{"id":3346,"date":"2012-06-10T17:56:39","date_gmt":"2012-06-10T16:56:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=3346"},"modified":"2012-06-10T17:56:39","modified_gmt":"2012-06-10T16:56:39","slug":"edilbasso-fallimento-il-ministro-giarda-lo-riconosce-come-caso-emblematico-dinfiltrazione-criminale-mafiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=3346","title":{"rendered":"Edilbasso fallimento. Il Ministro Giarda lo riconosce come caso emblematico d\u2019infiltrazione criminale mafiosa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Indagare sul fallimento della Edilbasso e sulle protezioni affaristico-mafiose all&#8217;interno dei Tribunali per contrastare le infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata nel sistema produttivo e giudiziario.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo alterne vicende e conflitti intestini tra la Procura di Padova e il Tribunale fallimentare che ha cercato di salvare l&#8217;azienda infiltrata dalle &#8216;nandrine, il\u00a0caso Edilbasso approda in Parlamento.<\/p>\n<p>Alessandro Naccarato del Partito Democratico ha presentato un&#8217;interrogazione durante il \u201cquestion time\u201d alla Camera portando all&#8217;attenzione del governo il caso dell&#8217;azienda padovana Edilbasso. Il governo ha riconosciuto la vicenda come esempio di infiltrazione criminale anche nel Nordest e ha rinnovato il suo impegno futuro.<\/p>\n<p>LA VICENDA. L&#8217;interrogazione di Naccarato ha ripercorso le tappe della storia dell&#8217;Edilbasso. L&#8217;azienda padovana, entrata in una fase di difficolt\u00e0 economica nel 2010, ha dichiarato fallimento nel 2011 e ha affittato un ramo d&#8217;azienda alla Faber Costruzioni Srl, dietro alla quale compare Giovanni Barone. L&#8217;uomo, ricorda Naccarato, \u00e8 coinvolto in un\u2019inchiesta della procura di Milano che ha portato all\u2019arresto di diverse persone, tra cui Salvatore Strangio, Andrea Pavone, Ivano Perego e Pasquale Nocera, accusati a vario titolo di associazione mafiosa in varie inchieste giudiziarie.<\/p>\n<p>LA RISPOSTA DEL GOVERNO. \u00abLe forze di polizia\u00bb ricorda Giarda, \u00absvolgono una costante e proficua attivit\u00e0 di monitoraggio finalizzata al contrasto dei tentativi di infiltrazione\u00bb. Giarda ha ricordato alcune delle misure gi\u00e0 in atto per la lotta all&#8217;infiltrazione mafiosa: tra queste l&#8217;implementazione del quadro normativo con il Codice Antimafia e le \u201cwhite list\u201d finalizzate all&#8217;attivit\u00e0 antimafia nell&#8217;ambito dell&#8217;Expo 2015 milanese. Per il ministro la parola chiave sulla quale si basa l&#8217;azione del governo \u00e8 la trasparenza e la disponibilit\u00e0 delle imprese a sottoporsi a controlli. \u00abLa prossima sfida\u00bb conclude Giarda, \u00absar\u00e0 quella di estendere il controllo all&#8217;area privata per preservarla cos\u00ec come quella pubblica dalla minaccia delle cosche. Effettivamente bisogna riconoscere che l&#8217;attuale congiuntura economica pu\u00f2 costituire un terreno fertile per l&#8217;attecchimento dei tentativi della criminalit\u00e0 organizzata in aree geografiche finora non colpite endemicamente da fenomeni mafiosi\u00bb. Per il ministro le iniziative di sostegno agli operatori economici sono un \u00abconcreto sforzo\u00bb per dare un segno tangibile della vicinanza delle istituzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA CONFERMA DELL&#8217;ALLARME. Nella replica di Naccarato il deputato mette l&#8217;accento sulle responsabilit\u00e0 di questa situazione. \u00abNon sono rassicurato da questa risposta\u00bb spiega, \u00abma sono parzialmente soddisfatto per la precisione con cui ha risposto ad almeno una parte del quesito. In passato c&#8217;\u00e8 stata una colpevole sottovalutazione, anche da parte del governo precedente, del fenomeno\u00bb. Naccarato fa riferimento anche all&#8217;arrivo di Riina jr a Padova ma sottolinea come il problema principale sia che le infiltrazioni mafiose tendono ad annidarsi nelle pieghe della crisi. \u00abSi corre il rischio che il Veneto diventi terra di conquista in particolare per le imprese sane, in particolare nel settore dell&#8217;edilizia. Credo che serva un&#8217;attenzione maggiore e maggiori strumenti per potenziare la prevenzione e il contrasto contro la criminalit\u00e0 organizzata anche i Veneto\u00bb, conclude Alessandro Naccarato.<\/p>\n<p>Per la Edilbasso di Loreggia gioved\u00ec doveva essere la giornata decisiva. Risolvere la questione con i creditori e dare il via all&#8217;omologa, ovvero alla procedura di liquidazione concordata. E invece c&#8217;\u00e8 stato il colpo di scena. All&#8217;incontro con i giudici del tribunale fallimentare ha partecipato anche il pubblico ministero Roberto d&#8217;Angelo che, davanti ai delegati rappresentanti delle aziende creditrici, si \u00e8 opposto alla omologa del concordato e questo in virt\u00f9 di approfondimenti in merito alla posizione creditoria di Edilbasso fatte dalla procura in collaborazione con la Guardia di Finanza. Pm e finanzieri stanno cercando di far luce su uno stretto giro di modifiche all&#8217;assetto societario della Faber costruzioni, societ\u00e0 che ha mantenuto i rami produttivi di Edilbasso (appalti a Padova e Verona) per far cassa e pagare i creditori.<\/p>\n<p>Dopo un anno di carteggi, la procura di Padova ha di fatto aperto un fascicolo esplorativo senza indagati per capire se Edilbasso e Faber abbiano svolto tutte le attivit\u00e0 in piena legalit\u00e0. La strada pi\u00f9 concreta per la societ\u00e0 edile di Loreggia ora \u00e8 quella del fallimento, anche se non si escludono altri salvataggi in extremis. La vicenda Edilbasso \u00e8 legata a doppio nodo a quella di Giovanni Schiavon, l&#8217;imprenditore titolare della Eurostrade 90 di Vigonza, che il 12 dicembre scorso si \u00e8 suicidato perch\u00e9 \u00absommerso dai crediti \u00bb, ovvero soldi che non riusciva a riscuotere. L&#8217;imprenditore avanzava (tra gli altri) 110 mila euro da Edilbasso. Con il concordato ne avrebbe presi circa seimila: alla notizia non ha retto. Questo, unito ad altri crediti che non riusciva a riscuotere lo hanno portato al suicidio. Per quanto riguarda Edilbasso la prossima udienza davanti al giudice fallimentare \u00e8 fissata il 21 giugno. Il parere della Procura non \u00e8 in questo caso del tutto vincolante, anche se i dubbi del magistrato pesano come macigni sulle scelte.<\/p>\n<p>La decisione dei magistrati civili verr\u00e0 presa anche sulla base di una dettagliata relazione di 18 pagine, in cui i commissari hanno ripercorso l&#8217;ultimo anno e mezzo della storia di Edilbasso e delle aziende collegate. I dubbi vengono sollevati a pagina 11, quando si parla di una interrogazione parlamentare presentata lo scorso aprile dal parlamentare del Pd Alessandro Naccarato, in cui si chiedeva al ministro Giarda di vigilare su alcuni assetti societari non del tutto chiari, ovvero l&#8217;entrata in Faber del commercialista calabrese Giovanni Barone e Adriano Cecchi, entrambi collegati, anche se non indagati, nell&#8217;inchiesta milanese sulle infiltrazioni della &#8216;ndrangheta della societ\u00e0 edile Perego strade. Nel marzo del 2011 Barone acquist\u00f2 il 65% delle quote della Faber per poi lasciarle in parte a Cecchi e in parte ad un avvocato di Londra. In merito a questo giro di acquisti azionari i commissari segnalano che i fratelli Basso hanno dato spiegazioni rilevando \u00abUna certa inaffidabilit\u00e0 dei soggetti terzi entrati nella compagine (&#8230;) e vista l&#8217;incapacit\u00e0 di queste persone di poter assolvere agli impegni sottoscritti si \u00e8 proceduto al riacquisto delle quote\u00bb. Ora il 90% della Faber \u00e8 di nuovo dei Basso, il resto \u00e8 di una societ\u00e0 sempre riconducibile a Cecchi. Ma i creditori fanno un rendiconto preciso anche del difficile rapporto tra Faber e Edilbasso: a pagina 12 si parla di affitti e cessioni e \u00abGiroconti personali\u00bb di centinaia di migliaia di euro e la convenienza del mantenere in vita la Faber viene ritenuta dai Commissari non una soluzione effettiva ma una \u00abmera apposizione contabile\u00bb. Appuntamento il 21 giugno. E intanto le indagini della procura continuano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indagare sul fallimento della Edilbasso e sulle protezioni affaristico-mafiose all&#8217;interno dei Tribunali per contrastare le infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata nel sistema produttivo e giudiziario. 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