminati. In quell\u2019esame divenne uditore giudiziario, tra gli altri, proprio Luigi de Magistris.<\/p>\n<p>O ancora l&#8217;esame di ammissione all&#8217;albo dei giornalisti professionisti del 1991, audizione riscontrabile negli archivi di radio radicale, quando la presenza di un folto gruppo di raccomandati venne scoperta per caso da un computer lasciato acceso nella sala stampa del Senato proprio sul file nel quale il caposervizio di un&#8217; agenzia, commissario esaminatore, aveva preso nota delle prime righe dei temi di tutti quelli da promuovere.<\/p>\n<p>E ancora lo scandalo denunciato da un\u2019inchiesta del 14 maggio 2009 apparsa su \u201c La Stampa \u201d. A finire sotto la lente d\u2019ingrandimento del quotidiano torinese l\u2019esito del concorso per allievi per il Corpo Forestale. Tra i 500 vincitori figli di comandanti, dirigenti, uomini di vertice. La casualit\u00e0 ha voluto, inoltre, che molti dei vincitori siano stati assegnati nelle stazioni dove comandano i loro genitori. Una singolare coincidenza che diventa ancor pi\u00f9 strana nel momento in cui si butta un occhio ad alcuni \u201cpromemoria\u201d, sotto forma di pizzini, ritrovati nei corridoi del Corpo forestale e in cui sono annotati nomi, cognomi, date di nascita e discendenze di alcuni candidati. \u00abPer Alfonso, figlio di Rosetta\u00bb, \u00abPer Emidio, figlio di Cesarina di zio Antonio\u00bb, \u00abPer Maria, figlia di Raffaele di zia Maria\u00bb. Piccole annotazioni, certo. Il destino, per\u00f2, ha voluto che le tutte persone segnalate nei pizzini risultassero vincitrici al concorso.<\/p>\n<p><strong>TUTELA AMMINISTRATIVA:<\/strong> i ricorsi al Tar, stante l\u2019immane giurisprudenza a sostegno, sono automaticamente vincenti. Unica condizione presentarsi con il principe del foro locale. Per ovviare all\u2019ovvia ritrosia degli ordini di abilitare chi ha vinto un ricorso, la legge 17 agosto 2005 n. 168 di conversione (con modificazioni)\u00a0 del decreto legge 30 giugno 2005 n. 115, contiene un norma destinata a sconvolgere gli esami di Stato di tutte le professioni intellettuali (in particolare di quelle di avvocato, notaio, commercialista\u00a0 ed architetto, le pi\u00f9 bersagliate di ricorsi ai Tar e al Consiglio di Stato). <strong>Insomma, il candidato che supera le prove orali, anche se l\u2019ammissione \u00e8 stata decisa da ordinanze dei Tar, \u201cconsegue a ogni effetto\u201d l\u2019abilitazione professionale<\/strong><strong>. <\/strong><\/p>\n<p>Se si \u00e8 indigenti, per\u00f2, l\u2019ammissione al patrocinio pagato dallo Stato \u00e8 impedito dalle relative commissioni presso i Tribunali Amministrativi formate ai sensi della finanziaria 2007 (Governo Prodi) da 2 magistrati del Tar e da un avvocato.<\/p>\n<p>Dr Antonio Giangrande (Presidente Associazione contro tutte le mafie).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.controtuttelemafie.it\/\" target=\"_blank\">www.controtuttelemafie.it<\/a>\u00a0&#8211; <a href=\"http:\/\/www.malagiustizia.eu\" target=\"_blank\">www.malagiustizia.eu<\/a>\u00a0&#8211; <a href=\"http:\/\/www.ingiustizia.info\" target=\"_blank\">www.ingiustizia.info<\/a><\/p>\n<p>Per sostenere l&#8217;associazione. Chiedi il libro <a href=\"http:\/\/www.controtuttelemafie.it\/contributi.htm\" target=\"_blank\">http:\/\/www.controtuttelemafie.it\/contributi.htm<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Antonio Giangrande (Avvocato non abilitato, scrittore, accademico senza cattedra di Sociologia Storica, giornalista e Presidente dell\u2019Associazione Contro Tutte le Mafie) Antonio Giangrande \u00e8 autore del libro \u201cL\u2019Italia del trucco, l\u2019Italia che siamo\u201d, in cui presenta un \u201cDossier sui concorsi &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=536\">Continua &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-536","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-puglia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/536","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=536"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/536\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}