{"id":2227,"date":"2011-05-06T13:32:01","date_gmt":"2011-05-06T12:32:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=2227"},"modified":"2011-05-06T13:32:01","modified_gmt":"2011-05-06T12:32:01","slug":"i-nostri-figli-portati-via-da-un-giudice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=2227","title":{"rendered":"I NOSTRI FIGLI PORTATI VIA DA UN GIUDICE: UN BUSINESS DA PIU&#039; DI UN MILIARDO D EURO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Sono 15.624 i minorenni collocati in case-famiglia. <\/strong><strong>16.767 quelli dati in affido familiare.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>UN BUSINESS DA PIU&#8217; DI UN MILIARDO D EURO&#8230;<\/strong><\/span><\/p>\n<div><!-- defloater --><\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/blog.panorama.it\/italia\/files\/2009\/11\/bimba-large.jpg\" alt=\"Sono 15.624 i minorenni collocati in case-famiglia. Sono 16.767 quelli dati in affido familiare\" width=\"500\" height=\"304\" \/>\u00a0\u00a0<\/div>\n<div><strong>Barbara e Patrizia si sono ritrovate il 2 ottobre del 2009<\/strong>, in una mattinata di pioggia.<strong> <\/strong><strong>Barbara, 54 anni, vive in Toscana<\/strong>: ha mento affilato e parole decise. <strong>Patrizia, 35 anni, ha la stessa forma del viso e uguale risolutezza<\/strong>. Madre e figlia non immaginavano di assomigliare tanto l\u2019una all\u2019altra. Non si vedevano dal 1976: dal giorno in cui Patrizia venne tolta a Barbara per essere chiusa in un istituto e poi data in adozione. <strong>Si sono riabbracciate dopo 33 anni<\/strong>. Per scoprire di essere unite da quel mento affilato e da un\u2019unica sorte. Perch\u00e9 anche a Patrizia hanno portato via un figlio: Davide, di sette anni. \u201cGliel\u2019hanno sottratto ingiustamente, come successe a me\u201d dice Barbara.<\/div>\n<div>Nel soggiorno di una villa spersa nella campagna veneta, guarda la sua figlia naturale con un misto di rabbia e di dolcezza: \u201cQuesta volta, almeno, combatteremo insieme\u201d le promette. Legate dallo stesso destino. <strong>Il destino che, dicono gli ultimi dati ufficiali, oggi travolge pi\u00f9 di 32 mila minorenni<\/strong>. Il pi\u00f9 delle volte allontanati dalle famiglie per motivi giustificati, come gli abusi sessuali, i maltrattamenti o l\u2019indigenza.<br \/>\n<strong>Altre per ragioni fumose e impalpabili.<\/strong> Negli ultimi dieci anni il loro numero \u00e8 aumentato del <strong>29,3 per cento.<\/strong> Pi\u00f9 della met\u00e0 finisce <strong>in affidamento temporaneo ad altre famiglie<\/strong>. Il resto in quelli che prima erano chiamati istituti, <strong>ma dal 2001 sono stati pi\u00f9 formalmente ribattezzati servizi residenziali<\/strong>: oltre un migliaio di comunit\u00e0 che <strong>ospitano 15.624 ragazzini<\/strong>.<\/div>\n<div>Un numero enorme, che <strong>costa allo Stato mezzo miliardo di euro all\u2019anno solo in rette giornaliere<\/strong>. Ma la cifra, calcolano vari esperti di giustizia minorile, <strong>andrebbe pi\u00f9 che raddoppiata<\/strong>. Oggi, per\u00f2, \u00e8 tutto il sistema a essere sistematicamente messo in discussione. Battagliere associazioni e <strong>libri-verit\u00e0<\/strong> parlano di<strong> \u201cbambini rubati dalla giustizia\u201d<\/strong>. Raccontano di <strong>assistenti sociali troppo interventisti<\/strong>, di psicologi disattenti, di una<strong> magistratura flemmatica, di interessi economici<\/strong>. E di errori giudiziari sempre pi\u00f9 frequenti. Come quello in cui sono incappati due <strong><a href=\"http:\/\/blog.panorama.it\/italia\/2009\/11\/13\/lintervista-fratellini-di-basiglio-sottratti-ai-genitori-ci-gridavano-confessate\/\" target=\"_blank\">fratellini di Basiglio<\/a>, ricco paesino alle porte di Milano<\/strong>. Il pi\u00f9 grande ha 14 anni, la sorella dieci.<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cronache\/08_aprile_22\/bimbi_sottratti_genitori_disegno_rapporti_sessuali_dc07a080-102f-11dd-8bce-00144f486ba6.shtml\" target=\"_blank\"> Il 14 marzo 2008 la polizia locale li preleva da casa<\/a> e li porta in due comunit\u00e0 protette.<br \/>\nA scuola, una maestra ha trovato <strong>un disegno che li descrive mentre fanno sesso insieme<\/strong>. Viene attribuito alla bambina. \u00c8 invece l\u2019atroce scherzo di una <strong>compagna di classe<\/strong>. \u00c8 stata lei a fare quell\u2019allusiva vignetta: lo conferma il <strong>perito grafico del tribunale, che per\u00f2 viene nominato solo dopo 41 giorni<\/strong>. Anche a causa di questo inspiegabile ritardo i ragazzini trascorrono pi\u00f9 di due mesi in comunit\u00e0. <strong>Mesi di angosce: il pi\u00f9 grande, per la sofferenza, perde 9 chili<\/strong> (qui intervista <a href=\"http:\/\/blog.panorama.it\/italia\/2009\/11\/12\/fratellini-di-basiglio-sottratti-ai-genitori-parlano-i-piccoli-in-questo-video\/\" target=\"_blank\"><strong>VIDEO<\/strong> integrale)<\/a>. L\u2019avvocato che si \u00e8 battuto per fare affiorare la verit\u00e0 \u00e8 un sardo con baffoni e occhi neri: <strong>Antonello Martinez<\/strong>. Vive anche lui a Basiglio, in una casa poco distante da quella dei fratellini. Per due mesi il legale si danna l\u2019anima: fino a quando i bambini non tornano dai genitori con molte scuse.<\/div>\n<div>E fino a ottobre, quando<strong> la procura di Milano non chiede il rinvio a giudizio per la preside della scuola, due maestre, uno psicologo e un\u2019assistente sociale del comune<\/strong>. L\u2019accusa \u00e8 \u201cfalsa testimonianza \u201c. L\u2019udienza preliminare \u00e8 fissata per il 21 gennaio.<\/div>\n<div>Un disegno malinterpretato, esattamente come quello che nel 1995 avvia la macchina giudiziaria<a href=\"http:\/\/blog.panorama.it\/italia\/2008\/06\/15\/storia-a-lieto-fine-di-angela-rapita-dalla-giustizia\/\" target=\"_blank\"> <strong>nel caso di Angela L<\/strong><\/a>.: la sua storia \u00e8 raccontata nel libro, pubblicato dalla Rizzoli, <a href=\"http:\/\/libreriarizzoli.corriere.it\/libro\/angela_l_tortorella_maurizio_guarneri_caterina-rapita_dalla_giustizia.aspx?ean=9788817028233\" target=\"_blank\"><em>Rapita dalla giustizia<\/em><\/a>. Il padre di Angela viene accusato di abusi sessuali: <strong>un falso da cui la Cassazione lo scagioner\u00e0 completamente nel 2001<\/strong>. Ma la figlia, di appena sei anni, prima viene reclusa in due centri d\u2019affido temporaneo per quasi 36 mesi; poi \u00e8 data in adozione a un\u2019altra famiglia. <strong>Angela torner\u00e0 dai genitori solo nel maggio 2006<\/strong>: a quasi 18 anni, ben<strong> dieci dopo il suo \u201crapimento legalizzato \u201c<\/strong>. Uno sbaglio tragico e clamoroso.<\/div>\n<div>Tanto che la <strong><a href=\"http:\/\/www.coe.int\/T\/I\/Corte_europea_dei_Diritti_dell%27Uomo\/\" target=\"_blank\">Corte europea per i diritti dell\u2019uomo<\/a> nell\u2019ottobre 2008 ha condannato lo Stato italiano a risarcire la famiglia: 80 mila euro<\/strong> per un \u201cbuco esistenziale\u201d durato un decennio.<br \/>\nDella denuncia di casi come quelli di Angela L. e di Basiglio l\u2019avvocato <strong>Martinez ha fatto una battaglia<\/strong>. Da quando si \u00e8 occupato dei due fratellini, ha ricevuto pi\u00f9 di 700 segnalazioni: madri e padri disperati, disposti a tutto pur di riavere indietro i loro figli. <strong>\u00c8 diventato presidente dell\u2019associazione <a href=\"http:\/\/www.crescoacasa.org\/\" target=\"_blank\">Cresco a casa<\/a>:<\/strong> \u201cTutti\u201d accusa \u201cdenunciano lo stesso scandalo. I nostri figli sono nelle mani degli assistenti sociali. Scrivono: \u201cI genitori non sono idonei\u201d. Poi <strong>mandano la relazione a un magistrato<\/strong> che, senza troppe verifiche, adotta un provvedimento provvisorio. Quello definitivo arriva, quando tutto va bene, anni dopo. Ma i bambini intanto sono usciti di casa\u201d.<\/div>\n<div><strong>Il caso di Basiglio \u00e8 illuminante<\/strong>: alle 9 di mattina il dirigente scolastico avverte i servizi sociali, che inviano un telefax al tribunale dei minorenni di Milano.<strong> Passa solo qualche ora: il giudice dispone che i bambini vengano allontanati dalla famiglia<\/strong>. Di sera, la polizia locale esegue. Per inciso, <strong>nessuno aveva mai chiesto spiegazioni<\/strong>: n\u00e9 ai ragazzini n\u00e9 ai genitori.<br \/>\nMartinez si infervora, \u00e8 seduto in una saletta del suo studio di Milano: divani di pelle e boiserie alle pareti. \u201cQuesti sono veri sequestri di Stato\u201d prosegue concitato. E attacca: \u201c<strong>Ogni giorno vengono portati via 80 bambini. Li chiudono in un centro protetto per anni<\/strong>, e costano allo Stato in media 200 euro al giorno\u201d.<br \/>\nUna cifra che farebbe <strong>lievitare considerevolmente la spesa ufficiale per l\u2019accoglienza, stimata in mezzo miliardo di euro<\/strong>. Basta fare due calcoli: <strong>200 euro al giorno fanno un totale di 73 mila euro all\u2019anno per ogni minorenne<\/strong>. Che moltiplicati per i <strong>15.624 ospiti dei centri significa oltre 1,1 miliardi di euro<\/strong>: pi\u00f9 del doppio di quanto riveli la cifra in mano ai ministeri, probabilmente troppo prudente.<\/div>\n<div><strong>La gente comincia a essere diffidente<\/strong>. Ci accusano di avere convenienze economiche. Attacchi assurdi: che interesse potremmo mai avere a collocare un bimbo in una struttura piuttosto che in un\u2019altra?\u201d. <strong>Povero ammette che qualche caso di disonest\u00e0 ci pu\u00f2 essere<\/strong>, \u201ccome in tutte le professioni\u201d: \u201cMa noi siamo dipendenti pubblici\u201d aggiunge. \u201cIl nostro lavoro \u00e8 sempre subordinato a quello della magistratura, e quindi anche alle sue eventuali lentezze\u201d.<\/div>\n<div>Per indagare su questa presunta indolenza bisogna entrare nel <strong>tribunale dei minorenni di Roma, il pi\u00f9 grande d\u2019Italia<\/strong>. Da aprile \u00e8 presieduto da un magistrato d\u2019esperienza: <a href=\"http:\/\/www.bol.it\/libri\/autore\/Melita-Cavallo\/7\/S\/-0\/\" target=\"_blank\">Melita Cavallo<\/a>.<br \/>\nNei corridoi del palazzo sul lungotevere che ospita gli uffici si narra del suo interventismo. Appena insediata,<strong> Cavallo scopre che un collega ha 1.600 fascicoli arretrati<\/strong>: se ne intesta la met\u00e0 e \u201cconsiglia\u201d al collega il pensionamento. \u201cLa permanenza nelle casefamiglia \u00e8 eccessivamente lunga\u201d dice la presidente. \u201cUn tempo ragionevole \u00e8 un anno, non cinque, come avviene adesso.<strong> Noi magistrati stiamo diventando i notai dello sfacelo dei minori<\/strong>: solo quando sono stati distrutti psicologicamente li diamo in adozione\u201d. Cavallo insiste, parla di \u201cassistenzialismo spinto\u201d: \u201cSi spendono un sacco di soldi\u201d continua. <strong>\u201cFaccio un esempio: tre fratelli rimasti in comunit\u00e0 cinque anni sono costati 800 mila euro. Non era meglio, allora, dare un alloggio o un lavoro al padre?<\/strong> Avremmo salvato una famiglia. Invece abbiamo negato l\u2019infanzia ai figli. E oggi i genitori sono pi\u00f9 divisi di prima\u201d. Anche le verifiche preliminari spesso sono deficitarie, ammette il magistrato: \u201cAlla prima decisione si arriva con pochi elementi in mano. C\u2019\u00e8 quasi un rifiuto ad averne altri. P<strong>erch\u00e9 i giudici ormai sono molto condizionati e sempre pi\u00f9 prudenti<\/strong>\u201c. O, al contrario, troppo interventisti.<br \/>\nLa <strong>Cassazione ha appena confermato l\u2019\u201dammonimento\u201d gi\u00e0 inflitto a un sostituto procuratore del tribunale dei minorenni di Roma<\/strong> dal Consiglio superiore della magistratura. Nel dicembre del 2006, il pm aveva ordinato che i carabinieri prelevassero due bambini da casa della madre, per portarli in quella del padre. Adesso per\u00f2 i giudici della suprema corte scrivono: \u201cL\u2019interpretazione delle norme non pu\u00f2 costituire un alibi per tenere comportamenti anarchici \u201c.<br \/>\n<strong>Insomma, quell\u2019allontanamento \u00e8 stato \u201cun provvedimento abnorme \u201c, per la Cassazione.<\/strong><\/div>\n<div>Cavallo non commenta, ma aggiunge: \u201cPurtroppo \u00e8 diventata<strong> tesi diffusa che togliamo i bambini ai poveri per darli ai ricchi<\/strong>\u201c. Questa tesi, in realt\u00e0, \u00e8 sempre pi\u00f9 frequentemente sconfessata dai fatti: anche molte famiglie abbienti finiscono nel girone degli allontanamenti. <strong>Lidia Reghini<\/strong> di Pontremoli, 51 anni, discende da un nobile casato toscano e vive a Roma. <strong>Ha una ragazzina di 13 anni, che ha studiato nei migliori collegi della capitale<\/strong>. \u00c8 stata affidata a un istituto religioso nell\u2019aprile del 2008. \u201cPer i giudici <strong>l\u2019ho voluta mettere contro suo padre, il mio ex convivente<\/strong>, che era stato arrestato per spaccio di cocaina\u201d racconta. Dopo avere deciso l\u2019allontanamento della madre, il tribunale dei minorenni manda gli atti alla procura ordinaria: ipotizza che la madre, con \u201cuna condotta criminosa\u201d, abbia inflitto sofferenze psichiche alla figlia. Un\u2019accusa abnorme.<\/div>\n<div><strong>Archiviata dal giudice nel maggio 2008, su richiesta dello stesso pubblico ministero<\/strong>. Ora la donna ha denunciato l\u2019assistente sociale che aveva seguito il suo caso: la procura di Roma ha aperto un\u2019indagine. \u201cMia figlia chiede solo di tornare a casa. <strong>Vuole fare una vita normale<\/strong>, come quella di prima \u201d spiega, mentre si alza dal divano a fiori verdi del soggiorno per preparare un t\u00e8. \u201cOgni giorno mi domando come mai sono finita in questo gorgo:<strong> non esiste alcun motivo, se non l\u2019accanimento personale<\/strong>. O un interesse economico\u201d.<br \/>\nChe esistano o meno tornaconti, una cosa \u00e8 certa: tenere un bambino in una \u201ccomunit\u00e0 protetta\u201d costa molto. E non assicura quella stabilit\u00e0 affettiva che potrebbe offrire una famiglia.<\/div>\n<div>Anche per questo motivo <strong>il governo sta cercando in ogni modo di incentivare l\u2019affido familiare<\/strong>. \u201cPorterebbe un grande risparmio economico e soprattutto maggiore benessere per i minori\u201d <strong>dice<a href=\"http:\/\/web.camera.it\/cartellecomuni\/leg16\/include\/contenitore_dati.asp?tipopagina=&amp;deputato=d302748&amp;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&amp;position=DeputatiLa%20Scheda%20Personale&amp;Pagina=Deputati\/Composizione\/SchedeDeputati\/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d302748&amp;Nominativo=ROCCELLA%20Eugenia%20Maria\" target=\"_blank\"> Eugenia Roccella<\/a><\/strong>,<a href=\"http:\/\/www.ministerosalute.it\/ministero\/sezMinistero.jsp?label=org&amp;id=593\" target=\"_blank\"> sottosegretario al Welfare<\/a>. \u201cLa soluzione ideale sarebbe chiudere le comunit\u00e0 e collocare temporaneamente tutti i minori in altre famiglie: cosa che oggi \u00e8 impensabile\u201d.<\/div>\n<div>Un\u2019utopia, appunto. \u201cIl problema \u00e8 che sono pochi i genitori disponibili\u201d dice il pediatra veronese <a href=\"http:\/\/www.famiglieperaccoglienza.it\/index.asp?idCategoria=1&amp;Categoria=Chi%20Siamo\" target=\"_blank\"><strong>Marco Mazzi, presidente dell\u2019Associazione famiglie per l\u2019accoglienza<\/strong><\/a>: \u201cSu dieci richieste d\u2019affido, riusciamo a dare risposta solo a due\u201d. Una scelta fatta da poche coppie, e di buonissima volont\u00e0: ricevono qualche centinaio di euro al mese per un bambino che comunque alla fine non potranno mai tenere con s\u00e9.<br \/>\n\u201cE <strong>bisogna garantire anche i contatti con i veri genitori, che devono vedere i minorenni periodicamente<\/strong>\u201d chiarisce Mazzi. Le cose, per\u00f2, spesso vanno diversamente.<\/div>\n<div><strong>Valentina Timofiy, un\u2019ucraina bionda arrivata in Italia come badante,<\/strong> da pi\u00f9 di tre anni non vede la figlia dodicenne. \u00c8 stata affidata \u201cprovvisoriamente \u201d a una famiglia di Genova: <strong>per scoprirlo ha dovuto assoldare un investigatore privato<\/strong>. Nonostante molte lacrime e mille telefonate, non le hanno mai voluto dare informazioni.<strong><br \/>\nTimofiy, 41 anni, oggi vive a Tortona<\/strong>, in provincia di Alessandria, assieme al suo nuovo compagno. La casa \u00e8 piena di ninnoli e di foto della figlia. \u201cLe hanno fatto il lavaggio del cervello \u201d accusa.<br \/>\n<strong>La donna ha la sofferenza stampata sul volto<\/strong>. \u201cL\u2019ultima volta che l\u2019ho vista mi ha domandato: \u201cMamma, perch\u00e9 mi hai dimenticata?\u201d. Le ho spiegato che io penso a lei ogni minuto della giornata. Ma che<strong> mi vietano d\u2019incontrarla<\/strong>\u201c.<br \/>\nTimofiy comincia a piangere. Ha anche tentato di buttarsi da una finestra, ma \u00e8 stata salvata dal convivente.<strong> Ormai vive senza la figlia da quattro anni<\/strong>. Alla fine di ottobre il tribunale dei minorenni di Milano ha deciso\u2026 di non decidere: l\u2019ennesimo provvedimento temporaneo.<strong> I giudici hanno interrogato anche la coordinatrice del servizio sociale degli stranieri di Milano<\/strong>: \u201cLa signora \u00e8 una madre attenta, in grado di occuparsi della figlia\u201d ha assicurato. \u201cMa non \u00e8 stata mai aiutata n\u00e9 sostenuta dai servizi sociali\u201d. Cos\u00ec il tribunale ha stabilito: la madre deve riprendere a incontrare la figlia.<\/div>\n<div><strong>Quella figlia che in tre anni ha visto soltanto una volta, qualche settimana fa<\/strong>. Nascosta nella sua auto, \u00e8 riuscita a scorgere una ragazzina con i capelli e gli occhi neri: usciva da scuola e <strong>dava la mano a una madre. Che per\u00f2 non era lei<\/strong>.<\/div>\n<div><strong>Chi finisce in queste comunit\u00e0?<\/strong> Mancando dati nazionali, si pu\u00f2 fare riferimento a quelli della Lombardia: <strong>per il 34 per cento sono ragazzi dai 15 ai 17 anni<\/strong>; il 28,1 per cento ha dagli 11 ai 14 anni; il 19,4 dai 6 ai 10 anni. Le percentuali sono <strong>simili in Veneto<\/strong>, dove i minori fuori famiglia sono quasi 1.700.<strong> L\u2019et\u00e0 media \u00e8 quindi piuttosto alta<\/strong>. Anche perch\u00e9 la permanenza in queste strutture \u00e8 lunga: <strong>a Milano il 53 per cento ci resta pi\u00f9 di due anni<\/strong>. Questo significa che centinaia di migliaia di euro vengono spesi per ogni ragazzino. Ci\u00f2 che accade alla fine di questi allontanamenti forzati \u00e8 sorprendente:<strong> in Piemonte, per esempio, quasi la met\u00e0 torna a casa<\/strong>.<\/div>\n<div>C\u2019\u00e8 un altro dato che inquieta: quasi il <strong>77 per cento dei minori viene allontanato per \u201cmetodi educativi non idonei\u201d<\/strong> e per l\u2019\u201dimpossibilit\u00e0 di seguire i figli\u201d. \u201cMotivi soggettivi, non reali come i maltrattamenti o l\u2019abbandono \u201d denuncia <a href=\"http:\/\/www.vignale.net\/\" target=\"_blank\"><strong>Gian Luca Vignale, consigliere regionale del Pdl<\/strong>.<\/a> Il Piemonte, chiarisce, spende 35 milioni di euro all\u2019anno per mantenere 1.179 minorenni nelle comunit\u00e0. \u201cMentre solo un terzo di questi soldi viene stanziato per sostegni alle famiglie\u201d considera Vignale. <strong>Il costo delle rette spesso soffoca i magri bilanci dei comuni<\/strong>, che a volte arrivano a chiedere un contributo ai genitori cui sono tolti i figli.<br \/>\nNegli anni Novanta, alla famiglia di Angela L. venne recapitata una<strong> richiesta d\u2019indennizzo di 60 milioni di lire per i 16 mesi<\/strong> trascorsi dalla bambina nel centro di affido: l\u2019equivalente di quasi 2 mila euro al mese.<\/div>\n<div>Un paradosso in cui \u00e8 incappata pure <strong>Antonella Causin, che vive a Santa Maria di Sala<\/strong>, nel Veneziano. Nello studio del suo avvocato, Luciano Faraon, sventola indignata una lettera che le \u00e8 stata inviata la scorsa settimana.<br \/>\nI suoi figli, di 12 e 8 anni, vivono dal febbraio del 2007 in due diverse case-famiglia. <strong>Il comune ora le chiede \u201cil pagamento delle spese per la permanenza nelle strutture \u201c<\/strong>. \u201cVogliono la mia busta paga\u201d spiega la donna, 44 anni, sgranando gli occhi azzurri. \u201cDevo pure dargli soldi per avermi rovinato la vita\u201d. Le peripezie della donna cominciano nel 2005. Si separa dal convivente, chiede l\u2019affidamento dei figli. Viene sentita dagli psicologi: <strong>racconta che l\u2019uomo, un maresciallo della Guardia di finanza, \u00e8 finito in strani giri. \u00c8 violento, distratto<\/strong>.<br \/>\nNon le credono: per i consulenti tecnici \u00e8 soltanto \u201cuna madre esasperata \u201c. Cos\u00ec i ragazzini sono dati al padre. <strong>Dopo dieci mesi, per\u00f2, le accuse della donna diventano reali<\/strong>: l\u2019ex compagno viene arrestato per spaccio di droga. \u201cDa quel momento \u00e8 cominciato l\u2019inferno\u201d racconta Causin. \u201cIl maschio ha cambiato quattro famiglie e due scuole in pochi mesi. Come fosse un pacco postale\u201d. <strong>Anche i genitori della donna avevano dato la loro disponibilit\u00e0 a occuparsi dei nipoti<\/strong>. \u201cInvece li hanno sempre tenuti lontano da loro\u201d racconta la signora. \u201cAddirittura li hanno accusati di un avvicinamento indebito: ma erano andati in chiesa per la prima comunione del pi\u00f9 grande\u201d. <strong>La storia dimostra quanto a volte sia lenta la giustizia minorile<\/strong>.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div id=\"attachment_8135\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/blog.panorama.it\/italia\/files\/2009\/11\/mappa-affido-large.jpg\" alt=\"In Italia, pi\u00f9 di 32mila bambini vengono chiusi nelle comunit\u00e0 o dati in affido\" width=\"500\" height=\"515\" \/> In Italia, pi\u00f9 di 32mila bambini vengono chiusi nelle comunit\u00e0 o dati in affido.Il <strong>tribunale di Venezia ha disposto l\u2019allontanamento dei due bambini nel dicembre del 2005<\/strong>, con un provvedimento provvisorio. Quattro anni dopo non solo non \u00e8 stata presa alcuna decisione definitiva, ma la macchina giudiziaria \u00e8 ripartita.<strong> L\u2019avvocato della signora Causin ha denunciato i consulenti del tribunale<\/strong>: il legale sostiene che avrebbero falsificato i test e le dichiarazioni della donna. Il giudice ha nominato una nuova psicologa. Che in sei mesi ha incontrato la donna e il suo ex compagno appena quattro volte.<strong> Le critiche a periti tecnici, assistenti sociali e magistrati sono sempre pi\u00f9 dure<\/strong>. Il criminologo <a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/people\/Luca-Steffenoni\/1498037040\" target=\"_blank\">Luca Steffenoni<\/a> sui casi di malagiustizia minorile ha appena scritto un libro,<em> <a href=\"http:\/\/www.chiarelettere.it\/dettaglio\/65816\/luca_steffenoni_presenta_presunto_colpevole\" target=\"_blank\">Presunto colpevole<\/a><\/em> (editore Chiarelettere).<br \/>\n\u201cI tribunali hanno appaltato tutto all\u2019esterno\u201d sostiene. \u201cIl processo \u00e8 uscito dall\u2019alveo delle prove, per trasformarsi in approfondimento psicologico. Gli assistenti sociali hanno diritto di vita e di morte sulle persone.<strong> Basta uno screzio tra due coniugi per far nascere patologie incurabili<\/strong>, che legittimano la sottrazione dei figli\u201d. Accuse cui ribatte <strong>Graziella Povero<\/strong>, assistente sociale di Torino e presidente dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.asnas.it\/\" target=\"_blank\">Asnas<\/a>, storica associazione di categoria: \u201cC\u2019\u00e8 un\u2019aggressione continua alle nostre decisioni. Dicono che rubiamo i bambini.\u00a0\u00a0<\/div>\n<div>Antonio Rossitto<\/div>\n<p>Venerd\u00ec 13 Novembre 2009<\/p>\n<div>\n<h4>Vedi anche:<\/h4>\n<div>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/blog.panorama.it\/italia\/2008\/06\/15\/storia-a-lieto-fine-di-angela-rapita-dalla-giustizia\/\">Storia (a lieto fine) di Angela, rapita dalla giustizia<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/blog.panorama.it\/italia\/2009\/10\/08\/figli-rapiti-dalla-giustizia-per-un-pugno-sul-tavolo-ne-ho-persi-tre\/\">Figli rapiti dalla giustizia: &#8220;Per un pugno sul tavolo ne ho persi tre&#8221;<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/blog.panorama.it\/italia\/2009\/11\/12\/fratellini-di-basiglio-sottratti-ai-genitori-parlano-i-piccoli-in-questo-video\/\">Parlano i fratellini di Basiglio, sottratti ai genitori. Ci gridavano: confessate. Ecco il video<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/blog.panorama.it\/italia\/2009\/11\/13\/lintervista-fratellini-di-basiglio-sottratti-ai-genitori-ci-gridavano-confessate\/\">L&#8217;intervista ai fratellini di Basiglio sottratti ai genitori. Ci gridavano: confessate <\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.panorama.it\/italia\/2009\/11\/13\/i-nostri-figli-portati-via-da-un-giudice\/\">http:\/\/blog.panorama.it\/italia\/2009\/11\/13\/i-nostri-figli-portati-via-da-un-giudice\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 15.624 i minorenni collocati in case-famiglia. 16.767 quelli dati in affido familiare. UN BUSINESS DA PIU&#8217; DI UN MILIARDO D EURO&#8230; \u00a0\u00a0 Barbara e Patrizia si sono ritrovate il 2 ottobre del 2009, in una mattinata di pioggia. Barbara, &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=2227\">Continua &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"","footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-2227","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lombardia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2227\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}