{"id":2656,"date":"2011-10-01T11:08:16","date_gmt":"2011-10-01T10:08:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=2656"},"modified":"2011-10-01T11:08:16","modified_gmt":"2011-10-01T10:08:16","slug":"la-collina-di-porto-san-rocco-muggia-nella-sentenza-di-condanna-della-corte-di-giustizia-europea-contro-litalia-per-le-discariche-illegali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=2656","title":{"rendered":"LA COLLINA DI PORTO SAN ROCCO (MUGGIA) NELLA SENTENZA DI CONDANNA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA CONTRO L\u2019ITALIA PER LE DISCARICHE ILLEGALI"},"content":{"rendered":"<h2>DOVE CI SONO DISCARICHE ILLEGALI C&#8217;E&#8217; MALAGIUSTIZIA. ORA SI PROCESSINO I GIUDICI CHE HANNO COPERTO GLI ILLECITI EDILIZI ACCANENDOSI CONTRO LE PARTI LESE.<span style=\"color: #333333; background-color: #ffffff;\"> <\/span><\/h2>\n<div><\/div>\n<div>\n<div>Lo scorso 22 settembre la Commissione per le petizioni del Parlamento Europeo ha confermato a Greenaction Transnational che nella causa C-135\/05 che ha portato alla sentenza<br \/>\ndi condanna contro l\u2019Italia da parte della Corte di Giustizia Europea (26 aprile 2007) per le discariche illegali presenti sul territorio nazionale \u00e8 stata inserita anche la discarica realizzata nel marina di Porto San Rocco nel comune di Muggia. Questa discarica ha una storia particolare. Si \u00e8 trattato infatti di un\u2019opera di occultamento di rifiuti tossico nocivi coperta dalle amministrazioni pubbliche.<\/div>\n<div>La discarica \u00e8 stata infatti eseguita seppellendo 18.000 metri cubi di terra inquinata provenienti dal cantiere del marina turistico sotto una collina artificiale fronte mare sulla quale veniva pure costruito un parco<br \/>\ngiochi per bambini. La collinetta era quindi funzionale a coprire quello che a tutti gli effetti era uno smaltimento illecito di rifiuti. La pericolosit\u00e0 di tale discarica (contenente concentrazioni elevate dei cancerogeni metalli pesanti) venne denunciata pubblicamente e all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria dal<br \/>\nresponsabile di Greenaction Transnational Roberto Giurastante, con l\u2019unico risultato di finire rinviato a giudizio su richiesta del <strong>P.M. Federico Frezza accolta dal G.I.P. Paolo Vascotto<\/strong>.<\/div>\n<div>L\u2019accusa era di avere leso l\u2019onore della societ\u00e0 responsabile della discarica comunicando pubblicamente il rischio che gli inquinanti contenuti nella collinetta artificiale potessero percolare e finire nel mare antistante (pochi metri di distanza) con gravi conseguenze per gli ignari bagnanti.<strong> <\/strong><\/div>\n<div><strong>Lo stesso G.I.P. Vascotto non provvedeva al sequestro dell\u2019area inquinata nonostante il rischio per la salute pubblica\u00a0 fosse stato <\/strong><strong>segnalato anche dal Nucleo Ecologico dei Carabinieri (N.O.E.). <\/strong><\/div>\n<div>Nessun altro provvedimento (a parte il rinvio a giudizio dell\u2019ambientalista) venne preso dall\u2019autorit\u00e0 giudiziaria. Lo stesso dicasi per le amministrazioni pubbliche competenti (Comune di Muggia, Provincia di Trieste, Regione Friuli Venezia Giulia) che, basandosi sul giudizio dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, nulla fecero per bonificare la pericolosa discarica. Roberto Giurastante present\u00f2 quindi una petizione al Parlamento Europeo e una denuncia alla Commissione Europea da cui scatur\u00ec il deferimento dell\u2019Italia alla Corte di Giustizia Europea.<\/div>\n<div>Ora laconferma della condanna da parte delle suprema autorit\u00e0 giudiziaria dell\u2019Unione Europea che fa giustizia su una situazione di incredibile inversione della legalit\u00e0, come troppo spesso purtroppo accade di vedere nella degradatissima Italia delle ecomafie di Stato.<\/div>\n<div>La Commissione Europea precisa che se le autorit\u00e0 italiane non si conformeranno alla sentenza, potr\u00e0 essere decisa una seconda richiesta alla Corte di Giustizia per l\u2019imposizione di sanzioni economiche.<br \/>\nL\u2019importanza della sentenza \u00e8 evidente. La \u201ccollinetta artificiale\u201d di Porto San Rocco strenuamente difesa dalla istituzioni italiane ha aperto la strada per l\u2019inserimento delle altre discariche del \u201csistema<br \/>\nTrieste\u201d nel procedimento di infrazione in corso. E pone un non piccolo problema per le amministrazioni pubbliche che hanno coperto gli inquinatori e che ora potrebbero trovarsi a rispondere direttamente dei danni.<\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.greenaction-transnational.org\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=204:la-collina-della-vergogna-di-porto-san-rocco-muggia-inserita-nella-sentenza-di-condanna-della-corte-di-giustizia-europea-contro-litalia-per-le-discariche-illegali&amp;catid=1:campagna-coste&amp;Itemid=50\">http:\/\/www.greenaction-transnational.org\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=204:la-collina-della-vergogna-di-porto-san-rocco-muggia-inserita-nella-sentenza-di-condanna-della-corte-di-giustizia-europea-contro-litalia-per-le-discariche-illegali&amp;catid=1:campagna-coste&amp;Itemid=50<\/a><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.greenaction-transnational.org\/images\/stories\/2011_01_10.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOVE CI SONO DISCARICHE ILLEGALI C&#8217;E&#8217; MALAGIUSTIZIA. ORA SI PROCESSINO I GIUDICI CHE HANNO COPERTO GLI ILLECITI EDILIZI ACCANENDOSI CONTRO LE PARTI LESE. Lo scorso 22 settembre la Commissione per le petizioni del Parlamento Europeo ha confermato a Greenaction Transnational &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=2656\">Continua &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"","footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-2656","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-friuli-venezia-giulia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2656","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2656"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2656\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}