{"id":1954,"date":"2011-01-11T14:31:43","date_gmt":"2011-01-11T13:31:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1954"},"modified":"2011-01-11T14:31:43","modified_gmt":"2011-01-11T13:31:43","slug":"massomafia-a-venezia-sottrazione-di-fascicoli-riservati-la-denuncia-di-carlo-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1954","title":{"rendered":"MASSOMAFIA A VENEZIA. SOTTRAZIONE DI FASCICOLI RISERVATI. LA DENUNCIA DI CARLO PALERMO"},"content":{"rendered":"<p><strong>I FILONI VENETI DI INDAGINE RIMASTI INESPLORATI SULLE MASSOMAFIE<\/strong>.<\/p>\n<p>Dato il vivo dibattito sull&#8217;argomento e l&#8217;interesse che riveste per il raggiungimento delle verit\u00e0 nascoste pubblichiamo\u00a0in calce il testo dell&#8217;emblematica lettera inviata\u00a0al Ministro di Grazia e Giustizia, dall&#8217;\u00a0ex Giudice Istruttore\u00a0Carlo Palermo. La missiva risale al 1996, ma \u00e8 tuttora attuale, grave, nitida:\u00a0un atto di accusa contro i vertici del sistema giudiziario veneziano e dello Stato, che non richiede commenti e mette in luce come la \u00ab<strong>massomafia<\/strong>\u00bb, possa agire indisturbatamente dalla Sicilia al Veneto, facendo sparire addittura interi fascicoli contenenti atti \u00abtop secret\u00bb dagli <strong>archivi riservati<\/strong> della Procura dello storico capoluogo veneto, dove tra acqua, terra e cielo, governa nei secoli l&#8217;illuminismo massonico, oscurato dalle sue stesse ombre, dalle collusioni politico-finanziarie, dalla sete di potere\u00a0o,\u00a0per usare un eufemismo, dalle\u00a0contaminazioni con il &#8220;mondo profano&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Negli anni &#8217;80,<\/strong> Carlo Palermo,\u00a0quale Giudice Istruttore, partendo dalla <strong>Procura\u00a0di Trento<\/strong>, condusse la grande inchiesta sul traffico di\u00a0armi, droga, riciclaggio e\u00a0finanziamenti illeciti, che\u00a0i successivi eventi e stragi\u00a0che hanno insanguinato importanti\u00a0citt\u00e0 anche del Nord e centro Italia, hanno\u00a0messo in evidenza\u00a0essere di decisiva importanza per dipanare quello che lo stesso Carlo Palermo defin\u00ec come &#8220;<strong>quarto livello<\/strong>&#8221; [cio\u00e8 il rapporto mafia, politica, affari, massoneria, servizi segreti], e che poi cost\u00f2 la vita a chi, dopo di lui, ne segu\u00ec coraggiosamente le orme, dal Sostituto Procuratore\u00a0Rosario Livatino sino ai giudici\u00a0Falcone e Borsellino.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;azione di Carlo Palermo<\/strong>\u00a0fu bloccata\u00a0infatti da martellanti ingerenze e persecuzioni politico-giudiziarie, durante il governo Craxi, sino all&#8217;attentato stragista di Pizzolungo, nel 1985, da cui si salv\u00f2 a stento, riportando lesioni permanenti, ma che provoc\u00f2 la morte di Barbara Rizzo Asta e dei suoi due figli gemelli Giuseppe e Salvatore.<\/p>\n<p>In un intervista, pubblicata su Antimafia 2000,\u00a0a riguardo, Carlo Palermo, ebbe a dichiarare:<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Nell&#8217;85, scelsi di venire a Trapani per proseguire un&#8217;attivit\u00e0 avviata 5 anni prima a Trento. L&#8217;attentato ritengo sia da inquadrare in un progetto preventivo<\/strong>&#8220;. In altre parole bisognava fermare con ogni mezzo quelle indagini scomode ai poteri occulti per cui prima di lui erano gi\u00e0 stati trucidati dalla \u00abmassomafia\u00bb una serie\u00a0di altri incorruttibili magistrati e funzionari dello Stato, tra cui\u00a0Ciaccio Montaldo, del quale prosegu\u00ec le indagini sul rapporto mafia-politica e i traffici internazionali di armi droga, con la regia di faccendieri e piduisti e la copertura di servizi segreti deviati.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Sull&#8217;anomalo svolgimento\u00a0delle indagini ed epilogo del caso<\/strong>, Carlo Palermo rimarc\u00f2 la &#8220;contraddizione&#8221; legata al fatto che il processo a carico dei presunti esecutori materiali, svoltosi a poca distanza dai fatti, &#8220;<strong>sfoci\u00f2 nelle assoluzioni<\/strong>&#8220;, e che &#8220;la condanna dei presunti mandanti avvenne molti anni dopo e solo per le dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia, questi ultimi neppure ascoltati organicamente&#8221;.<br \/>\nCarlo Palermo ha poi ricordato che, all&#8217;epoca, &#8220;nonostante la chiedessi in continuazione, non vi era alcuna vigilanza sulla mia abitazione (una villetta al Villaggio Solare, in territorio di Valderice), n\u00e9 fu mai eseguita un&#8217;attivit\u00e0 di bonifica lungo il percorso che facevo ogni mattina&#8221;. Per l&#8217;ex magistrato, &#8220;l&#8217;assenza di un controllo preventivo ha concorso in quest&#8217;attentato&#8221;.<br \/>\n&#8220;Auspico che in un futuro prossimo &#8211; ha detto Carlo Palermo &#8211;\u00a0maturino i tempi e le condizioni per una ricostruzione storica&#8221;. &#8220;E&#8217; da 23 anni che inseguo determinate piste&#8221;.<\/p>\n<p>Come afferma Peppe Sini del Centro di Ricerca per la Pace di Viterbo, a proposito della\u00a0missiva dell&#8217;ex magistrato al Ministro di Giustizia, rimasta\u00a0priva di\u00a0risposte concrete: \u00ab<strong>l&#8217;effetto su chi legge la lettera \u00e8 folgorante: in queste poche righe si rivelano pi\u00f9 cose sull&#8217;Italia e sul potere che in tanti ponderosi trattati<\/strong>\u00bb.<br \/>\nPer questo anche noi crediamo utile diffonderla ulteriormente: \u00abcome atto di solidariet\u00e0, come protesta contro l&#8217;ingiustizia, come impegno per la memoria e per la verit\u00e0, come contributo alla lotta contro i poteri criminali ed i loro complici\u00bb.<br \/>\n<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>Ecco\u00a0il testo della\u00a0lettera di Carlo Palermo pubblicata alla fine\u00a0del suo libro &#8220;<em>Il giudice<\/em>&#8220;. <\/strong>(Reverdito Edizioni, Trento 1997)<\/p>\n<p><strong>&#8220;Egregio\u00a0 Signor Ministro<\/strong>,<br \/>\nil 30 ottobre scorso, su richiesta del Sostituto Procuratore Paolo Fortuna di Torre Annunziata, ho collaborato, a Venezia, alla ricerca di alcuni atti processuali facenti parte del fascicolo relativo al procedimento penale da me istruito a Trento in qualit\u00e0 di giudice istruttore negli anni 1980-84, e successivamente definito con sentenza dal Tribunale di Venezia.<\/p>\n<p>Nell&#8217;occasione &#8211; presente era un sottufficiale dei Carabinieri di Torre Annunziata, e (all&#8217;inizio) il Sost. Proc. di Venezia dott. Foiadelli, che ci ha condotto sul posto -, \u00e8 stato possibile constatare che quel fascicolo, che in origine era di circa 300.000 pagine processuali tutte chiuse in faldoni catalogati, si trovava invece, di fatto (all&#8217;interno di uno scantinato contenente altri archivi processuali) letteralmente sfasciato, sventrato, mancante di almeno 2\/3 dell&#8217;originale. Le carte residue si trovavano ammucchiate per terra e in scatoloni aperti, con evidenti specifiche mancanze di atti originali.<\/p>\n<p>Il dottor Foiadelli precisava che, tra questi atti, un&#8217;agenda del 1980 (da me sequestrata al direttore del Sismi, il generale Giuseppe Santovito), era stata legittimamente prelevata dal giudice istruttore di Roma Rosario Priore in connessione all&#8217;indagine da lui oggi condotta sulla strage di Ustica. Al di l\u00e0 di questo specifico rinvenimento, rimane il dato di fatto, constatabile ictu oculi, che il fascicolo in questione non esiste pi\u00f9: esistono solo poche e ormai inutilizzabili &#8220;carte&#8221; scompaginate, abbandonate e lasciate in luogo e modalit\u00e0 quasi incredibili, trattandosi pur sempre di atti processuali da custodire secondo modalit\u00e0 disciplinate dalla legge e suscettibili comunque di essere consultate a vari scopi. A parte l&#8217;amarezza personale per lo stato di questi incartamenti, che<br \/>\ncostituirono il prodotto di quattro anni di lavoro di magistratura e di organi di polizia giudiziaria, non ritengo di essere personalmente in grado di valutare quali iniziative forse dovrebbero essere attivate, se non altro, per recuperare quel che rimane di quel fascicolo, che probabilmente racchiudeva la chiave dell&#8217;attentato che subii a Trapani e che ancor oggi continua a offrire spunti utili ad indagini attuali della magistratura.<\/p>\n<p>Quanto sopra segnalo alla S. V. per quanto riterr\u00e0 del caso.<br \/>\nUn cordiale saluto.<br \/>\nTrento 10 novembre 1996<br \/>\nCarlo Palermo<\/p>\n<p><strong>Opere di Carlo Palermo<\/strong>:<\/p>\n<p>Riflessioni di un giudice, Editori Riuniti, Roma 1987; L&#8217;attentato, Publiprint, Trento 1992;<\/p>\n<p>Il quarto livello, Editori Riuniti, Roma 1996;<\/p>\n<p>Il giudice, Reverdito, Trento 1997; Il papa nel mirino, Editori Riuniti, Roma 1998;<\/p>\n<p>Ustica, Avvenimenti, Roma 1998.<\/p>\n<p>Una sintesi della sua inchiesta del 1980-1984 \u00e8 stata pubblicata, in Armi &amp; droga:<\/p>\n<p>L&#8217;atto d&#8217;accusa del giudice Carlo Palermo, Editori Riuniti, Roma 1988 (con un saggio introduttivo di Pino Arlacchi).<\/p>\n<p>Segnaliamo inoltre l&#8217;intervista, a cura di Michele Gambino, Armi &amp; droga: la mia inchiesta, suppl. ad &#8220;Avvenimenti&#8221;, Roma 1992.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I FILONI VENETI DI INDAGINE RIMASTI INESPLORATI SULLE MASSOMAFIE. Dato il vivo dibattito sull&#8217;argomento e l&#8217;interesse che riveste per il raggiungimento delle verit\u00e0 nascoste pubblichiamo\u00a0in calce il testo dell&#8217;emblematica lettera inviata\u00a0al Ministro di Grazia e Giustizia, dall&#8217;\u00a0ex Giudice Istruttore\u00a0Carlo Palermo. &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1954\">Continua &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"","footnotes":""},"categories":[24],"tags":[],"class_list":["post-1954","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-veneto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1954","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1954"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1954\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}