{"id":2660,"date":"2011-10-01T11:53:28","date_gmt":"2011-10-01T10:53:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=2660"},"modified":"2011-10-01T11:53:28","modified_gmt":"2011-10-01T10:53:28","slug":"sosteniamo-greenaction-transnational-minacciata-di-sfratto-e-ritorsioni-dalla-magistratura-di-regime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=2660","title":{"rendered":"Sosteniamo Greenaction Transnational minacciata di sfratto e ritorsioni dalla magistratura di regime"},"content":{"rendered":"<div><strong>SFRATTATI E CITATI IN TRIBUNALE GLI AMBIENTALISTI\u00a0DI GREENACTION CHE SI OPPONGONO AI RIGASSIFICATORI NEL GOLFO DI TRIESTE<\/strong><\/div>\n<div>di Roberto Giurastente<\/div>\n<div>L\u2019associazione Greenaction Transnational \u00e8 stata \u201csfrattata\u201d per morosit\u00e0 con citazione presso il Tribunale di Trieste per il giorno 24 ottobre 2011. Potrebbe sembrare una notizia irrilevante di fronte alla grave crisi economica che sta colpendo duramente in Italia le categorie socialmente pi\u00f9 deboli. Ma quando a venire attaccati sono gruppi portatori di interessi diffusi \u00e8 forse meglio fermarsi un attimo per riflettere. Se infatti<br \/>\ncoloro che difendono i diritti della collettivit\u00e0 vengono eliminati d\u2019ufficio, con l\u2019utilizzo fin troppo spregiudicato dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, non possiamo che immaginare un futuro ancora pi\u00f9 cupo per le classi sociali pi\u00f9 deboli, quelle che si trovano o si verranno a breve a trovare\u00a0 senza difesa e senza<br \/>\ndiritti, nel crollo di un sistema che si chiude a riccio per tutelare gli interessi dei poteri forti e delle caste collegate. In Italia, pi\u00f9 che in altri Paesi europei, si stanno affilando gli utensili di una macelleria sociale che a breve potrebbe produrre milioni di disperati, di senza tetto, di persone abbandonate al loro destino di morte. Ecco perch\u00e9 quando si cerca di spegnere una luce che rappresenta un punto di riferimento per la societ\u00e0 civile, non si pu\u00f2 far finta di nulla. Parliamone quindi senza timori, che almeno questo per<br \/>\nora \u00e8 ancora possibile.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Greenaction Transnational non \u00e8 solo un nuovo movimento ambientalista (l\u2019associazione \u00e8 nata alla fine del 2007 a Trieste come gruppo ONG transnazionale) che si distingue per le azioni particolarmente efficaci a difesa del territorio. Greenaction Transnational ha nel suo DNA la difesa dei diritti civili.<\/div>\n<div>E\u2019 questo uno dei pilastri dell\u2019associazione. Quindi non solo battaglie per la tutela dell\u2019ambiente, ma anche azioni a difesa dei diritti dei cittadini. Legalit\u00e0, sviluppo sostenibile, eguaglianza sociale: questi i binari su cui si muovono le azioni dell\u2019associazione. Greenaction per le sue attivit\u00e0 non gode di alcun appoggio da parte di amministrazioni pubbliche e pu\u00f2 sostenersi solo grazie ai contributi dei soci e dei simpatizzanti.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Le radici di Greenaction ci portano ad un\u2019altra combattiva associazione ambientalista estinta: gli \u201cAmici della Terra Trieste\u201d. E\u2019 proprio da quella associazione che arrivano i fondatori di Greenaction. Gli Amici della Terra Trieste erano stati infatti \u201ctolti di mezzo\u201d perch\u00e9 con le loro inchieste avevano cominciato a fare emergere la verit\u00e0 sul pesante inquinamento di Trieste e del Golfo. Inchieste scomode che avevano portato gli interventi dell\u2019Unione Europea in queste terre di confine. Il \u201csistema\u201d non aveva gradito e cos\u00ec il gruppo di ambientalisti che aveva osato sfidare il potere venne eliminato con un\u2019azione coordinata.<\/div>\n<div>Trascinati in Tribunale i dirigenti e i principali attivisti, con accuse che andavano dai soliti reati di opinione, a quelli contro la pubblica amministrazione (ad esempio per avere chiesto l\u2019accesso a documenti pubblici&#8230;), sciolto d\u2019ufficio il gruppo (con pretesti contabili) dall\u2019associazione nazionale (Amici della Terra Italia). E alla fine il sigillo &#8211; la pietra tombale che il \u201csistema\u201d aveva richiesto &#8211; sulla cancellazione del troppo combattivo gruppo di ambientalisti triestini venne messo dal Tribunale di Trieste (collegio presieduto dal presidente del<br \/>\ntribunale Arrigo De Pauli) che tolse loro anche la possibilit\u00e0 di utilizzare il nome dell\u2019associazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Ma appunto quella storia di legalit\u00e0 non \u00e8 finita<\/strong>.<\/div>\n<div>I reduci degli \u201cAmici della Terra Trieste\u201d sono ripartiti con Greenaction Transnational. Stesse battaglie con maggior intensit\u00e0. Inserimento in una rete internazionale (Alpe Adria Green) non \u201ccontrollabile\u201d. Ed ecco quindi che il sistema massomafioso che controlla Trieste e provincia (zona di confine a tutela speciale visto che non si tratta di territorio italiano) ha intensificato l\u2019azione contro i \u201cribelli\u201d, quelli che continuavano a battersi per la legalit\u00e0 e contro l\u2019antistato dei poteri deviati. Intimidazioni continuate, denigrazioni<br \/>\npubbliche, minacce di morte anche di stampo mafioso, controllo costante da parte dei servizi segreti che avevano pure ricevuto (nel 2009) l\u2019ordine di \u201csistemare\u201d (letteralmente nella comunicazione fatta pervenire da fonti informate all\u2019associazione <em>\u201cfottere\u201d&#8230;<\/em>) Roberto Giurastante (lo scrivente), responsabile dell\u2019associazione e cofondatore della rete di AAG, che veniva ritenuto elemento pericoloso e destabilizzante per gli affari italiani ai confini orientali.<\/div>\n<div>Per un gruppo sempre sotto attacco non \u00e8 facile trovare una sede. Tutti vogliono stare alla larga. La gente, anche quelli che sostengono l\u2019associazione, ha paura. Alla fine la sistemazione venne trovata in un\u2019ex studio di un avvocato che, presentandosi come ambientalista e gi\u00e0 legale del WWF Trieste, sembrava dare qualche affidabilit\u00e0. Purtroppo poi il suo nome venne trovato nell\u2019elenco dei massoni triestini assieme a quelli di altri insospettabili anche di area ambientalista&#8230; Questo \u00e8 il rischio quando si vive in una citt\u00e0 ad alto tasso di massoneria, la presenza dei massoni in ogni settore della societ\u00e0 civile \u00e8 assicurata; e le istituzioni per prime sono messe in sicurezza da questo potere occulto.\u00a0 Torniamo allo sfratto. Ora, quello che ci lascia perplessi sono i tempi e i modi scelti. Avevamo gi\u00e0 dato regolare disdetta dal contratto d\u2019affitto per le gravi irregolarit\u00e0 commesse dal proprietario. Ci siamo trovati citati con richiesta di sfratto dal proprietario ex avvocato del WWF (che, abbiamo pure scoperto essere anche uno dei grandi<br \/>\nimmobiliaristi triestini) per una morosit\u00e0 presunta di 900 \u20ac. E guarda caso l\u2019ex avvocato WWF si fa rappresentare da ben due colleghi. Due avvocati per una causa inutile (visto che la nostra associazione aveva gi\u00e0 comunicato che avrebbe lasciato l\u2019immobile) da poche centinaia di euro&#8230; Ci siamo ricordati allora<\/div>\n<div>quella causa civile per togliere di mezzo gli Amici della Terra Trieste; anche in quell\u2019occasione gli avversari (l\u2019associazione nazionale Amici della Terra Italia) si present\u00f2 in pompa magna: due studi legali, quattro avvocati di cui due per le udienze. Il valore della causa era anche in quel caso limitato (800-900 \u20ac) e non sembrava giustificare un simile dispiegamento di forze.<\/div>\n<div>I motivi li capimmo poi. Perdemmo quella causa da cui per\u00f2 ne derivarono altre. Ingiunzioni, opposizioni, causa di merito. Perdemmo sempre. Ci denigrarono sul quotidiano locale con false notizie sul procedimento (in breve ci descrissero come dei malfattori giustamente puniti dal tribunale) e quando chiedemmo la<br \/>\nrettifica in base alla legge sulla stampa la rigettarono (il giudice del rigetto &#8211; Arturo Picciotto &#8211; aveva fatto parte del collegio che ci aveva precedentemente condannati a favore dell\u2019associazione nazionale togliendoci l\u2019uso del nome, e quindi stava giudicando se stesso) condannandoci a pagare le spese a favore del giornale che ci aveva diffamato. Alla fine questo tour de force giudiziario ci \u00e8 costato circa 35.000 \u20ac&#8230; dai 900 \u20ac iniziali&#8230; Insomma, avevano deciso di toglierci di mezzo e di darci una dura lezione. Ecco perch\u00e9 i nostri avversari si esibivano al massimo delle loro possibilit\u00e0 con pi\u00f9 avvocati: sapevano gi\u00e0 di vincere. E potevano presentare qualsiasi parcella che i giudici gliela approvavano, e cos\u00ec noi pagavamo il doppio o il triplo.<\/div>\n<div>La nostra punizione pubblica era necessaria per \u201ctranquillizzare\u201d l\u2019ambiente del malaffare locale: tutto era tornato a posto.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Ironia della sorte (?), lo stesso avvocato che ci sta ora sfrattando in base alla legge del pi\u00f9 forte, fa parte di un\u2019associazione di ricchi proprietari d\u2019auto d\u2019epoca (per le quali nel Belpaese, mentre la gente muore di fame, non si pagano tasse) che ottiene sostegni e appoggi dalle amministrazioni pubbliche, Comune di Trieste in testa&#8230; E proprio Greenaction aveva denunciato lo scandalo dei contributi comunali alle associazioni di comodo, quelle che godevano delle protezioni politiche.\u00a0 Marciume e corrutela<br \/>\nsenza fine nell\u2019ordinario degrado di una provincia straniera in un Paese in disfacimento.<\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/robertainer.blogspot.com\/2011\/09\/una-storia-che-si-ripete-mettere-il.html\">http:\/\/robertainer.blogspot.com\/2011\/09\/una-storia-che-si-ripete-mettere-il.html<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SFRATTATI E CITATI IN TRIBUNALE GLI AMBIENTALISTI\u00a0DI GREENACTION CHE SI OPPONGONO AI RIGASSIFICATORI NEL GOLFO DI TRIESTE di Roberto Giurastente L\u2019associazione Greenaction Transnational \u00e8 stata \u201csfrattata\u201d per morosit\u00e0 con citazione presso il Tribunale di Trieste per il giorno 24 ottobre &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=2660\">Continua &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"","footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-2660","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-friuli-venezia-giulia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2660","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2660"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2660\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}