{"id":200,"date":"2010-06-08T15:48:55","date_gmt":"2010-06-08T14:48:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=200"},"modified":"2010-06-08T15:48:55","modified_gmt":"2010-06-08T14:48:55","slug":"augusta-unaltra-strage-preannunciata-con-la-complicita-dello-stato-e-della-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=200","title":{"rendered":"AUGUSTA: Un&#039;altra strage preannunciata con la complicit\u00e0 dello Stato e della mafia?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AUGUSTA: Un&#8217;altra strage preannunciata con la complicit\u00e0 dello Stato e della mafia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo morire, s\u00ec; ma non essere assassinati dalle Istituzioni!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;era una volta\u2026 MARINA DI MELILLI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 l&#8217;inizio di una favola, ma una delle pagine pi\u00f9 oscure e vergognose della storia italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io sono un cittadino di Augusta, quarantamila abitanti, una citt\u00e0 tra Catania e Siracusa, dove c&#8217;era anche MARINA DI MELILLI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome di Augusta, di solito, ormai, si trova unito a PRIOLO e MELILLI, con le quali condivide un destino amaro: l&#8217;olocausto industriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse, un giorno, questa tragedia entrer\u00e0 a pieno titolo nei libri di storia come Bhopal, Chernobyl, Minamata, Seveso, Hiroshima, Auschwitz.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono poche, credo, in Italia, le citt\u00e0 che come Augusta, si trovano esposte a ben tre rischi: sismico, chimico-industriale e militare. Ma di questa citt\u00e0 e del suo triste destino si preferisce non parlare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma quando se n&#8217;\u00e8 parlato, lo si \u00e8 fatto quasi sempre perch\u00e9 era successo qualcosa di grave.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 di tutti questa sorta di &#8220;guiness dei primati&#8221;: su 40 kmq di territorio sono state concentrate 12 industrie ad alto rischio (tre centrali termoelettriche, una fabbrica di cloro a celle di mercurio, quattro raffinerie, un cementificio, un inceneritore, una fabbrica di magnesio, un depuratore, ed altro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un territorio con viabilit\u00e0 fatiscente ed insufficiente, disseminato di discariche &#8211; non se ne conoscer\u00e0 mai il numero esatto; un territorio pi\u00f9 volte interessato da eventi sismici rilevanti; un territorio su cui insistono basi militari italiane, NATO ed USA; un territorio con una grave emergenza igienico-sanitaria in atto (accertato tasso di mortalit\u00e0 per cancro superiore al 30%; 1000 bambini nati malformati negli ultimi dieci anni; patologie legate al degrado ambientale del territorio; mare non balneabile dove \u00e8 stato scaricato perfino mercurio in enormi quantit\u00e0\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su un territorio dichiarato dal Ministero dell&#8217;Ambiente nel 1990 ad alto rischio di crisi ambientale, e recentemente definito dal prof. Corrado Clini, assimilandolo a Porto Marghera, area in piena crisi ambientale, come se tutto ci\u00f2 non bastasse, per decisione dell&#8217;attuale classe politica dirigente della Regione Sicilia, una centrale termoelettrica sar\u00e0, in parte, riconvertita a carbone ed in parte trasformata a &#8220;termovalorizzatore&#8221; per il trattamento di 500.000-650.000 tonnellate annue di rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalle province di Enna, Catania, Siracusa e Ragusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimane irrisolto un altro problema: dove saranno smaltite le altre 173.000 tonnellate\/anno di rifiuti tossici e nocivi della zona industriale di Augusta-Priolo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c&#8217;\u00e8 da preoccuparsi: detti rifiuti \u00e8 stato decretato che verranno smaltiti nella progettata piattaforma polifunzionale che, guarda caso, sar\u00e0 costruita anch&#8217;essa ad Augusta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;inquinamento attuale, che si protrae da oltre 50 anni, si aggiunger\u00e0 anche quest&#8217;altro voluto dal Presidente della Regione Cuffaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se mettessimo insieme il numero dei morti e dei feriti degli incidenti industriali, degli infortuni sul lavoro, e se unissimo ad essi il numero di morti per tumori ed il numero dei bambini malformati, potremmo parlare, senza alcuna retorica, di strage: ma di UNA STRAGE DI STATO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse un giorno, verranno le telecamere a documentare l&#8217;ennesimo disastro, ad innescare polemiche, dibattiti e passerelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non sarebbe opportuno che le telecamere venissero ora per evitare ulteriori disastri?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Distinti saluti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sac. Prisutto Palmiro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AUGUSTA: Un&#8217;altra strage preannunciata con la complicit\u00e0 dello Stato e della mafia? Dobbiamo morire, s\u00ec; ma non essere assassinati dalle Istituzioni! C&#8217;era una volta\u2026 MARINA DI MELILLI. 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