{"id":2020,"date":"2011-02-05T11:09:17","date_gmt":"2011-02-05T10:09:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=2020"},"modified":"2011-02-05T11:09:17","modified_gmt":"2011-02-05T10:09:17","slug":"caso-pancari-lettera-aperta-al-dott-g-tinebra-procuratore-generale-della-repubblica-di-catania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=2020","title":{"rendered":"CASO PANCARI. LETTERA APERTA AL DOTT. G. TINEBRA PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA DI CATANIA"},"content":{"rendered":"<p><strong>LETTERA APERTA AL DOTT. G. TINEBRA PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA DI CATANIA <\/strong><\/p>\n<p><strong>Ho inviato la sotto riportata missiva\u00a0al <span style=\"text-decoration: underline;\">Dott. Giovanni Tinebra &#8211;\u00a0Procuratore Generale della\u00a0\u00a0 Repubblica c\/o la Corte d&#8217;Appello di Catania<\/span> &#8211; a mezzo <span style=\"text-decoration: underline;\">RACC.A.R. n.136398972120 del 14\/10\/2010<\/span>.<\/strong><br \/>\n<strong>In allegato i\u00a0quattro esposti presentati al Dott. G. Tinebra.<\/strong><br \/>\n<strong>Sono disponibile a fornire altri documenti se richiesti.<\/strong><br \/>\n<em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Desidero dare\u00a0adeguata risonanza\u00a0e diffusione al mio caso di &#8220;continuata, denegata Giustizia&#8221;!<\/strong><\/span><\/em><br \/>\n<strong>Distinti saluti.<\/strong><br \/>\n<strong>Giovanni Pancari<\/strong><br \/>\n<strong>Corso Sicilia, 71<\/strong><br \/>\n<strong>95131 Catania<\/strong><br \/>\n<strong>tel.: 095327245<\/strong><br \/>\n\u00a0<br \/>\n<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ****************************<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0S.E. Dott. Giovanni Tinebra \u2013 Procuratore Generale c\/o Corte d\u2019Appello di\u00a0<\/strong><strong>Catania <\/strong><strong>e altri.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Catania l\u00ec, 13-10-2010.<\/p>\n<p>Egr. Dott. G. Tinebra,<\/p>\n<p>la presente per esprimerLe la mia cocente delusione per come Lei ed il Suo ufficio ha trattato la mia vicenda per la seconda volta. La prima, come Lei ben sa, risale al <span style=\"text-decoration: underline;\">11\/06\/2007<\/span>, e anch\u2019essa non ebbe alcun seguito.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 mi spinge ancor pi\u00f9 a perseverare nella mia lotta. In un modo o nell\u2019altro otterr\u00f2 Giustizia !<\/p>\n<p>I torti, le angherie e le sopraffazioni da me subiti nel corso degli anni (oltre 4 decenni!), sono tutti nero su bianco: esistono e sono state fornite alla Magistratura, le prove di ogni mia lagnanza, eppure, <strong>incredibilmente<\/strong>, Lei (ed il Suo ufficio), come altri, non si \u00e8 mosso.<\/p>\n<p>Ha preferito ignorare, non vedere, passare oltre, schierandosi, cos\u00ec, apertamente con il \u201cclan\u201d Iacono,\u00a0 protetto, evidentemente, oltre che dai politici, anche dalla Magistratura.<\/p>\n<p>&#8212; Sono state fornite le prove del blocco imposto dalla mafia delle famiglie Iacono, di Vittoria e Catania, sul mio patrimonio e su quello di mia moglie;<\/p>\n<p>&#8212; sono state fornite le prove delle connivenze, col clan Iacono, di alcuni uomini delle Istituzioni, degli Uffici Statali, della Forza Pubblica, delle Associazioni Antimafia, ecc.;<\/p>\n<p>&#8212; sono state fornite le prove di connivenze di alcuni magistrati col \u201cclan\u201d Iacono, ma ogni denunzia da me (e da mia moglie) presentata nel corso di oltre 40 (quaranta!) anni, \u00e8 stata sempre disattesa ed elusa.<\/p>\n<p>Eppure erano tutte corredate di prove (perizie tecniche giurate, foto ed indirizzi, numeri di targa, nomi e cognomi, registrazioni telefoniche asseverate, dichiarazioni di testimoni, ecc.) che, se non ignorate, <span style=\"text-decoration: underline;\">avrebbero portato immancabilmente ai responsabili.<\/span><\/p>\n<p>Se, pur in presenza di valide prove, dovessero ancora sussistere dubbi sulla <strong>credibilit\u00e0<\/strong> di alcuni fatti da me denunciati (corruzioni, omert\u00e0, minacce, violenze) basterebbe dare una scorsa al libro, da me omaggiatoLe (<em>\u201cL\u2019affare Pancari di Vittoria. Odi politici, intrighi e violenze dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia \u2013 1871\/1877. \u201c<\/em>, autore l\u2019on. Paolo Monello, studioso ed esperto di storia locale e nazionale), per dissolverli e fare delle circostanze, apparentemente incredibili, dei <strong>fatti \u201cveri\u201d <\/strong>!!!\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>A questo proposito Le richiamo, per intero, il contenuto del mio esposto, a Lei presentato, portante la data del <span style=\"text-decoration: underline;\">30\/11\/2009<\/span> <strong>procedimento<\/strong> <strong>n.39\/09 Reg. prot.<\/strong>, (a Sua conoscenza gi\u00e0 dal giorno del nostro incontro avvenuto il 26\/11\/2009), a cui fanno seguito i contenuti di quelli del <span style=\"text-decoration: underline;\">19\/01\/2010<\/span>, del <span style=\"text-decoration: underline;\">11\/02\/2010<\/span> e del <span style=\"text-decoration: underline;\">09\/07\/2010<\/span>, ove sono riportate parzialmente una incredibile quantit\u00e0 di scorrettezze, incoerenze ed assurdit\u00e0, messe in atto dalla Magistratura (e altre Istituzioni) che hanno avuto come unico effetto quello di coprire il \u201cclan\u201d Iacono e consentire che il criminale intento di togliermi <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">tutto<\/span> <\/strong>(immobili, mobili, valori, ecc.), fosse portato a termine.<br \/>\nLe riporto anche, per Sua migliore conoscenza, <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">una parte<\/span><\/strong>, degli esposti, segnalazioni, denunzie, ecc. che io e mia moglie abbiamo presentato nel corso di oltre 40 (quaranta!) anni:<\/p>\n<p><strong>1)<\/strong> denuncia <strong>contro ignoti<\/strong> <strong>(soggetti individuabili)<\/strong> del <span style=\"text-decoration: underline;\">29-09-1992,<\/span> <strong>n.6524\/92 R.G.N.R. <\/strong>presentata al Procuratore della Repubblica di Ragusa per deviazione di acque, <span style=\"text-decoration: underline;\">minaccia di morte<\/span> (23-09-1992, h.21,15 c.a.), pascolo abusivo, danneggiamenti al mio fondo Tremolazza, confinante col fondo Buffa del sig. Iacono Ferdinando. I fondi fanno parte entrambi della R.N.O. Pino d\u2019Aleppo.<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Non se ne fece nulla fino alla 2^ denuncia del 1993. (v.: n.2 a seguire)<\/strong><\/p>\n<p><strong>2)<\/strong>\u00a0 denunzia <strong>contro il sig. Iacono Ferdinando<\/strong> presentata al Procuratore della Repubblica di Ragusa il <span style=\"text-decoration: underline;\">27-11-1993<\/span> \u00a0<strong>n.7197\/93 R.G.N.R.<\/strong> per deviazione di acque e danneggiamenti, destabilizzazioni volontarie, ecc., al mio fondo Tremolazza confinante col fondo Buffa del sig. Ferdinando Iacono, siti nella R.N.O. Pino d\u2019Aleppo. Riunita alla denuncia <strong>n.6524\/92 R.G.N.R. <\/strong>(v. sopra n.1) dal Pretore di Ragusa all\u2019udienza dibattimentale del 09\/07\/1998 .<\/p>\n<p><strong>Condannato in 1\u00b0 grado e pena riconfermata in Appello.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Unica condanna subita dallo Iacono, per\u00f2 solo per deviazione di acque!<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>3) <\/strong>denunzia contro<strong> ignoti (noti da identificare \u2013 soggetti (facilmente) individuabili)<\/strong> presentata alla Procura di Ragusa il <span style=\"text-decoration: underline;\">31-12-1997<\/span>, <strong>n.310\/1998 R.G.N.R.<\/strong> per<strong> <\/strong>danneggiamenti (sbarramenti all\u2019accesso al fondo, incendio, costruzione di una stradella in terra battuta che diparte dal confine col fondo Buffa \u2013 <span style=\"text-decoration: underline;\">propriet\u00e0 Iacono Ferdinando<\/span> -, omissioni di atti d\u2019ufficio, minaccie, deviazione di acque, lavori di spostamento terra e creazione non autorizzata di un laghetto artificiale, pascolo abusivo, ecc.) e altri reati, tutti consumati all\u2019interno della R.N.O. Pino d\u2019Aleppo (!), con lo scopo di impedire le vendite,\u00a0 e \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">legati da un unico, pi\u00f9 ampio, disegno criminoso<\/span> gi\u00e0 iniziato da tempo ed almeno dal 1989\u201d. <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il Procuratore della Repubblica, dott. Agostino Fera, il <span style=\"text-decoration: underline;\">29-01-2003<\/span>, chiede l\u2019archiviazione.<\/p>\n<p>Il GIP, dott. Vincenzo Saito, il <span style=\"text-decoration: underline;\">12-03-2003<\/span>, decreta l\u2019archiviazione perch\u00e9 <strong><em>\u201ci reati sono prescritti\u201d.\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Le indagini (?) sono terminate dopo ben 6 anni e non \u00e8 stata considerata la continuit\u00e0 (!) degli illeciti penali<\/span>.<\/p>\n<p><strong>E tutto finisce!<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>4) <\/strong>denuncia <strong>contro ignoti (noti da identificare, soggetti individuabili) <\/strong>presentata alla Procura della Repubblica di Catania il <span style=\"text-decoration: underline;\">08-01-1998,<\/span> <strong>n.480\/1998 R.G.N.R. <\/strong>per molestie<strong> \u00a0e <span style=\"text-decoration: underline;\">minaccia di morte<\/span><\/strong> (nella quale viene, fra l\u2019altro, utilizzato il termine \u201csbirru\u201d = \u201cspione\u201d, \u00a0\u00a0che deve essere punito per avere denunciato \u201csoggetti individuabili\u201d). Ricevetti, infatti, la minaccia <span style=\"text-decoration: underline;\">dopo soli 6 giorni dalla presentazione della denuncia<\/span><strong> <\/strong>di cui \u00a0al superiore n.3.<strong> <\/strong><\/p>\n<p>Si avvicendano ben tre PM (dott.ssa Scalise, dott.ssa Pellizzeri, dott.ssa L. Di Gesu) tanto che le indagini si sono chiuse dopo oltre 7 anni!<\/p>\n<p>La denunzia viene archiviata il<strong> <span style=\"text-decoration: underline;\">13-07-2006<\/span> <\/strong>perch\u00e8 <strong><em>\u201cConsiderato che il fatto in oggetto del presente procedimento <\/em><\/strong>(minaccia di morte)<strong><em> \u00e8 di particolare tenuit\u00e0 in quanto, avuto riguardo alla esiguit\u00e0 del danno e del pericolo che ne \u00e8 derivato per la persona offesa, nonch\u00e9 la sua occasionalit\u00e0<\/em> <em>ed il modesto grado di colpevolezza dell\u2019indagato, non pare giustificato l\u2019esercizio dell\u2019azione penale\u201d<\/em><\/strong><strong> <\/strong><strong>\u00a0(sic!)<\/strong><\/p>\n<p>Una <strong>seconda minaccia di morte<\/strong> (che conteneva sempre il termine \u201csbirru\u201d !),<strong>\u00a0 <\/strong>\u00e8 stata da me ricevuta il <span style=\"text-decoration: underline;\">13-01-1998<\/span><strong> <\/strong>(<span style=\"text-decoration: underline;\">dopo appena 5 giorni dalla presentazione di questa denuncia)<\/span>, <strong>e <\/strong>fu portata immediatamente alla conoscenza del PM dell\u2019epoca, dott.ssa Scalise. (v.: n.8 esposto a Tinebra).<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che le notizie delle presentazioni delle due denuncie sono trapelate sia dalla Procura di Ragusa (per la prima denuncia) e sia dalla Procura d Catania (per la seconda denuncia)!!!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Le Procure \u201ccolabrodo\u201d\u00a0 reiterano le loro tradizioni, cos\u00ec come per le\u00a0 indagini per la 2^ segnalazione alla DNA<\/span><strong>. \u00a0<\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">(per la fuga di notizie, vedere anche n.15 a seguire).<strong>\u00a0 <\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>5) <\/strong>denuncia <strong>contro Marianna Pancari,<\/strong> presentata alla Procura di Ragusa il <span style=\"text-decoration: underline;\">10\/10\/2000 <\/span><strong>n.4574\/00, R.G.N.R. <\/strong>per diffamazione.<\/p>\n<p>Il PM richiede l\u2019archiviazione perch\u00e9<strong><em> \u201c &#8212; il reato di calunnia si \u00e8 estinto per prescrizione, essendosi consumato l\u201911.11.1992 data in cui \u00e8 stata presentata querela alla Procura dell Repubblica. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u2013- la querela di falso datata <span style=\"text-decoration: underline;\">23.3.2000<\/span> cui fa riferimento Pancari Giovanni Battista \u00e8 atto di natura esclusivamente civilistica che non ha alcun rilievo penale.\u201d <\/em><\/strong><strong>(sic!)<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p>Il 18\/02\/2004 il GIP, dott.Vincenzo Ignaccolo, dopo una \u201clogorroica\u201d motivazione, <strong>dichiara, sul punto,<em> \u201cinammissibile l\u2019opposizione\u201d<\/em>,<\/strong><strong><em> <\/em><\/strong>accettando la tesi del PM, a dir poco \u201cilletterato\u201d, secondo cui la 2^ denuncia (\u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">denuncia civile di falso<\/span>\u201d), da me subita per lo stesso ipotetico reato della 1^, aveva natura prettamente civilistica !<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">In entrambe le denuncie, furono eseguite CTU che confermarono, con assoluta certezza, \u00a0l\u2019autenticit\u00e0 delle firme che nelle denuncie si asserivano \u201cfalse\u201d!!!<\/span><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"> \u00a0<\/span><\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>6) <\/strong>denunzia contro <strong>dott.agr. Alberto Fasiol<\/strong> (figlio di mia sorella Marianna Pancari e tecnico del mio confinante, sig. Iacono Ferdinando) presentata alla Procura di Ragusa<strong> <\/strong>il <span style=\"text-decoration: underline;\">15\/09\/1998<\/span>,<strong> n.5084\/98 R.G.N.R. <\/strong>per il reato di cui all\u2019art.637 c.p. e per ogni ulteriore illecito che sar\u00e0 riscontrato (<span style=\"text-decoration: underline;\">falsit\u00e0 della consulenza tecnica redatta a favore di Iacono Ferdinando, mio confinante<\/span>).<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Assolto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>7) <\/strong>denuncie per opere abusive nella riserva Pino d\u2019Aleppo<strong> <\/strong>del <span style=\"text-decoration: underline;\">24-07-1999 del\u00a0 09-09-1999 e del 20\/10\/1999<\/span>,<strong> <\/strong>rispettivamente<strong>: <span style=\"text-decoration: underline;\">n.380\/99\u00a0 N.N.R. + n.440\/99 N.N.R. + n.1190\/99\u00a0 R.G.N.R.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Archiviata<\/span> il 07\/10\/2000 perch\u00e9<strong> <em>\u201cnon sussistono elementi di<\/em> ..<\/strong>illegibile<strong>..<em>\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>8)\u00a0 <\/strong>denuncia <strong>contro ignoti<\/strong> presentata alla<strong> <\/strong>Procura della Repubblica di Ragusa<strong> <\/strong>(e ai CC. di Vittoria e ai VV.UU. di Vittoria) il 03-02-2000 (04-02-2000) <strong>n.837\/2000 R.G.N.R.\u00a0 <\/strong>per i <span style=\"text-decoration: underline;\">ripetuti<\/span> atti vandalici, danneggiamenti e furto nel Palazzo di Vittoria, sito in pieno centro, e <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">atti criminosi legati da un unico filo conduttore<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>Richiedo, altres\u00ec, che si effettui la vigilanza e il controllo del territorio (art.42 della Costituzione).<\/p>\n<p>Il <strong>PM<\/strong>, dott. Corrado Fasanelli, il 25-10-2000 chiede l\u2019archiviazione perch\u00e9 dalle indagini (?) <strong><em>\u201cnon sono emersi elementi utili per l\u2019identificazione dei responsabili o comunque per l\u2019ulteriore prosecuzione delle indagini preliminari\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>GIP<\/strong>, dott. Vincenzo Ignaccolo, il 18-01.2001 archivia perch\u00e9 <strong><em>\u201cnon sono stati identificati i responsabili e che non si prospetta allo stato l\u2019utilit\u00e0 di ulteriori indagini.\u201d <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>E tutto finisce senza che io fossi stato mai sentito!<\/strong><\/p>\n<p><strong>9) <\/strong>denuncia <strong>contro Provincia Regionale di Ragusa<\/strong> del <span style=\"text-decoration: underline;\">05-10-2002 (07-10-2002<\/span>) <strong>n.2817\/2002 R.G.N.R.<\/strong> presentata alla Procura della Repubblica di Ragusa per allargamento di strada provinciale che attraversa il mio fondo Tremolazza, gi\u00e0 compromesso da degrado ambientale, sito nella R.N.O. Pino d\u2019Aleppo.<\/p>\n<p>Dopo le indagini espletate dal <span style=\"text-decoration: underline;\">M.llo Salvatore Cugnata<\/span> (definito <em>\u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">super partes<\/span>\u201d <\/em>dal PM, dott.ssa Monego nella denuncia<strong> n.277\/2004 R.G.N.R. <\/strong>del<strong> <\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">05-01-2004 (27-01-2004<\/span>) e \u00a0autodefinitosi<em>\u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">esperto delle questioni Pancari-Iacono\u201d<\/span> <\/em>!)<em>,<\/em> il PM, dott.ssa Nicoletta Mari, il 22\/05\/2003, chiede l\u2019archiviazione <strong><em>\u201critenuto che la notizia \u00e8 infondata perch\u00e9 non emergono estremi di reato\u201d.<\/em><\/strong> \u00a0Il GIP, dott. Vincenzo Saito, il 27\/08\/2003 decreta l\u2019archiviazione perch\u00e9 <strong><em>\u201cdifettano elementi di reato\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>10) <\/strong>denuncia<strong> contro il sig. Iacono Ferdinando <\/strong>presentata alla Procura della Repubblica di Ragusa il <span style=\"text-decoration: underline;\">05-01-2004 (27-01-2004<\/span>) <strong>n.277\/2004 R.G.N.R.<\/strong> per danneggiamenti di vario genere e natura al fondo Tremolazza, stravolgimento dell\u2019assetto naturale dei luoghi, danneggiamento aggravato ex art.635 comma 2\u00b0 nn.4 e 5 c.p. e deturpamento di bellezze naturali con conseguente <span style=\"text-decoration: underline;\">disastro ambientale<\/span>, ecc.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Tutti fatti, commessi nella R.N.O. Pino d\u2019Aleppo.<\/span><\/p>\n<p>Il PM, dott.ssa Monica Monego, il giorno <span style=\"text-decoration: underline;\">08-11-2004<\/span> chiede l\u2019archiviazione perch\u00e9:<strong> <em>\u201crilevato che dalle indagini espletate \u00e8 emerso che l\u2019attivit\u00e0 posta in essere dall\u2019indagato e lamentata dal querelante, si \u00e8 svolta in forza di precise autorizzazioni amministrative <\/em>(?)<em>; ritenuto, pertanto che la condotta di danneggiamento non sia sostenuta dall\u2019elemento psicologico, \u2026 <\/em><\/strong>illeggibile<strong><em>\u2026.\u00a0 al pi\u00f9 condotte colpose suscettibili di pretese risarcitorie in sede civilistica\u201d.<\/em><\/strong><em> <\/em>Alla mia opposizione del 17-02-2004 fa seguito il decreto di archiviazione del GIP, dott. Vincenzo Saito, del <span style=\"text-decoration: underline;\">03-03-2005 <\/span>perch\u00e9:<strong><em> \u201cdifettano elementi \u2026<\/em><\/strong>illegibile<strong><em>\u2026\u2026\u2026\u2026.ai sensi dell\u2019art. 125 \u2026\u2026 anche per le osservazioni \u2026<\/em><\/strong> illegibile<strong><em> \u2026, mentre l\u2019opposizione proposta \u00e8 all\u2019evidenza inammissibile e infondata\u201d .<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Un esame di laboratorio delle acque del mio fondo Tremolazza, effettuato a breve da interessati al suo acquisto, attest\u00f2 la presenza di <strong>\u201ccoli fecali, streptococchi fecali, ecc.\u201d,<\/strong> sbugiardando le indagini svolte e la conseguente motivazione dell\u2019archiviazione della denunzia. (v.: n.3, esposto a Tinebra)<span style=\"text-decoration: underline;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">E\u2019 da notare che le indagini, ancora una volta, furono affidate al <em>\u201csuper partes\u201d<\/em> (a dire della dott.ssa M. Monego), M.llo Salvatore Cugnata (che si autodefinisce<em> \u201cesperto delle questioni Pancari-Iacono\u201d<\/em><\/span>)!<\/p>\n<p><strong>Tutto finito!<\/strong><\/p>\n<p><strong>11) <\/strong>denuncia contro ignoti datata 03-03-2005 (07-03-2005),<strong> n.332\/2005 R.G.N.R.\u00a0 <\/strong>inviata al Procuratore\u00a0 della Repubblica di Ragusa (e al Commissariato di P.S. di Vittoria),<strong> <\/strong>per ennesimo scasso con furto nel mio palazzo sito in Vittoria.<\/p>\n<p>Il PM, dott. Agostino Fera, il 17-05-2005 ne chiede l\u2019archiviazione perch\u00e9 <strong><em>\u201cle indagini attivate non hanno consentito di identificare gli autori del fatto criminoso n\u00e9, a tal fine, appare utile intraprendere ulteriori percorsi investigativi\u201d.<\/em><\/strong><em> <\/em>\u00a0<\/p>\n<p>Il GIP, dott. Vincenzo Saito, archivia perch\u00e9 <strong><em>\u201cnon sono stati identificati i responsabili <\/em><\/strong>(!)<strong><em> e che non si prospetta allo stato l\u2019utilit\u00e0 di ulteriori indagini.\u201d <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tutto finito!<\/strong><\/p>\n<p><strong>12) <\/strong>denunzia <strong>contro ignoti<\/strong> <strong>(noti da identificare-soggetti individuabili)<\/strong> datata <span style=\"text-decoration: underline;\">02-08<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">&#8211;<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">2005 (18-08-2005)<\/span> <strong>n.2385\/2005 R.G.N.R.<\/strong> presentata alla Procura della Repubblica di Ragusa, per: furto, danneggiamenti, destabilizzazioni, minacce, intimidazioni (p.es.: arca sepolcrale rinvenuta all\u2019interno del mio palazzo di Vittoria; 5 morti ammazzati scaricati nel cortile del caseggiato del mio fondo Tremolazza con conseguente fuga dei promittenti compratori; cane appeso ad un albero all\u2019ingresso dello stesso fondo; ecc.), <span style=\"text-decoration: underline;\">tentato omicidio<\/span> (o, comunque, violenza privata), <span style=\"text-decoration: underline;\">esistenza di un ampio progetto criminoso volto ad impedirmi le vendite<\/span>, ecc.!<\/p>\n<p>Il<strong> <\/strong>PM,<strong> <\/strong>dott. E. Di Quattro, richiede l\u2019archiviazione il<strong> <span style=\"text-decoration: underline;\">22-09-2005<\/span> (dopo appena 35 gg. dalla data di carico alla Procura)<\/strong> perch\u00e9 <strong><em>\u201cle indagini attivate <\/em><\/strong>(?)<strong><em> non hanno consentito di identificare gli autori del fatto criminoso n\u00e9, a tal fine, appare utile intraprendere ulteriori percorsi investigativi\u201d.<\/em><\/strong><em> <\/em><\/p>\n<p>Il G.I.P., dott. Vincenzo Ignaccolo, decreta l\u2019archiviazione il <span style=\"text-decoration: underline;\">22\/11\/2005<\/span> perch\u00e9<strong> <em>\u201cnon emergono elementi per attribuire le responsabilit\u00e0 a persone note\u201d<\/em> <\/strong>(!)<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Il tutto in poco pi\u00f9 di un mese ivi compreso il periodo feriale del mese di Agosto e <span style=\"text-decoration: underline;\">avendo anche fornito il numero di targa di uno dei tre mezzi (moto, auto, fuoristrada) che ci sbarrarono la strada \u00a0all\u2019uscita dal fondo Tremolazza<\/span>!<\/p>\n<p><strong>E tutto, come sempre, finisce! <\/strong><\/p>\n<p><strong>13) <\/strong>denuncia <strong>contro ignoti<\/strong> <strong>(noti da identificare)<\/strong> datata <span style=\"text-decoration: underline;\">02-08-2005 (18-08-2005) <strong>n.640 e 946<\/strong><\/span><strong>\/2005 R.G.N.R.<\/strong> presentata alla Procura della Repubblica di Ragusa<strong> (<span style=\"text-decoration: underline;\">la stessa<\/span> denuncia di cui al superiore n.12, <span style=\"text-decoration: underline;\">n.2385\/2005 R.G.N.R.<\/span>) <\/strong>\u00a0per: asporto di parti fisse, furto, danneggiamenti, destabilizzazioni, minacce, intimidazioni (p.es.: arca sepolcrale; 5 morti ammazzati scaricati nel cortile del caseggiato del mio fondo Tremolazza; cane appeso ad un albero; ecc.), fuga dei promittenti compratori, <span style=\"text-decoration: underline;\">tentato omicidio<\/span> (o, comunque, violenza privata), <span style=\"text-decoration: underline;\">esistenza di un ampio progetto criminoso volto ad impedirmi le vendite<\/span>, ecc.!<\/p>\n<p>Il PM \u00e8, per\u00f2, il Procuratore della Repubblica, dott. Agostino Fera che, dopo avere richiesto ed ottenuto una proroga di 6 mesi alle indagini, chiede l\u2019archiviazione in data 10-03-2006 (deposito in Cancelleria il 27-09-2006) perch\u00e9 <strong><em>\u201cle indagini attivate <\/em><\/strong>(<span style=\"text-decoration: underline;\">demandate ai VV.UU. di Vittoria! &#8211; v. n.27 a seguire<\/span>)<strong><em> non hanno consentito di identificare gli autori del fatto criminoso n\u00e9, a tal fine, appare utile intraprendere ulteriori percorsi investigativi\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il GIP, dott.vincenzo Ignaccolo, decreta l\u2019archiviazione il 10-10-2006.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">La mia denuncia del 02-08-2005 R.G.N.R. (v.: superiore n.12) viene iscritta e istruita per ben tre volte dalla stessa Procura (n.2385\/2005 R.G.N.R. n.640 R.G.N.R. e 946\/2005 R.G.N.R.)<\/span>!<\/p>\n<p><strong>E tutto finisce!<span style=\"text-decoration: underline;\"> <\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>14) <\/strong>1^ segnalazione alla <strong>DNA di Roma<\/strong> del <span style=\"text-decoration: underline;\">18-08-2005 (15-09-2005),<\/span> <strong>n.224\/05 R.G.N.R.,<\/strong> <span style=\"text-decoration: underline;\">per impossibilit\u00e0 a vendere<\/span> (v.: n.2 esposto presentato al Procuratore Generale di Catania, dott. G. Tinebra, il 30-11-2009).<\/p>\n<p>La DNA delega la Procura Antimafia di Catania a esperire indagini per accertare eventuali infiltrazione mafiose. Viene incaricato il <strong>dott. F. Falzone<\/strong> che, dopo aver delegato la Squadra Mobile di Ragusa, riferisce alla DNA (23-12-2005) che si tratta di <strong><em>\u201c<\/em><\/strong><strong><em>diatribe familiari \u2026\u2026. e di interessi particolari di proprietari di fondi confinanti alle propriet\u00e0 del \u00a0Pancari\u201d<\/em><\/strong><em> <\/em>i cui <strong><em>\u201cfatti non sono connessi alla criminalit\u00e0 organizzata\u201d<\/em>(!)<em>.<\/em> <\/strong>Alla <span style=\"text-decoration: underline;\">richiesta di archiviazione<\/span> del PM di Ragusa, dott. E. Diquattro, del<strong> 10-02-2006 (17.02-2006), <\/strong>perch\u00e9<strong> <em>\u201cle indagini svolte <\/em>(?)<em> non hanno consentito di identificare gli autori del reato\u201d<\/em> \u00a0<\/strong>segue il <span style=\"text-decoration: underline;\">decreto di archiviazione<\/span> del<strong> 22\/03\/2006 <\/strong>con le seguenti motivazioni: <strong><em>\u201cgli eventi esposti appaiono estremamente <span style=\"text-decoration: underline;\">confusi<\/span> e tali da non consentire di formulare<\/em> \u2026<\/strong>illegibile<strong>\u2026<em> ipotesi di penale responsabilit\u00e0 a carico di alcuno, senza dire che per diversi fatti ogni eventuale ipotesi di reato, risalenti nel tempo, risulta estinta per prescrizione.\u201d <\/em>!<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Anche in questa archiviazione non si tiene conto della \u201ccontinuit\u00e0\u201d dei fatti criminosi!<\/span><\/p>\n<p><strong>E tutto finisce !<\/strong><\/p>\n<p><strong>15) <\/strong>2^ segnalazione alla <strong>DNA di Roma<\/strong> del <span style=\"text-decoration: underline;\">08-10-2005 (23\/11\/2005),<\/span> <strong>n.3957\/05 R.G.N.C.R., <\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">per riaprire le indagini relative alla denuncia <strong>presentata a Ragusa il 02-08-2005 (18-08-2005) n.2385 R.G.N.R.<\/strong><\/span> (v. sopra n.12 e 13) e dalla stessa archiviata perch\u00e8 <strong><em>\u201cnon emergono elementi per attribuire le responsabilit\u00e0 a persone note\u201d<\/em>. <\/strong><\/p>\n<p>La DNA di Roma delega la Procura Antimafia di Catania <span style=\"text-decoration: underline;\">facendo espresso riferimento a sentire nuovi pentiti e riferendosi, inoltre, ad un allegato \u201csupporto informatico\u201d contenente dichiarazioni di pentiti a conoscenza della DNA, <strong>di cui per\u00f2 si \u00e8 persa ogni traccia.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Viene incaricato sempre il dott. F. Falzone che, riunisce questa denuncia alla 1^ <span style=\"text-decoration: underline;\">e invia nuovamente, per competenza, alla Procura di Ragusa (!)<\/span>. Dopo il risultato delle indagini svolte (?) a Catania dal dott. Falzone, perch\u00e9 nuovamente incaricato da Ragusa (!), questi, il 23-12-2005, <span style=\"text-decoration: underline;\">riferisce alla Procura di Ragusa<\/span> che si tratta di <strong><em>\u201c<\/em><\/strong><strong><em>beghe familiari\u201d<\/em><\/strong> (come se ci\u00f2 escludesse azioni criminose), mentre la denuncia riaperta dalla DNA viene archiviata <strong>a Ragusa (per la 2^volta!)<\/strong> il <span style=\"text-decoration: underline;\">22-03-2006<\/span> perch\u00e9 <strong><em>\u201cgli eventi esposti appaiono <span style=\"text-decoration: underline;\">estremamente confusi<\/span> e tali da non consentire di formulare \u2026<\/em><\/strong><em>illegibile<strong>\u2026 ipotesi di penale responsabilit\u00e0 a carico di alcuno, senza dire che per diversi fatti ogni eventuale ipotesi di reato, risalenti nel tempo, risulta estinta per prescrizione\u201d<\/strong><\/em><strong>!<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p>Questa volta, per\u00f2, le motivazioni sono, almeno, differenti da quelle della 1^ archiviazione. Inoltre l\u2019archiviazione avviene in 4 mesi e non in 39 gg come la 1^!<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Pu\u00f2 la Procura di Catania demandare le indagini, per una denuncia \u201criaperta\u201d dalla DNA di Roma, alla stessa Procura che l\u2019ha gi\u00e0 archiviata?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Tuttavia tutto finisce!<\/strong><\/p>\n<p>La notizia che erano in corso indagini da parte di <strong>due Procure (Ragusa e Catania), <span style=\"text-decoration: underline;\">era nota al \u201cclan\u201d Iacono<\/span>, <\/strong>in quanto, nel periodo in cui erano ancora aperte le indagini, fui avvicinato da certo ing. Gianfranco Barone (<span style=\"text-decoration: underline;\">abitante a Siracusa ma originario di Vittoria<\/span>) che, oltre a \u201cconsigliarmi\u201d di lasciare tutto e andare via da Catania, mi disse anche:<strong><em>\u201d\u2026.\u00e8 inutile rivolgersi alla giustizia tanto \u2026.. quando il movimento <\/em>(indagini)<em> finisce, tutto ritorna come prima..\u201d. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">E\u2019 evidente che la notizia \u00e8 trapelata o dalla Procura di Catania o da quella di Ragusa o da entrambe<\/span>. A tal proposito vedere la denunzia del <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">08-01-1998,<\/span> n.480\/1998 R.G.N.R., <\/strong>da dove si evince un\u2019 altra disonorevole fuga di notizie!<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Se simili fatti avvengono, perch\u00e9 il mio caso, a dire di certi Magistrati, non \u00e8 di rilevante criminalit\u00e0?<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Inoltre, a mio\u00a0 parere, sarebbe stato sufficiente sfruttare le dichiarazioni dei c.d. pentiti e,<em> su tali basi, sentirne di nuovi<\/em>, per venire a capo di tutta la vicenda.<\/span> Dichiarazioni che, al contrario, o non sono state prese in considerazione, o comunque, non sono state bene utilizzate non avendomi informato e\u00a0 messe al vaglio di altri fatti a me noti!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Lasciarmi allo scuro delle dette dichiarazioni non mi ha consentito di potere decidere ulteriori azioni giudiziarie a tutela dei miei interessi!\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p><strong>16) <\/strong>denuncia <strong>contro ignoti (noti da identificare <\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">fra i confinanti del mio fondo Raffoscolaro<\/span>), corredata da foto, datata <strong>28-10-2005<\/strong> <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">n.3708\/R.G.N.R.<\/span><\/strong> alla Procura di Ragusa (e CC. di Santacroce Camerina, Provincia Regionale di Ragusa, ecc.)<strong> <\/strong>e precisazioni del <strong>29-11-2005<\/strong> <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">n.51\/2006 R.G.N.R. ignoti<\/span>,<\/strong> per l\u2019apertura di un varco, demolizione del cordolo stradale, impedimento di accesso al mio fondo Raffoscolaro a causa di realizzazione di sbarramento con grossi tubi in ferro con le basi annegate in calcestruzzo interrati e chiusi da catenaccio, collocazione di due grossi massi sulla sede stradale atti ad impedire l\u2019accesso al fondo ma, soprattutto, gravissimo pericolo per l\u2019incolumit\u00e0 pubblica (utenti della strada).<\/p>\n<p>I CC. di piazza Dante, in Catania, dopo avermi stilato verbale di sommarie informazioni <strong>(28-08-2007) <\/strong>in merito alla denuncia gi\u00e0 da me riconfermata presso i CC. di piazza Verga <strong>(28-10-2005),<\/strong> in Catania, richiedono, per i CC. di Santacroce Camerina, i dati anagrafici dei confinanti a me noti. Quanto richiesto viene comunicato con <strong>racc.a.r. 155824185994 del 06-09-2007<\/strong> anticipata via fax il <strong>04-09-2007<\/strong> al <strong>n.tel.:095322459.<\/strong><\/p>\n<p>Il PM, dott. E. Diquattro, chiede l\u2019archiviazione perch\u00e9: <strong><em>\u201crilevato che gli autori del reato sono rimasti ignoti <\/em><\/strong>(<span style=\"text-decoration: underline;\">uno di due confinanti!<\/span>)<em> <\/em><strong><em>e che appaiono inutili ulteriori indagini\u201d <\/em><\/strong><strong>!<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019archiviazione pare basarsi esclusivamente <span style=\"text-decoration: underline;\">su ambigue, distorte e fuorvianti comunicazioni<\/span> della Provincia Regionale di Ragusa, fornite p.c. al Procuratore della Repubblica, datate 14-11-2005 prot.60443 e 16-02-2006 prot.11830.<\/p>\n<p>A nulla \u00e8 servita la mia precisazione (29-11-2005) alle comunicazioni della Provincia inviate p.c. anche al Procuratore e di avere fornito elenco di confinanti, unici possibili autori dei reati denunziati!<\/p>\n<p><strong>Ancora una volta, tutto finisce!<\/strong><\/p>\n<p>Allorquando gli indizi degli atti criminosi <span style=\"text-decoration: underline;\">commessi per impedire la vendita delle mie propriet\u00e0<\/span> possono far risalire al \u201cclan\u201d Iacono, ogni segnalazione o denuncia viene archiviata o abbandonata !<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Infatti, potei rilevare gli illeciti di cui sopra durante una visita sui luoghi effettuata assieme a <span style=\"text-decoration: underline;\">interessati,\u00a0 venuti appositamente da Roma, perch\u00e9 erano in corso trattative per le vendite !<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Facile immaginare come si finirono le trattative !!!!!!!<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>17)<\/strong> Stralcio da sentenza civile n.129\/2005, n.184 Cron. C.; n.232 Rep. nella causa per lesione di legittima da me <em>(diseredato da mia madre!)<\/em> intentata a mia sorella, Marianna Pancari <em>(erede universale di mia madre e socia in affari di Iacono Ferdinando),<\/em>\u00a0 emessa dal dott. Michele Duchi, Presidente del Tribunale di Ragusa:<strong> <\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">&#8220;Nell&#8217;affrontare, dopo una vita intera impegnata a scrivere sentenze, l&#8217;ennesima defatigante controversia ereditaria fra discendenti di facoltosi possidenti, l&#8217;estensore non pu\u00f2 non meditare sul vantaggio che la societ\u00e0 e la giustizia in particolare avrebbero se i legislatori seguissero il buon consiglio del filosofo inglese Bertrand Russel, che giustamente riteneva l&#8217;istituto dell&#8217;eredit\u00e0 immorale e come tale da abolire. L&#8217;istituto \u00e8 per\u00f2 ancora l\u00ec e quindi bisogna affrontare questo impegno di giustizia.&#8221;<\/span> <strong>(sic!)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Parere di un alto Magistrato:<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p>SENTENZA MICHELE DUCHI (n.129\/2005) n.184 Cron. C.; n.232 Rep.:<\/p>\n<p>Sentenza dichiarativa.<\/p>\n<p>Tono della sentenza \u00e8 totalmente accusatorio nei confronti dell\u2019attore\u00a0 per cui \u00e8 una sentenza fatta con animosit\u00e0 e non con spirito di giustizia.<\/p>\n<p>Gran parte delle motivazioni sono espresse con criteri totalmente accusatori, degni di una requisitoria di un pubblico accusatore (PM).<\/p>\n<p>Chiaro scopo di diffamare e di demolire.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>18)<\/strong><strong> <\/strong>denuncia <strong>contro ignoti<\/strong> datata<strong> 11-03-2006 n.353 R.G.N.R. <\/strong>presentata alla Procura di Ragusa (e ai CC. di Vittoria e al Prefetto di Ragusa) per furti con effrazioni delle finestre del mio palazzo sito in Vittoria, destabilizzazioni volontarie e danneggiamenti (demolizione di intonaci, abbattimento di alcune volte, asporto di intonaci con affreschi, ecc.), mancanza di sicurezza e di igiene nel quartiere (bottiglie, escrementi, rifiuti varii, ecc.). Tutti atti volti ad <span style=\"text-decoration: underline;\">impedire le vendite e facenti parte di un pi\u00f9 ampio disegno criminoso<\/span> progettato e posto in essere da pi\u00f9 persone d\u2019accordo tra loro e l\u2019illegittimo innalzamento dell\u2019impalcatura, eretta attorno al palazzo dal Comune di Vittoria, ha favorito i detti atti delittuosi.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il PM, Procuratore della Repubblica dott. Agostino Fera, il 09-06-2008, chiede l\u2019archiviazione perch\u00e9:<strong> <em>\u201cle indagini attivate <\/em>(?)<em> non hanno consentito di identificare gli autori del fatto criminoso\u201d.<\/em> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Non ho pi\u00f9 saputo altro!<\/strong> So solo che, come sempre,\u00a0 non sono stato sentito, per cui non mi \u00e8 stata data la possibilit\u00e0 di produrre prove, cos\u00ec come richiesto in denuncia!<\/p>\n<p><strong>E tutto finisce! <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>19) <\/strong>esposto al <strong>dott. Angelo Sinesio, vice-prefetto antimafia di Catania<\/strong>, datato<strong> <\/strong>03-04-2006 e inviato con <strong>racc.a.r., n.129449740312,<\/strong> anticipata via e-mail, per ribadire le mie e sue convinzioni sui responsabili del blocco delle vendite del mio patrimonio e di quant\u2019altro mi\u00a0 tormenta e mi perseguita (responsabili: la mia ex-moglie sig.ra Carmela Iacono, la sua famiglia d\u2019origine, i miei figli e l\u2019intero gruppo parentale Iacono, con particolare rilievo alla persona di Ferdinando Iacono).<strong> <\/strong>(v. n.3 dell\u2019esposto al dott. Tinebra del 30-11-2009).<\/p>\n<p><strong>20)<\/strong> esposto del <span style=\"text-decoration: underline;\">08-08-2006<\/span> <strong>n.2757\/2006 R.G.N.R.<\/strong> contro il Sig. Iacono Ferdinando per sconfinamento\u00a0 e <span style=\"text-decoration: underline;\">occupazione di suolo demaniale<\/span>,<strong> <\/strong>presentato al dott. Agostino Fera, Procuratore della Repubblica di Ragusa; al Genio Civile di Ragusa; al Prefetto di Ragusa; al Presidente della Provincia Regionale di Ragusa; al Comune di Vittoria; al Comune di Ragusa, ecc.<\/p>\n<p>Il denunziato fu incriminato solo per sconfinamento nei confronti del mio fondo Tremolazza ma <span style=\"text-decoration: underline;\">non per l\u2019occupazione del suolo demaniale,<\/span> per cui il processo, gi\u00e0 iniziato, fu invalidato perch\u00e9 il mio esposto non era una denunzia ! <span style=\"text-decoration: underline;\">Preciso che la richiesta di non luogo a procedere non fu avanzata dall\u2019imputato ma dal PM!<\/span><strong> <\/strong>(v.: n.1 esposto al dott. Tinebra)<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>21) <\/strong>richiesta di intervento ai Prefetti di Palermo, Catania e Ragusa del <span style=\"text-decoration: underline;\">19-03-2007<\/span> (anche a firma dell\u2019avv. F. Bocchieri) rimasta senza riscontro. (v. n.3 dell\u2019esposto al dott. Tinebra del 30-11-2009).<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>22) <\/strong>2^ richiesta di intervento ai Prefetti su detti del <span style=\"text-decoration: underline;\">30-04-2007<\/span>, rimasta anch\u2019essa senza riscontro.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>23) <\/strong>reitera della su detta richiesta presentata a firma dell\u2019avv. F. Bocchieri al Prefetto di Catania in data <span style=\"text-decoration: underline;\">04-07-2007<\/span>.<\/p>\n<p>Il dott.Marco Rota, Sostituto Procuratore della Repubblica c\/o Tribunale di Ragusa incarica la Sezione P.G. Forestale di Ragusa e le indagini vengono affidate al solito M.llo, ora<strong> <\/strong><strong>\u00a0<\/strong>Commissario Superiore,<strong> Salvatore Cugnata (\u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">super partes\u201d ed\u00a0 \u201cesperto delle questioni Pancari-Iacono<\/span>\u201d), <\/strong>il quale mi convoca (N\u00b0108\/07 Reg.Sez.), per il giorno 22-10-2007, assieme al mio (?) legale dell\u2019epoca, avv. F. Bocchieri, per essere sentito come persona informata sui fatti.<\/p>\n<p>Il verbale fu \u201csofferto\u201d: dovette essere stilato ben tre volte! Rifiut\u00f2 anche alcuni documenti che volevo produrre, fra cui un ritaglio di giornale riguardante un incendio sviluppattosi \u201cspontaneamente\u201d nella cucina di un compratore del Palazzo ma che dopo l\u2019incendio, altrettanto \u201cspontaneamente\u201d \u00a0si dilegu\u00f2!<\/p>\n<p><strong>Da allora non ho pi\u00f9 saputo nulla !!!\u00a0\u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>24)<\/strong> denuncia contro<strong> la mia ex-moglie, sig.ra Carmela Iacono, la sua famiglia di provenienza e i miei due figli<\/strong>, presentata il 24-09-2007, <strong>n.4333\/07 FNCR, <\/strong>alla Procura di Catania, per impedimenti alle vendite del mio patrimonio.<\/p>\n<p>Alla presentazione della denuncia, avvenuta con l\u2019assistenza dell\u2019avv. Francesco Bocchieri, presente anche mia moglie, si chiese di parlare col <strong>dott. Scavone Fabio Ignazio<\/strong> (unico magistrato al momento disponibile), il quale ricevette l\u2019avv. Bocchieri ma non volle ricevere noi. Terminato il colloquio, l\u2019avv. Bocchieri ci rifer\u00ec che avevamo poche speranze sull\u2019esito positivo della denuncia perch\u00e9 il dott. Scavone era fermamente convinto che <strong><em>\u201c i colletti bianchi di Vittoria non hanno nulla a che fare con la mafia\u201d<\/em><\/strong> <strong>(sic!).<\/strong><\/p>\n<p><strong>La denuncia fu assegnata al dott. Scavone. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Di questa denuncia nulla ho pi\u00f9 saputo, sebbene si tratti di una denuncia \u201cad personam\u201d !!!<\/strong><\/p>\n<p><strong>25) <\/strong>denunzia contro <strong>Stabile Mario <\/strong>presentata da mia moglie alla Procura di Catania il<strong> <\/strong>30\/04\/2007,<strong> n.6819\/2007 R.G.N.R. <\/strong>per violazione dell\u2019<em> <\/em>artt.348 (abusivo esercizio di una professione), 498 (usurpazione di titoli ed onori), 640 (truffa)<em> <\/em>e quant\u2019altro \u2026 (<span style=\"text-decoration: underline;\">attentato alla nostra incolumit\u00e0<\/span>: vedere pag.7-8 della CTP giurata, redatta dall\u2019ing. Giuseppe Orazio Mauro, allegata alla denunzia; vedere anche opposizione all\u2019archiviazione del 04\/02\/2008 al punto<strong> <\/strong><strong>I, <\/strong>n.4<strong>;<\/strong> e vedere alla pag.8, n.3, la <span style=\"text-decoration: underline;\">seconda<\/span> CTP giurata, redatta dallo stesso ingegnere e prodotta allegata all\u2019opposizione all\u2019archiviazione del 04\/02\/2008: <strong><em>\u201cLa presenza di pericoli occulti all\u2019impianto elettrico avrebbe potuto creare veri e propri attentati alla vita dei residenti nonch\u00e9 ad eventuali visitatori\u201d <\/em><\/strong><strong>(sic!).<\/strong><\/p>\n<p>Ciononostante viene archiviata dal GIP, dott. Rodolfo Materia, il 05\/07\/2008 ma con motivazioni degne di un \u201ccantastorie\u201d!<span style=\"text-decoration: underline;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Di l\u00ec a poco, inoltre, ci \u00e8 stato fatto sapere dalla presidente, Sig.ra Gabriella Guerrini, della Associazione Antimafia di Catania (ASAAE), che, l\u2019architetto (?) STABILE MARIO, stava scontando una pena detentiva sub\u00ecta in seguito a condanna per una denuncia di terzi<strong> !<\/strong> <\/span><\/p>\n<p><strong>Il che \u00e8 tutto dire!!!<\/strong><\/p>\n<p>Lo Stabile Mario, \u201cincaricato\u201d(?) di ristrutturare l\u2019appartamento in cui abitiamo, <span style=\"text-decoration: underline;\">ci lasci\u00f2 senza acqua, senza energia elettrica, senza gas, senza finestre e con buchi in varie pareti (anche esterne<\/span>), avendo abbandonato i lavori senza apparente motivo. Dopo di lui, furono contattate oltre 20 ditte o singoli artigiani ma costoro, dopo avere accettato,\u00a0 si dileguavano! <strong>Vivemmo peggio dei baraccati per oltre due anni, <span style=\"text-decoration: underline;\">pur avendo informato varie Istituzioni e Forza Pubblica !<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>26)<\/strong><strong><em> <\/em><\/strong>denunzia contro <strong>ing. Marcello Minafra <\/strong>a nome di mia moglie ma presentata dall\u2019avv.Bocchieri <span style=\"text-decoration: underline;\">alla Procura di Ragusa<\/span> il 16\/05\/2007 <strong>n.2984\/2008 R.G.N.R. <\/strong>per i reati di omissione di atti di ufficio e di falsa perizia o interpretazione, nonch\u00e9 per quegli altri eventuali che emergeranno dalla istruttoria.<\/p>\n<p><strong>Non se ne sa pi\u00f9 niente.<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>27) <\/strong>denuncia <strong>contro ignoti<\/strong> <strong>(noti da identificare, <span style=\"text-decoration: underline;\">soggetti individuabili<\/span>)<\/strong> datata <strong>08-04-2008<\/strong>, presentata il 09-04-2008, <strong>n.476\/2008 R.G.N.R.<\/strong> alla Procura della Repubblica di Ragusa per violazione di domicilio, furto di pertinenze fisse (mattonelle antiche e altro), danneggiamenti, ecc. Reati commessi nel mio palazzo di Vittoria.<\/p>\n<p>Il PM, dott.ssa Nicoletta Mari, in data 07-05-2008 ne chiede l\u2019archiviazione. Propongo opposizione il 30-05-2008 perch\u00e9 il teste <strong>Guastella Marco<\/strong>, nella sua telefonata fattami e da me registrata, mi aveva anche detto che <strong><em>\u201cchi \u00e8 preposto a vedere non deve vedere\u201d,<\/em> <\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">riferendosi ai VV.UU. di Vittoria<\/span> che, all\u2019epoca, piantonavano quotidianamente il mio palazzo, mentre nel suo interrogatorio non si fa cenno a tale gravissima asserzione.<\/p>\n<p>Il Giudice, dott. Vincenzo Ignaccolo, il 10-07-2008 fissa udienza per il 29-10-2008 nella quale il mio legale, avv. Bordonaro (<span style=\"text-decoration: underline;\">uno degli avvocati transfughi<\/span>!), <span style=\"text-decoration: underline;\">produce un cd con riportata la su detta esplosiva frase del Guastella<strong>.<\/strong><\/span><strong> <\/strong>Tutto inutile:<strong> <\/strong>il 31-12-2008 il dott. Ignaccolo emette sentenza di archiviazione <span style=\"text-decoration: underline;\">senza neanche imputare di reticenza il teste Guastella Marco<\/span> e, tanto meno, riascoltarlo<strong>!<\/strong><\/p>\n<p>Le motivazioni dell\u2019archiviazione sono<strong>: <em>\u201critenuto che in base alla annotazione di pg. del 07-05-2008 non appare possibile identificare gli autori dei delitti denunciati non essendo state utili allo scopo le indicazioni del teste Guastella Marco; che non appare necessario neanche procedere ad una formale ri-escussione dello stesso in base ai rilievi formulati dalla p.o., tenuto conto che quest\u2019ultima, riguardo al c.d. depositato, non ha fornito alcuna trascrizione della pretesa<\/em> (?) <em>conversazione o valido elemento<\/em> (?)<em> per potere affermare che il Guastella possa utilmente fare sviluppare le indagini <\/em>(!); <em>che\u00a0 il processo deve essere\u00a0 archiviato.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>P.Q.M. dispone\u00a0 l\u2019archiviazione\u201d. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Domando: <span style=\"text-decoration: underline;\">un qualunque magistrato che viene a conoscenza di reati <strong>estremamente<\/strong> gravi (in specie quelli che riguardano reati commessi dalla Forza Pubblica), non ha il dovere di perseguire i colpevoli previa loro individuazione?<\/span> \u00a0<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Come sempre, tutte le tracce che potrebbero far risalire al \u201cclan\u201d Iacono e\/o ai loro \u201camici\u201d, vengono sistematicamente abbandonate! <\/span><\/p>\n<p><strong>Anche questa denuncia finisce \u2018in gloria\u2019!<\/strong><\/p>\n<p><strong>28) <\/strong>denuncia<strong> contro ignoti (poi identificati: <span style=\"text-decoration: underline;\">Amariei Liviu + Ciobanu Vasile<\/span>)<\/strong> presentata alla Procura della Repubblica di Ragusa dall\u2019avv.Francesco Bocchieri il <span style=\"text-decoration: underline;\">?-?-2006,<\/span><strong> n.1624\/2006 \u00a0R.G.N.R.<\/strong> per incendio, danneggiamenti e quant\u2019altro \u2026\u2026 subiti nel Palazzo di Vittoria!<\/p>\n<p>Per l\u2019udienza del <span style=\"text-decoration: underline;\">29-01-2009<\/span> sono assistito dall\u2019avv. Maria Elisa Aloisi, subentrata al \u201cdimissionario\u201d, avv. F. Bocchieri, ma non so come il processo sia stato chiuso!<\/p>\n<p>So soltanto che, sia un ufficiale dei VV.UU. e sia l\u2019avv. Aloisi, mi \u201ccaldeggiarono\u201d pi\u00f9 volte l\u2019abbandono di p.c. nel processo<strong> (\u201c..<em><span style=\"text-decoration: underline;\">spende solo soldi senza ottenere nulla&#8230;sono nullatenenti e\u2026malagente\u201c\u2013\u201c\u2026spende ancora altri soldi e non ottiene niente\u201d <\/span><\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">!<em> <\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p>Credo che l\u2019avv. Aloisi, all\u2019 udienza del 29-01-2009, abbia agito in tal senso pur essendo stata pagata ben \u20ac.250,00 e <span style=\"text-decoration: underline;\">pur avendole rammentato che il mio interesse non \u00e8 solo economico ma \u00e8, anche e soprattutto, quello di ottenere una condanna per gli esecutori dei crimini, affinch\u00e8 si possa risalire ai mandanti!<\/span><\/p>\n<p><strong>29) <\/strong>denuncia <strong>contro ignoti (noti da identificare: Botezatu Catalin e Antoci Soria Dan) <\/strong>datata 27-02-2007<strong> n.888\/2007 R.G.N.R. <\/strong>per furti, danneggiamenti e quant\u2019altro \u2026\u2026in danno del palazzo di Vittoria.<strong> <\/strong><\/p>\n<p>Il\u00a0 PM, dott.ssa N. Mari, chiede archiviazione il 03-08-2007.<strong> <\/strong><\/p>\n<p>Propongo opposizione ma il GIP, dott. Vincenzo\u00a0 Ignaccolo, il 10-05-2008 <strong><em>\u201critenuto che \u2026. l\u2019immobile \u00e8 in completo stato di abbandono dai proprietari, sicch\u00e8, \u00a0\u2026\u2026 il delitto di violazione di domicilio \u2026\u2026.deve escludersi la sussistenza del reato ipotizzato ex art.614 c.p.; che \u2026.. l\u2019incendio \u00e8 di natura colposa, \u2026\u2026. che non ricorre la prova riguardo alla commissione di altri reati da parte dei due indagati, n\u00e9 possono estendersi le indagini in relazione ad altri fatti criminosi oggetto di separati procedimenti penali\u201d, <\/em>archivia!<\/strong><\/p>\n<p>Il GIP, per\u00f2, non considera che Botezatu Catalin, identificato come uno degli autori dei reati commessi a mio danno, fu trovato ucciso dopo essere stato sentito dai VV.UU. e poi indicato quale teste nel processo istruito a Siracusa, per l\u2019omicidio di un suo connazionale.<\/p>\n<p>Non credo sia normale che soggetti di tale spessore criminale possano essere lasciati liberi di disporre dei beni altrui, anche se Pancari!<\/p>\n<p>Non credo, inoltre, che i Magistrati che hanno trattato la superiore denuncia, non intuiscano che gli stessi soggetti siano stati, se non gli autori dei reati, quantomeno testi \u201cscomodi\u201d per i criminali che avevano agito all\u2019interno del fabbricato, <span style=\"text-decoration: underline;\">con la non remota possibilit\u00e0 di risalire ai mandanti<\/span>!\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>30) ultima denuncia contro ignoti del 30-10-2008 <\/strong>(con avv. Blanco) presentata ai CC. di Vittoria, per danneggiamenti, furti, asportazioni di parti fisse del palazzo (ben 7 rampe di scale e relative ringhiere antiche, c.a. 100 mq. di mattonelle antiche), ecc.!<\/p>\n<p>Nel sopralluogo fu fatto rilevare la presenza di <span style=\"text-decoration: underline;\">indumenti vari<\/span>, di un borsone, di due brandine con materassi e coperte, in uso al momento dell\u2019 ispezione con i CC. di Vittoria.<\/p>\n<p><strong>Non ne so assolutamente nulla ma tutto lascia prevedere che non avr\u00e0 corso, cos\u00ec come le altre,<\/strong> e cos\u00ec come riferitomi (riguardo all\u2019 atteggiamento che i CC. di Ragusa tengono nei miei confronti) dal <strong>tassista Felice Ruggeri<\/strong> <strong>(cel. 3487678837)<\/strong> di cui alla 2^ segnalazione al dott. Tinebra del\u00a0 19-01-2010.<\/p>\n<p><strong>31) <\/strong>denuncia<strong> contro Seggio Cono <\/strong>presentata alla Procura di Catania, datata\u00a0 29-10-2009 per minaccia di morte (e diffamazione).<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Uno degli avvocati presenti alla minaccia \u00e8 stato convocato dai CC., mentre l\u2019avv. F. Blanco \u00e8 stato sentito telefonicamente per sapere se confermava i fatti, \u00a0ottenendo l\u2019assenso dello stesso.<\/p>\n<p><strong>Non ne so ancora nulla.<\/strong><\/p>\n<p><strong>32)<\/strong> <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">elenco di<\/span><\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\"> <strong><em>alcune<\/em> delle tante denuncie<\/strong><\/span> <span style=\"text-decoration: underline;\">sporte a C.C. e Polizia di Stato<\/span> per effrazioni di catenacci, furti e danneggiamenti di vario genere e natura, destabilizzazioni volontarie, ecc., <span style=\"text-decoration: underline;\">subiti nel Palazzo e nel fondo Tremolazza<\/span>:<strong> Maggio 1977 <\/strong>(1\u00b0 di oltre 20 furti sub\u00ecti e <span style=\"text-decoration: underline;\">denunciati<\/span> al Palazzo di Vittoria, tutti finiti a niente pur essendo stati asportati ben tre <span style=\"text-decoration: underline;\">camion<\/span> di refurtiva),<strong> 16-04-1991, 28-07-1992, <span style=\"text-decoration: underline;\">05-08-1992<\/span>, 13\/28-05-1993, 27-12-1993 (da avv. Zorzi), 14\/23-02-1994, 14\/20-04-1994, gennaio 1995 (da avv. Zorzi), 08-01-1997, 31-12-1997, 14-01-1998, 21-09-1999, 03-02-2000, 05-06-2004, 03-03-2005. <\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Tutte senza esito, sin dagli inizi della mia vicenda !<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0**************<\/strong><\/p>\n<p>Appare evidente, a questo punto, che la Magistratura mi considera non solo \u201cscomodo\u201d ma addirittura un nemico da abbattere: i miei telefoni sono costantemente sorvegliati come se fossi io il criminale! (v. verbale del dott. U. Scelfo redatto per il mio interrogatorio del 28-01-2010). <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esito della mia ultima richiesta di Giustizia, avanzata fiduciosamente ma ingenuamente a Lei, dott. Tinebra, dimostra ancora una volta che la Magistratura non vuole interessarsi del mio caso!<\/p>\n<p>Come pu\u00f2 Lei, Procuratore Generale presso la Corte d\u2019Appello di Catania, avallare il comportamento di magistrati compiacenti e\/o collusi con la mafia?<\/p>\n<p>Hanno dunque ragione coloro che mi hanno detto che \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">vengo dalla luna se penso che un magistrato possa venire condannato<\/span>\u201d e che \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">lupo non mangia lupo<\/span>\u201d!<\/p>\n<p>Basta qui citare l\u2019esempio della motivazione dell\u2019archiviazione della mia denunzia per molestie <strong>(<span style=\"text-decoration: underline;\">minaccia di morte<\/span>)<\/strong><strong> <\/strong>presentata alla Procura di Catania <strong>contro ignoti (soggetti identificabili) <\/strong>il <span style=\"text-decoration: underline;\">08\/01\/1998<\/span>, <strong>n.480\/98 R.G.N.R. <\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">meglio descritta al superiore n.4<\/span><strong>: <\/strong><strong><em>\u201cConsiderato che il fatto in oggetto del presente procedimento \u00e8 di particolare tenuit\u00e0 in quanto, avuto riguardo alla esiguit\u00e0 del danno e del pericolo che ne \u00e8 derivato per la persona offesa, nonch\u00e9 la sua occasionalit\u00e0 ed il modesto grado di colpevolezza dell\u2019indagato, non pare giustificato l\u2019esercizio dell\u2019azione penale\u201d<\/em><\/strong><strong> (sic!).<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019indagato, per\u00f2, \u00e8 stato successivamente arrestato per vari infamanti e gravi reati, fra cui quello di \u201cassociazione a delinquere di stampo mafioso\u201d !\u00a0 <\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Le chiedo, dott. Tinebra, pu\u00f2 essere una minaccia di morte pi\u00f9 o meno tenue? Pi\u00f9 o meno occasionale? Pi\u00f9 o meno dannosa? Pi\u00f9 o meno pericolosa?<\/span><\/p>\n<p>Inoltre la seconda minaccia di morte, ricevuta a soli 5 giorni dalla presentazione della su detta denuncia, fu portata immediatamente a conoscenza del PM dell\u2019epoca, dott.ssa Scalise<strong>.<\/strong> (v.: n. 8 \u00a0esposto a Tinebra) <span style=\"text-decoration: underline;\">ma di questa ulteriore minaccia di morte pare non vi sia traccia nel fascicolo<\/span>, come pure della bobina allegata alla denuncia.<\/p>\n<p>La Sua inerzia, dott. Tinebra, avalla assurdamente simili risibili, incredibili, stravaganti, grottesche motivazioni e tutto il vergognoso comportamento di certa Magistratura (e di certi uomini delle istituzioni), pro Iacono e contro di me !<\/p>\n<p>Tutte le strade che conducono agli Iacono non vengono seguite, anzi, vengono abbandonate<strong>!<\/strong><\/p>\n<p>Adesso so di avere mal riposto la mia fiducia, eppure, Lei stesso al nostro primo incontro, ebbe a dirmi: <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">\u201cle do il migliore\u201d<\/span> , <\/strong>il dott. Ugo Scelfo!<\/p>\n<p>Non sapeva che da l\u00ec a qualche settimana il dott. U. Scelfo sarebbe andato in pensione?!<\/p>\n<p>E perch\u00e9 il dott. Scelfo <span style=\"text-decoration: underline;\">ha voluto iniziare<\/span> con lo \u201csbloccare le vendite\u201d (non di sua competenza) e non agire contro i magistrati \u201cdeviati\u201d e gli uomini delle Istituzioni o collusi o compiacenti?<\/p>\n<p>Il deleterio comportamento tenuto, poi, dal dott. Domenico Platania (successore del dott. Scelfo) di certo non \u00e8 il \u201cmigliore\u201d n\u00e9 dal punto di vista sostanziale n\u00e9, tanto meno, dal punto di vista formale, dato che, ad oggi, non si \u00e8 minimamente preoccupato di dare riscontro alla mia istanza del 09\/07\/2010 <strong>\u00a0<\/strong>volta, fra l\u2019altro,<strong> <\/strong>ad avere notizie sulle indagini, se mai ve ne siano, susseguenti ai miei ultimi esposti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">I danni subiti, da me e poi anche da mia moglie, sono inestimabili !<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Basti considerare <strong>soltanto<\/strong> le spese\u00a0 per legali e tecnici, affrontate per ogni pratica archiviata!<\/span> <span style=\"text-decoration: underline;\">La condanna di cui al superiore n.2), non solo \u00e8 rimasta <strong>unica<\/strong> ma sono state, anche, liquidate in modo del tutto irrisorio!<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Questa, dott. Tinebra, non \u00e8 Giustizia !!!<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Devo concludere che neanche l\u2019intervento, da me sollecitato, di politici di destra, di centro e di c.d. sinistra (Rita Borsellino, Leoluca Orlando, Luca Assirelli (IdV), Salvo Raiti, Claudio Fava, Giulietto Chiesa, Susanna Anvar, Mimmo Sudano, Pippo Scalone, ecc.), ha spinto la Magistratura ad intervenire.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 fa, per\u00f2, maggiormente capire la \u201cseriet\u00e0\u201d, sia a livello regionale che nazionale e anche internazionale, della mia vicenda non caldeggiata e poi addirittura osteggiata anche da, pressoch\u00e9, tutte le c.d. Associazioni Antimafia (come p.es.: sig.ra Gabriella Guerrini della \u201cASAAE\u201d; dott. Mazzeo di \u201cterrelibere\/terrediconfine.org\u201d; \u201cCensurati\u201d; Enrico Natoli di \u201cCuntrastamu\u201d; Giorgio Bongiovanni di \u201cAntimafiaDuemila\u201d; Don Luigi Ciotti di \u201cLibera\u201d (!); ecc.) e da alcuni giornalisti od \u201copinionisti\u201d (Fabrizio Gatti, Carlo Ruta, Concita Occhipinti, Salvatore Cosentino, ecc.), e ci\u00f2 a riprova che chi ha contro la <em>\u2018vera\u2019<\/em> mafia, <span style=\"text-decoration: underline;\">quella ad alto livello<\/span>, si ritrova contro la Magistratura, i politici, la stampa, le Forze dell\u2019Orine, gli Uffici Statali, e, \u201cdulcis in fundo\u201d, anche le Associazioni Antimafia! \u00a0<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Non mi resta che porgerLe i miei saluti, <span style=\"text-decoration: underline;\">scusandomi per i termini non tecnici di questa mia missiva<\/span>, dovuti al fatto che, sia io che mia moglie, non riusciamo pi\u00f9 a reperire n\u00e9 avvocati n\u00e9 tecnici disposti a difendere <span style=\"text-decoration: underline;\">onestamente<\/span> noi e i nostri interessi. Chi ha il coraggio di rompere il muro del silenzio e dell\u2019omert\u00e0, riesce a dire:<strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">\u201cIo qui ci lavoro\u201d \u2013 \u201cIo non lavoro per un cadavere\u201d <\/span><\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">!<\/span><em> <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Come vede, dott. Tinebra, \u201c<em>la morte \u00e8 morte anche se non c\u2019\u00e8 un cadavere<\/em>\u201d!<em> <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Giovanni Battista Pancari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LETTERA APERTA AL DOTT. G. TINEBRA PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA DI CATANIA Ho inviato la sotto riportata missiva\u00a0al Dott. Giovanni Tinebra &#8211;\u00a0Procuratore Generale della\u00a0\u00a0 Repubblica c\/o la Corte d&#8217;Appello di Catania &#8211; a mezzo RACC.A.R. n.136398972120 del 14\/10\/2010. In allegato &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=2020\">Continua &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"","footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-2020","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sicilia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2020","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2020"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2020\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}