{"id":4193,"date":"2013-03-27T14:59:37","date_gmt":"2013-03-27T13:59:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=4193"},"modified":"2013-03-27T14:59:37","modified_gmt":"2013-03-27T13:59:37","slug":"stefano-biondo-dopo-francesco-mastrogiovanni-unaltra-morte-annunciata-nei-lager-psichiatrici-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=4193","title":{"rendered":"Stefano Biondo, dopo Francesco Mastrogiovanni, un\u2019altra morte annunciata nei lager psichiatrici italiani"},"content":{"rendered":"<p><strong id=\"yui_3_7_2_1_1364391801028_2216\">E\u2019  morto cos\u00ec Stefano Biondo, con la faccia a terra, legato come un  animale con un cavo elettrico, \u201cper asfissia meccanica violenta \u2013  secondo i medici legali \u2013 indotta da compressione sulle vie aeree (naso e  gola) o, anche, per compressione della gabbia toracica, ad opera di  terze persone, nel tentativo di immobilizzarlo\u2026\u201d <\/strong>.<br \/>\nStefano aveva  appena 21 anni, il suo unico \u201ctorto\u201d era quello di essere affetto da  autismo e classificato come \u201cdisabile psichico\u201d.<br \/>\nRifiutato dalle  comunit\u00e0 terapeutiche di Siracusa e Provincia viene ricoverato per quasi  tre anni nel locale reparto di psichiatria, per morire barbaramente il  25 gennaio 2011 nella Casa Famiglia denominata con una certa ironia  \u201cOasi della Speranza\u201d, dove si trovava da appena 36 ore, a seguito di un  provvedimento di urgenza del Tribunale di Siracusa (Giudice Milone) che  intimava entro un mese al Sindaco e ai dirigenti sanitari locali di  trovargli una adeguata  sistemazione\u2026<br \/>\nE\u2019 la sorella, Rossana La Monica, a segnalarci il caso e a denunciare il tentativo della locale Procura di insabbiare tutto.<br \/>\nCi  scrive che, dopo avere appreso dai telegiornali quello che \u00e8 accaduto a  Franco Mastrogiovannni in un altro lager psichiatrico, ha rivissuto la  dolorossima storia della morte del fratello minore avvenuta per la mano  assassina di chi avrebbe dovuto curarlo.<br \/>\nCi chiede di aiutarla a fare in modo di accertare la verit\u00e0 sulla morte del fratello.<br \/>\nLa storia si ripete.<br \/>\nLa  contenzione come principale metodologia terapeutica, l\u2019indaguatezza del  personale infermieristico e delle strutture sanitarie, le condizioni di  degrado morale in cui vengono tenuti i degenti ai quali viene tra  l\u2019altro imposto di rimanere vestiti tutto il giorno con il pigiama,  senza che sussistano necessit\u00e0 di sorta, condizionandoli a ritenere di  essere malati cronici.<br \/>\nRossana affida il suo sfogo anche al web,  chiedendo aiuto  alla comunit\u00e0 virtuale per avviare una battaglia di verit\u00e0 che porti  all\u2019accertamento delle responsabilit\u00e0 penali non solo dell\u2019infermiere  che aveva l\u2019affidamento del fratello ma anche dei vertici dell\u2019Azienda  Sanitaria Provinciale che hanno colposamente permesso e determinato con  comportamenti omissivi e negligenti, contrari alle loro funzioni, un  calvario di quasi tre anni, conclusosi nel pi\u00f9 tragico dei modi.<br \/>\nL\u2019autismo \u00e8 una malattia che colpisce un numero sempre maggiore di famiglie soprattutto al sud.<br \/>\nDi  questa forma di disabilit\u00e0 si conosce ancora troppo poco e le famiglie  che vivono questo dramma conducono una vita difficile, spesso  abbandonati al loro destino senza alcun sostegno da parte delle  istituzioni sanitarie.<br \/>\nLo scorso 31 ottobre Stefano Biondo avrebbe compiuto 23 anni.<br \/>\nIn  occasione del suo compleanno si \u00e8 tenuta a Siracusa l\u2019inaugurazione  della sede di \u201cAstrea\u201d, un\u2019associazione socio-culturale nata  per volont\u00e0 dei suoi familiari, con lo scopo di favorire programmi a  tutela dei minori e dei disabili.<br \/>\n<strong id=\"yui_3_7_2_1_1364391801028_2245\">Il  triste epilogo della breve vita di questo giovane con il cuore e  l\u2019anima da bambino non deve rimanere impunito. E\u2019 compito delle Autorit\u00e0  di far luce sulle responsabilit\u00e0 della sua barbara uccisione da parte  del personale infermieristico, affinch\u00e8 casi del genere non si ripetano  mai pi\u00f9, ponendo fine alla pratica della contenzione.<\/strong><br \/>\n\u201cLa nostra  iniziativa \u2013 dice Rossana La Monica \u2013 vuole sensibilizzare il territorio  alla difesa dei pi\u00f9 deboli. Stiamo intraprendendo numerose  collaborazioni con altre associazioni. Ci proponiamo di organizzare  servizi di assistenza a portatori di handicap, ai minori in difficolt\u00e0,  alle donne sole e molestate, vogliamo essere un punto di riferimento per  chi vive ai margini della societ\u00e0\u201d.<br \/>\nIl nome scelto per il progetto non \u00e8 casuale. <strong id=\"yui_3_7_2_1_1364391801028_2896\">\u201cAstrea  \u2013 continua Rossana \u2013 \u00e8 una figura  della mitologia greca che simboleggia la giustizia. La stessa che  chiedo a gran voce per Stefano, morto in un luogo dove avrebbe invece  dovuto essere curato e tutelato\u201d.<\/strong><br \/>\nSecondo il Dott. Francesco  Coco, Consulente del P.M., il decesso di Stefano \u00e8 stato provocato da  \u201casfissia meccanica da soffocazione causata o dalla chiusura diretta di  naso e bocca o dalla compressione di gabbia toracica\u201d..<br \/>\nConclusioni  che confermano l\u2019ipotesi accusatoria della sorella e di alcuni testimoni  che il decesso di Stefano sia stato cagionato da atti dolosi posti in  essere dall\u2019infermiere che lo ha barbaramente \u201cincaprettato\u201d a terra,  legandolo con del cavo elettrico, impedendogli di muoversi e respirare,  fino all\u2019asfissia fatale.<br \/>\nE\u2019 vergognoso che ci\u00f2 nonostante il P.M. abbia chiesto l\u2019archiviazione.<br \/>\nSolo  la ferma opposizione della famiglia di Stefano alla richiesta di  archiviazione ha per ora impedito l\u2019insabbiamento del caso,  nell\u2019ambito del quale l\u2019infermiere ritenuto responsabile \u00e8 indagato per  omicidio colposo.<br \/>\nSono figli di un dio minore, osserva amareggiato un genitore di un altro ragazzo autistico che non intende rassegnarsi.<br \/>\nLa vicenda di Stefano ne \u00e8 una triste testimonianza con i continui rimpalli alla ricerca di una sistemazione sempre negata.<br \/>\n\u201cMa adesso \u2013 commenta amaramente la sorella \u2013 un posto dove non dar\u00e0 fastidio glielo hanno trovato: una bara\u201d.<br \/>\nL\u00ec  non dar\u00e0 pi\u00f9 fastidio a nessuno nel frenetico mondo moderno,  completamente disumanizzato e asservito agli interessi della politica e  del mercato, dove la sanit\u00e0 \u00e8 solo un business nelle mani delle mafie e  delle multinazionali farmaceutiche.<br \/>\nI malati sono solo cavie, numeri, posti letto, o carne da macello, perdendo la loro dignit\u00e0 e dimensione di esseri umani.<br \/>\nNessuno trova il tempo per soffermarsi a riflettere sulla condizione dei portatori di disturbi autistici e le cause  da cui originano.<br \/>\nGli scienziati non hanno finora individuato le  origini della malattia, conclude la sorella di Stefano, ma molti esperti  concordano sull\u2019influenza dei fattori ambientali sullo sviluppo  cerebrale dei bambini durante la gravidanza o nei primi mesi di vita.<br \/>\nLa  signora Rossana La Monica ha scritto anche al Ministero della Giustizia  che ha trasmesso l\u2019esposto alla competente autorit\u00e0 giudiziaria,  ribadendo laconicamente di non avere \u201calcuna facolt\u00e0 di interferire n\u00e9  sulle decisioni gi\u00e0 rese dall\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, n\u00e9 sui procedimenti  in corso dinanzi ad essa.\u201d<br \/>\nNoi sappiamo che non \u00e8 cos\u00ec e continueremo a seguire il caso e siamo pronti a costituirci parte civile.<br \/>\nPietro Palau Giovannetti<br \/>\n(presidente Onlus Movimento per la Giustizia Robin Hood)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 morto cos\u00ec Stefano Biondo, con la faccia a terra, legato come un animale con un cavo elettrico, \u201cper asfissia meccanica violenta \u2013 secondo i medici legali \u2013 indotta da compressione sulle vie aeree (naso e gola) o, anche, per &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=4193\">Continua &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"","footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-4193","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sicilia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4193\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}