{"id":497,"date":"2010-07-30T16:20:20","date_gmt":"2010-07-30T15:20:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=497"},"modified":"2010-07-30T16:20:20","modified_gmt":"2010-07-30T15:20:20","slug":"sanita-di-padre-in-figlio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=497","title":{"rendered":"Sanit\u00e0 di padre in figlio"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><strong><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">Un gruppo di professori a tirare le fila dei concorsi medici in tutta Italia. E a pilotare i vincitori. Cos\u00ec le cattedre si regalano in famiglia. A danno dei malati. Ora una indagine della Procura mette nel mirino le universit\u00e0 di Novara, Padova e Udine<\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una fitta rete di amicizie, come la tela di un ragno: pochi baroni che condizionano interi settori della sanit\u00e0. Dal cuore del Nord-Est. Epicentro i due policlinici di Udine e Padova, due prestigiose universit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium;\">A Padova gli inciuci baronali sono arrivati al punto che un uomo navigato come il professore di Chirurgia Ermanno Ancona, gi\u00e0 vicesindaco della citt\u00e0 e ascoltatissimo dal governatore Giancarlo Galan, che ne ha fatto il suo consigliere numero uno per le faccende medico-scientifiche, aveva scritto il 10 maggio scorso ai colleghi una lettera assai imbarazzante: &#8220;Non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia e dire che non esiste nella nostra Facolt\u00e0 la questione etica. Non \u00e8 la prima volta che alcuni colleghi aprono le porte dei propri gruppi di lavoro a figli od altri discendenti stretti, creando per loro un percorso accademico agevolato rispetto a quello degli altri comuni collaboratori. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che questo costume umilia tutti gli altri docenti o aspiranti docenti che operano all&#8217;interno della struttura perch\u00e9 \u00e8 la prova dell&#8217;esigua valutazione che si dedica al valore ed al merito all&#8217;interno della nostra facolt\u00e0. Ebbene \u00e8 giunto il momento per dire che questo costume deve essere allontanato dalla Facolt\u00e0 di Medicina di Padova prima di diventare uno degli argomenti di scandalo&#8221;. Profetiche le parole del consigliere di Galan. Perch\u00e9 di l\u00ec a poco ecco arrivare il siluro. Che parte da lontano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium;\">E precisamente dalle 19 dell&#8217;otto novembre 2007 quando Antonio Ambrosiani, direttore della clinica di Ginecologia e ostetricia dell&#8217;ateneo, si trova contemporaneamente a cena al nono piano dell&#8217;Hotel Le Royal Meridien di Shanghai, ospite della Sigo, la societ\u00e0 italiana di ginecologia e ostetricia, di cui era presidente, e in sala operatoria per un intervento di &#8216;taglio cesareo complesso&#8217;. Lo attesta un documento firmato da Erich Cosmi, medico della clinica, in cui compare Ambrosiani come primo operatore del cesareo. E qui iniziano i guai, perch\u00e9 le foto attestano, invece, che Ambrosiani \u00e8 a Shanghai e il procuratore di Padova, Orietta Canova, indaga. La Asl licenzia in tronco Gianfranco Fais, il medico responsabile delle sale parto che ha firmato i registri, e sospende il professore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma la macchina giudiziaria \u00e8 partita. E avvia il ciclone di concorsopoli.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium;\">Che arriva a Padova e ad Ambrosiani partendo da Novara dove il procuratore capo, Francesco Saluzzo, ha aperto un&#8217;inchiesta sul sistema di consorterie che sovraintende all&#8217;assegnazione delle cattedre di ginecologia e ostetricia in buona parte del paese. Protagonista \u00e8 ancora Ambrosiani insieme a Nicola Surico, direttore di Ginecologia e ostetricia dell&#8217;ospedale universitario di Novara e professore ordinario alla facolt\u00e0 di medicina della citt\u00e0. Secondo la procura, per\u00f2, le riunioni di un gruppo di una trentina di medici avvenivano a Padova, in particolare nell&#8217;antica Biblioteca della facolt\u00e0. Qui si sarebbero prese le decisioni sui concorsi. La Procura lavora su una serie di fax e mail. Come quella in cui, nel 2003, il professore di Padova scrive: &#8220;Carissimo, ti ricordo i nostri candidati&#8221;. O ancora: &#8220;Elezioni professori ordinari-concorso a un posto di professore ordinario presso l&#8217;Universit\u00e0 degli studi di Milano-Bicocca, il &#8216;nostro candidato&#8217; Antonio Cardone&#8221;. Che vinse. I documenti racconterebbero di una conventicola di professori legati ad Ambrosiani capaci di pilotare i concorsi di professore ordinario in Ostetricia e ginecologia un po&#8217; in tutt&#8217;Italia: da Foggia a Milano, da Brescia a Parma, a Roma. A Foggia nel 2005 su cinque commissari , quattro erano membri del gruppo della Biblioteca; a Milano nel 2006, cinque su cinque.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium;\">E per prima cosa, i figli: Guido Ambrosiani \u00e8 professore ginecologo a Padova nella stessa clinica del padre. La figlia di Surico, Daniela, invece, vince nel 2005 il concorso per ricercatrice di ginecologia proprio all&#8217;universit\u00e0 di Novara, dove il padre \u00e8 ordinario. I tre commissari di concorso che la assumono provengono tutti, caso rarissimo, da Padova. Ha un bel da predicare Ancona: cos\u00ec fan tutti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium;\">Anche nella vicina Udine dove va in scena la saga della famiglia Bresadola: tre membri all&#8217;universit\u00e0, altri tre in ospedale. \u00c8 dal 2005 che Daniele Franz, ex deputato di An, denuncia lo scandalo e considera:&#8221;Essere parente o affine del professor Fabrizio Bresadola risulta essere condizione non necessaria, ma sufficiente per ottenere un impiego nell&#8217;ambito del mondo accademico ed in particolare nella facolt\u00e0 di medicina e chirurgia&#8221;. Fabrizio \u00e8 il capostipite: fino a un anno fa era anche presidente dell&#8217;azienda ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Udine e dal &#8217;97 dirige la clinica di Chirurgia generale ed \u00e8 professore ordinario al dipartimento di Scienze chirurgiche. Insieme a lui lavorano il figlio Vittorio e la di lui moglie, Maria Grazia Marcellino, che ha trovato posto, anche lei, nella medesima clinica. E, per non fare differenze tra figli, ecco l&#8217;altro figlio di Fabrizio Bresadola, Marco, che \u00e8 un filosofo. Ma ha la cattedra a medicina, Storia della medicina.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium;\">Curioso che Vittorio sia professore associato di chirurgia toracica e abbia conseguito l&#8217;idoneit\u00e0 alla selezione di professore associato nel 2001 quando in commissione, a Siena, sedeva Dino De Anna, collega del padre a Udine e coautore, insieme a Vittorio, di venti lavori presentati alla commissione di cui egli stesso fa parte. Questo non si pu\u00f2 fare, anche se nel valutare il collega Vittorio, il professor De Anna afferma che i lavori sono &#8220;in massima parte attribuibili allo stesso candidato&#8221;. D&#8217;altra parte Dino De Anna \u00e8 impegnato a far politica: due volte senatore per Forza Italia, fratello dell&#8217;assessore regionale Elio, fino a pochi mesi fa presidente della Provincia di Pordenone.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium;\">De Anna fa politica e Bresadola l&#8217;accademico, ma entrambi sono nati alla stessa scuola, all&#8217;ombra del grande chirurgo ferrarese Ippolito Donini (il cui figlio Annibale, per inciso, \u00e8 professore di Chirurgia a Perugia). Suo allievo era anche Alberto Liboni, oggi professore di Chirurgia a Ferrara. Dove Liboni, nel 2006, gestisce un concorso di associato di chirurgia generale: della commissione fanno parte Fabrizio Bresadola e Mario Trignano, allievo di Bresadola e professore a Sassari. Chi vince la prova? Paolo Zamboni e Vincenzo Gasbarro che lavorano presso l&#8217;istituto di chirurgia generale di cui \u00e8 direttore Liboni. Bresadola scrive del vincitore: &#8220;Di alto profilo l&#8217;attivit\u00e0 operatoria&#8221;. Paolo Zamboni \u00e8 disabile e non opera pi\u00f9 da circa dieci anni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/dettaglio\/Sanita-di-padre-in-figlio\/2056369&amp;ref=hpsp\"><span style=\"font-family: Verdana; color: #ff0000; font-size: medium;\">http:\/\/espresso.repubblica.it\/dettaglio\/Sanita-di-padre-in-figlio\/2056369&amp;ref=hpsp<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 Un gruppo di professori a tirare le fila dei concorsi medici in tutta Italia. E a pilotare i vincitori. Cos\u00ec le cattedre si regalano in famiglia. A danno dei malati. 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