{"id":1917,"date":"2011-01-09T00:26:00","date_gmt":"2011-01-08T23:26:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1917"},"modified":"2011-01-09T00:26:00","modified_gmt":"2011-01-08T23:26:00","slug":"la-massomafia-dietro-la-guerra-tra-procure-intervista-a-clementina-forleo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1917","title":{"rendered":"LA MASSOMAFIA DIETRO LA GUERRA TRA PROCURE. INTERVISTA A CLEMENTINA FORLEO"},"content":{"rendered":"<h2>\u201cLa Massomafia dietro la guerra tra Procure\u201d parla Clementina Forleo<\/h2>\n<div>12 Febbraio 2009<\/div>\n<div>\n<p>Sono sicuramente un giudice che va contro corrente, per questo ho avallato il titolo del libro di <strong>Antonio Massari<\/strong> &#8220;Un giudice contro&#8221;: contro inteso contro le correnti della Magistratura perch\u00e9 non condivido tante cose che, a mio avviso, hanno portato la Magistratura allo sbando negli ultimi tempi e, quindi, anche ad un bivio&#8221;.<\/p>\n<p>Lo ha dichiarato <strong>Clementina Forleo <\/strong>in una intervista esclusiva rilasciata a <strong>Klaus Davi <\/strong>per il suo programma web Klauscondicio. &#8220;Un bivio \u2013 ha aggiunto \u2013 che si impone di percorrere in un senso o nell\u2019altro per salvare la Magistratura, per salvare i singoli magistrati, le autonomie e l\u2019indipendenza dei singoli magistrati e, quindi, per salvare i diritti dei cittadini. Perch\u00e9 la tutela della magistratura, dell\u2019autonomia e dell\u2019indipendenza della magistratura e del singolo magistrato poi ovviamente ricadono sui diritti dei cittadini, anche dei pi\u00f9 inermi.<\/p>\n<p>Quindi, proprio per evitare che la giustizia non generi ingiustizie, \u00e8 necessario fare autocritica su tante cose che sono successe alla Magistratura, e quindi ai cittadini negli ultimi tempi. Credo che questa necessit\u00e0 di autocritica la stiano avvertendo negli ultimi tempi anche i miei colleghi, i cosiddetti sacerdoti della sacralit\u00e0 togata come li definisce <strong>Mattia Feltri<\/strong>, in un articolo che \u00e8 stato pubblicato sulla Stampa, uno dei pochi giornali ancora liberi, non sicuramente il solo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>2 \u2013 MAI PENSATO DI FONDARE UNA CORRENTE\u2026<\/strong><br \/>\n&#8220;Non ho mai pensato di fondare una mia corrente in Magistratura: sarei stata presuntuosa a pensarlo&#8221;. &#8220;Ritengo, invece, che questa sia sicuramente una necessit\u00e0 della Magistratura, ovvero creare un gruppo di giudici che la pensano diversamente dal pensiero unico dominante. Credo per\u00f2 che questo compito spetti ad altri magistrati: io sar\u00f2 libera, ovviamente, di associarmi o meno.<\/p>\n<p>Lo far\u00f2 se lo riterr\u00f2 necessario, per\u00f2 non ho questa presunzione. Credo che i magistrati possano compiere questo passo oggi e alcuni lo stanno compiendo: penso per tutti a <strong>Felice Lima <\/strong>o <strong>Antonio Ingroia<\/strong>, persone libere che potrebbero dare una svolta, che hanno lottato in prima persona&#8221;.<\/p>\n<p><strong>3 \u2013 CSM VITTIMA DI LOGICHE CLIENTELARI\u2026<\/strong><br \/>\n&#8220;Il problema \u00e8 cercare di liberare l\u2019organo di autogoverno della magistratura da questa nefasta logica delle correnti. Le parole non sono mie ma sono di quella famosa lettera di <strong>Gianfranco Fini<\/strong>, che \u00e8 stata condivisa praticamente da tutti. Credo che siamo ormai tutti d\u2019accordo, anche lo stesso <strong>Antonio Ingroia<\/strong>, che \u00e8 appunto esponente di spicco di Magistratura Democratica, il quale in un bellissimo articolo de L\u2019Espresso ha detto: &#8220;cari giudici, dobbiamo un po\u2019 fare autocritica&#8221;.<\/p>\n<p>Le correnti decidono del destino dei magistrati nel bene e nel male, sia in sede disciplinare sia come conferimento di incarichi direttivi e di promozioni. Finiscono per essere appunto dei sindacati delle toghe, finiscono per essere dei piccoli partiti. Questa logica clientelare finisce per prevalere su quella che \u00e8 stata definita la meritocrazia, che ha sostituito il vecchio criterio dell\u2019anzianit\u00e0 per esempio per il conferimento degli incarichi direttivi<\/p>\n<p><strong>4 \u2013 INGROIA, BASTA SERMONI. E\u2019 ORA DI AGIRE\u2026 <\/strong><br \/>\n&#8220;Su un punto non sono tanto d\u2019accordo con <strong>Antonio Ingroia<\/strong>. Credo che ormai sia venuto il tempo di prendere un po\u2019 in mano le redini della situazione: non si possono fare sermoni, cio\u00e8 non bastano i sermoni, non basta dire comportiamoci bene.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, a questo punto, \u00e8 come mandare un sacerdote a celebrare una messa, a fare una predica al consiglio comunale di Napoli per risolvere la situazione, e faccio un esempio ovviamente paradossale e nessuno me ne voglia. I sermoni non bastano e occorre una volta per tutte fare questo passo: le correnti non possono avere cittadinanza, non possono avere patria di autogoverno della magistratura perch\u00e9 altrimenti continueranno a ricoprire incarichi direttivi le cosiddette vecchie signore&#8221;.<\/p>\n<p><strong>5 \u2013 IN TANGENTOPOLI I CAIMANI DI SINISTRA NON FURONO TOCCATI\u2026<\/strong><br \/>\n&#8220;Durante Tangentopoli accadde un fatto che merita di essere sottolineato. Premesso che non voglio denigrare la Magistratura nel complesso, perch\u00e9 la gran parte dei magistrati sono persone per bene, va detto per\u00f2 che c\u2019erano, anche a causa delle correnti, delle protezioni che gran parte della Magistratura aveva avuto dalla sinistra, dal centro sinistra. Era un po\u2019 restia ad andare fino in fondo quando si toccavano i caimani o quando c\u2019erano da toccare dei caimani di diverso colore, se mi si consente ancora questa espressione, o dei caimani interni&#8221;.<\/p>\n<p>Ieri caimani, oggi cacicchi, secondo la definizione di <strong>Gustavo Zagrebelsky<\/strong>, incalza Klaus Davi. &#8220;Si \u2013 risponde <strong>Forleo <\/strong>&#8211; condivido la sua analisi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>6 \u2013 LASSISMO MORALE ALLONTANA LA GENTE DALLE URNE\u2026 <\/strong><br \/>\n&#8220;La Sinistra perde nelle urne non solo perch\u00e9 il Premier ha delle televisioni, ma anche a seguito di un percepito diffuso di un suo certo lassismo morale. Io sono d\u2019accordo con quello che ha detto Flores nell\u2019ultimo numero di MicroMega: \u00e8 inutile dire che <strong>Berlusconi <\/strong>prende pi\u00f9 voti dell\u2019opposizione perch\u00e9 Berlusconi ha le televisioni.<\/p>\n<p>Magari ci sar\u00e0 una fetta del popolo che vota <strong>Berlusconi <\/strong>per questo motivo, per\u00f2 non credo al popolo gregge. E quindi condivido quello che dice <strong>Flores <\/strong>quando spiega che il problema \u00e8 che l\u2019opposizione non \u00e8 credibile, l\u2019hanno capito tutti. La scarsa credibilit\u00e0 dell\u2019opposizione ha fatto in modo che la gente o rimanesse a casa il giorno delle elezioni, oppure andasse a votare in un certo modo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>7 \u2013 PERCHE CASCINI PUO ANDARE DALLA DANDINI E IO NON POSSO DA SANTORO?<\/strong><br \/>\nCommentando la presenza di molti magistrati in tv, come ad esempio <strong>Cascini <\/strong>o <strong>Ingroia<\/strong>, <strong>Clementina Forleo<\/strong> spiega a <strong>Klaus Davi<\/strong>: &#8220;Sono del parere che un magistrato \u00e8 prima di tutto una persona, prima di tutto un cittadino che esprime le sue opinioni come tutti gli altri e quindi pu\u00f2 andare nelle trasmissioni tv, a meno che non ci siano ovviamente dei divieti. Non credo che il magistrato debba rimanere sotto una campana di vetro, soprattutto quando il dibattito sulla magistratura \u00e8 abbastanza vivace.<\/p>\n<p>Il magistrato pu\u00f2 dire la propria opinione in qualunque sede lo ritenga opportuno; non pu\u00f2 parlare delle proprie indagini, non pu\u00f2 parlare delle indagini che lo riguardano, ma il magistrato \u00e8 una persona come le altre. Non mi risulta che ci siano state ripercussioni di nessun tipo per chi va in tv, anzi sono persone che hanno fatto e faranno carriera&#8221;.<\/p>\n<p><strong>8 \u2013 HO PAGATO IL MIO SI ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE\u2026<\/strong><br \/>\nIl giudice ripercorre alcuni episodi della sua carriera: &#8220;Credo che ho incominciato ad essere scomoda per parecchi colleghi fin dal momento in cui ho partecipato a quel famoso convegno dell\u2019Unione delle Camere Penali in cui osai parlare della necessit\u00e0 di separazione delle carriere. Era un tab\u00f9 per un magistrato parlare di separazione delle carriere. E\u2019 successa una cosa vergognosa, spero che la storia ne parler\u00e0 nei suoi libri, una cosa vergognosissima, non perch\u00e9 si parlava della Forleo, perch\u00e9 un giudice aveva osato pensarla diversamente, per altro in un convegno di studi.<\/p>\n<p>Questo lo ha scritto anche il mio difensore nel ricorso al Tar, perch\u00e9 questa era una delle accuse che poi \u00e8 caduta per fortuna, delle accuse che erano state riesumate come fatti dal CSM per esiliarmi. In quella sede ebbi a dire che la separazione delle carriere \u00e8 uno strumento fondamentale per l\u2019effettiva parit\u00e0 tra accusa e difesa e questo sempre a tutela del cittadino. Non ci pu\u00f2 essere una parit\u00e0 tra difesa e accusa se il pubblico ministero, chiunque esso sia, anche la persona migliore del mondo, pi\u00f9 corretta del mondo, continua ad essere un collega del giudice.<\/p>\n<p>\u00a0Quando l\u2019ho detto si \u00e8 scatenato il putiferio. Si pu\u00f2 dire tranquillamente, due anni fa sono stata volgarmente insultata, non ho querelato perch\u00e9 non amo querelare i colleghi ma ovviamente il tempo sar\u00e0 galantuomo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>9 \u2013 INTERCETTAZIONI INDISPENSABILI PER COMBATTERE IL CRIMINE\u2026<\/strong><br \/>\nCommentando il ddl sulle intercettazioni, il giudice Forleo dichiara: &#8220;Per la parte che ho seguito e che ho avuto modo di valutare, ho un po\u2019 di perplessit\u00e0 sulla riforma delle intercettazioni telefoniche. Siamo tutti d\u2019accordo che ne \u00e8 stato fatto un abuso e, quindi, occorre intervenire pesantemente sulla pubblicazione di intercettazioni che non hanno alcun rilievo, che occorre intervenire pesantemente sulle gogne mediatiche, come anche ristringere il mercato delle intercettazioni.<\/p>\n<p>Non sono per\u00f2 d\u2019accordo sulla restrizione dei tempi, ad esempio, per alcuni reati: l\u2019esperienza ci insegna (ne posso parlare tranquillamente perch\u00e9 non sono pi\u00f9 titolare di quelle indagini) che non saremmo mai arrivati a scoprire i cosiddetti furbetti del quartierino che agivano ai danni dei tanti cittadini depredandoli dei loro risparmi, se le intercettazioni fossero state limitate a 60 giorni.<\/p>\n<p>Quelle telefonate intervennero ben dopo i 60 giorni. Quindi non sono d\u2019accordo e, peraltro, non capisco come uno strumento di prova possa essere fra i tanti limitato temporalmente rispetto alla durata massima delle indagini.<br \/>\nIo spero che la legge sia rivista, anche perch\u00e9 poi potrebbe presentare profili di incostituzionalit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><strong>10 \u2013 LA LEGGE NON E\u2019 UGUALE PER TUTTI\u2026<\/strong><br \/>\n&#8220;La legge non \u00e8 uguale per tutti e soprattutto non \u00e8 uguale per i poveri cristi. L\u2019uguaglianza della legge per tutti \u00e8 uno dei principi fondamentali della democrazia moderna, stabilita dall\u2019articolo 3 della costituzione. La diseguaglianza effettiva \u00e8 dovuta da alcuni motivi fisiologici, ma anche da alcuni, purtroppo, patologici. Quindi bisogna stabilire quali possano essere le terapie per risolvere questi problemi&#8221; ha spiegato la Forleo, motivando una sua dichiarazione contenuta nel libro di <strong>Antonio Massari <\/strong>&#8220;Un giudice contro&#8221;.<\/p>\n<p><strong>11 \u2013 RIFORMA ALFANO, LA DIFESA D\u2019UFFICIO VA INCENTIVATA\u2026<\/strong><br \/>\n&#8220;Uno dei motivi dell\u2019effettiva disuguaglianza \u00e8 lo stato della difesa d\u2019ufficio&#8221;: &#8220;A mio avviso, \u00e8 sacrosanta per tutti, ma va incentivata in tanti modi, va finanziata. Dico anche che chi si iscrive nelle liste dei difensori d\u2019ufficio (perch\u00e9 non \u00e8 obbligatorio essere difensori d\u2019ufficio) poi deve fare effettivamente il difensore, anche se viene chiamato il sabato perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un arrestato.<\/p>\n<p>Il difensore d\u2019ufficio non pu\u00f2 tenere il telefono spento, altrimenti deve incorrere in sanzioni disciplinari. Questa non \u00e8 un\u2019accusa ovviamente a nessuno, perch\u00e9 se qualcuno si ribella si chiama in causa. Il problema \u00e8 istituire dei controlli sui difensori di ufficio e anche creare degli incentivi economici, perch\u00e9 appunto le difese d\u2019ufficio siano effettive.<br \/>\nRipeto questa non \u00e8 un\u2019accusa, come non era un\u2019accusa prima ai pubblici ministeri.<\/p>\n<p>Saranno poi gli organi forensi che devono attivarsi per rendere effettivamente sanzionabile la lesione del diritto di difesa in questi casi. Intanto il giudice ha il dovere di segnalare al consiglio dell\u2019ordine queste omissioni, e il consiglio dell\u2019ordine ha anche l\u2019obbligo di intervenire. Non mi risulta che ci siano molte segnalazioni e molti interventi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>12 \u2013 IO MINISTRO ? MAI, NON ACCETTEREI COMPROMESSI E MEDIAZIONI\u2026<\/strong><br \/>\nIo ministro della Giustizia? Alla provocazione di Klaus Davi, Clementina Forleo spiega: &#8220;Sarei presuntuosa a dire di si perch\u00e9 un politico, soprattutto un politico impegnato in prima linea, deve avere dei requisiti, delle doti naturali che io non ho, come il compromesso o la mediazione.<\/p>\n<p>Un collega ha detto che avrei dovuto essere censurata disciplinarmente per aver dichiarato in un\u2019intervista che un giudice non deve amare il compromesso e non deve amare la mediazione. Io ritengo che il giudice debba amare il diritto, debba, al di l\u00e0 dei suoi fisiologici errori, ossequiare la legge, ossequiare il diritto, ma non debba mai ossequiare la mediazione e il compromesso. Se ossequia il compromesso e la mediazione il diritto \u00e8 morto. Il diritto \u00e8 morto&#8221;.<\/p>\n<p><strong>13 \u2013 IL CENTROSINISTRA RINASCERA\u2019 DALLE SUE CENERI\u2026 <\/strong><br \/>\nL\u2019inseguimento di alcuni simboli, delle banche, della ricchezza, la contaminazione con questi modelli, pu\u00f2 essere la morte, la tomba del centrosinistra? Alla domanda di Davi, <strong>Clementina Forleo <\/strong>risponde: &#8220;Sottoscrivo, anche se credo, senza prendere posizioni, che la sinistra potr\u00e0, se vorr\u00e0, risorgere dalle sue ceneri. Come? Anche qui non possiamo raccogliere domani quello che si semina oggi.<\/p>\n<p>Bisogna avere il coraggio di fare quello che per anni si \u00e8 predicato dovessero fare altri, ovvero liberarsi di determinate persone, soprattutto anche liberarsi di certi schemi. Quale potrebbe essere una soluzione? Anche qui, mi richiamo all\u2019ultimo numero di MicroMega per il quale potrebbe essere una possibilit\u00e0 di rinascita la creazione delle cosiddette liste civiche nazionali, un progetto che non \u00e8 nuovo e che \u00e8 ovviamente da allargare&#8221;.<\/p>\n<p><strong>14 \u2013 SINISTRA, RINASCITA CON LISTE CIVICHE DEI SENZA PARTITO\u2026 <\/strong><br \/>\nSoffermandosi sul progetto delle liste civiche nazionali per un possibile rilancio della Sinistra, il giudice <strong>Forleo<\/strong> chiarisce: &#8220;Le liste civiche nazionali rappresentano un partito dei senza partito, un partito di persone che non fanno politica per professione, per trarre quindi dei vantaggi, ma lo fanno da intellettuali, da persone libere, da persone che si vogliono impegnare in politica e, in questo momento, credo che siano tante che possano costruire questo progetto.<\/p>\n<p>\u00a0Un effetto boomerang per la sinistra \u00e8 quello di difendere gli accadimenti degli ultimi tempi, gli scempi recenti, al di l\u00e0 della rilevanza penale di determinati fatti. Se si vuole predicare bisogna anche razzolare bene, quindi, a questo punto, occorre fare autocritica, occorre a mio avviso una svolta nell\u2019opposizione, che secondo me, nel medio lungo periodo, necessit\u00e0 di questo passaggio.<\/p>\n<p>Non voglio fare un discorso di sinistra, non voglio dire qualcosa di sinistra, voglio solo fare una diagnosi. La destra adesso \u00e8 forte, la sinistra se vuole continuare a difendere dei valori storici deve differenziarsi. Faccio un esempio. L\u2019altro giorno leggevo un brano di Scritti <strong>Corsari di Pasolini <\/strong>che mi ha accompagnato durante l\u2019adolescenza. Era un famoso discorso apparso sul Corriere della Sera del \u201873, il discorso dei capelloni: Pasolini constatava il look di giovani di sinistra e di destra, dicendo che ormai destra e sinistra sono fisicamente sovrapponibili.<\/p>\n<p>Ovviamente si trattava di giovani appartenenti a gruppi di estrema destra e gruppi di estrema sinistra. Qual \u00e8 la differenza tra il \u201873 e il 2009? Che probabilmente quel &#8220;fisicamente&#8221;, quell\u2019avverbio, dobbiamo toglierlo. Quindi, per evitare di essere sovrapponibili nel bene o nel male, non voglio dare giudizi di valore ma solo giudizi di fatto, occorre ovviamente recuperare un\u2019etica che la sinistra ha perduto, \u00e8 inutile, \u00e8 inevitabile&#8221;.<\/p>\n<p><strong>15 \u2013 IO DEFICIT DI EQUILIBRIO ? CI SONO MAGISTRATI DA CASO CLINICO\u2026<\/strong><br \/>\nPerch\u00e9 Magistratura Democratica ha attaccato <strong>Clementina Forleo <\/strong>? Non \u00e8 perch\u00e9 lei \u00e8 andata a toccare la casta, i poteri forti della Sinistra, e allora si \u00e8 scatenato un meccanismo di autodifesa?<\/p>\n<p>&#8220;Io sto ai fatti e i fatti dicono che per la prima volta, almeno che mi risulti, \u00e8 stata addirittura censurata una mia ordinanza, l\u2019ordinanza con cui richiedevo l\u2019autorizzazione alle Camere di utilizzare quelle famose telefonate. Sono stata chiamata in sede disciplinare a rispondere di questo. Sta di fatto che in Magistratura Democratica persone come <strong>Livio Pepino<\/strong>, come <strong>Giovanni Palombarini<\/strong>, mi stimavano. <strong>Piergiorgio Morosini <\/strong>aveva dedicato un intero numero di &#8220;Questione giustizia&#8221;, che \u00e8 una loro rivista, alla mia pronuncia sul terrorismo islamico, sulla differenza tra terrorismo e guerriglia.<\/p>\n<p><strong>Giovanni <\/strong><strong>Palombarini <\/strong>aveva scritto un articolo sul Manifesto in cui mi elogiava. <strong>Livio Pepino <\/strong>mi aveva inviato un libro &#8220;<strong>Andreotti<\/strong>. I processi, la mafia&#8221; con dedica. Poi, improvvisamente, io divento pazza. Divento una persona che d\u00e0 segni di squilibrio. Addirittura il capo del mio ufficio, che da poco era un reggente, anche lui in Magistratura Democratica, dir\u00e0 che la dottoressa <strong>Forleo <\/strong>per i fatti di Annozero, di cui naturalmente sanno tutti, ha dimostrato deficit di equilibrio.<\/p>\n<p>Poi siamo al caso clinico. La cosa che mi sconvolge \u00e8 che ci sono dei magistrati che sono veramente dei casi clinici, che per questioni umanitarie vengono lasciati fare i giudici perch\u00e9 magari li si relega a ruoli giudiziari, a ruoli giurisdizionali. Queste persone che hanno subito dei traumi, che hanno problemi possono compromettere l\u2019interesse dei cittadini&#8221;.<\/p>\n<p><strong>16 \u2013 EUTANASIA, SONO FAVOREVOLE. CASO ELUANA, NON MI PRONUNCIO\u2026<\/strong><br \/>\n&#8220;Sono favorevole all\u2019eutanasia in determinati casi e con precise garanzie. Sul caso <strong>Eluana <\/strong>non mi sono mai pronunciata. Questa possibilit\u00e0, secondo me, rientra tra i diritti civili. Noi siamo purtroppo un po\u2019 in ritardo con la storia per tanti motivi, come ha detto <strong>Scarpinato <\/strong>nel suo bel libro &#8220;Il ritorno del principe&#8221;. Siamo in ritardo con la storia rispetto ad altre democrazie occidentali, per ragioni storiche, per ragioni geografiche. Quindi non ci dobbiamo meravigliare del fatto che sui diritti civili non siamo al passo con tante altre realt\u00e0. Una persona che ha bisogno, che vuole morire con dignit\u00e0 deve andare in Svezia, deve andare in Olanda, se se lo pu\u00f2 permettere e se ovviamente \u00e8 conscia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>17 \u2013 DUBBI SULLA COSTITUZIONALITA\u2019 DEI MEDICI ANTI \u2013 IMMIGRATI\u2026 <\/strong><br \/>\n&#8220;Ho dei dubbi sulla costituzionalit\u00e0 del fatto che un medico possa denunciare un paziente extracomunitario. Ci sono diritti fondamentali che non appartengono solo ai cittadini o agli stranieri regolari, ma appartengono anche agli stranieri irregolari. Questo lo dice la giurisprudenza costante, oltre che la dottrina pi\u00f9 affermata.<\/p>\n<p>\u00a0Tra questi diritti per gli stranieri irregolari, gli stessi che vorremo mandare via a pedate in un certo posto del corpo, espressioni che a me non piacciono, ci sono il diritto alla salute e il diritto alla difesa. Il diritto alla salute non pu\u00f2 essere concretamente garantito se si rischia di andare al pronto soccorso e essere denunciati per essere clandestini. Questa degenerazione della democrazia non mi piace. Si pu\u00f2 essere o meno d\u2019accordo sul fenomeno immigratorio, su come regolare questo fenomeno, per\u00f2 ritengo che ci siano due sacrosanti diritti dei clandestini da salvaguardare: il diritto alla salute, che non pu\u00f2 essere negato a nessuno, e il diritto alla difesa&#8221;.<\/p>\n<p><strong>18 \u2013 ANM SI E\u2019 CONSEGNATA AL POTERE\u2026<\/strong><br \/>\nCondivide le critiche di <strong>Travaglio <\/strong>espresse sul Riformista che parla di una parte dell\u2019ANM venduta al potere? <strong>Clementina Forleo <\/strong>spiega a Klaus Davi: &#8220;Condivido pienamente: c\u2019\u00e8 stato chiaramente un accordo, della serie non ve li prendere voi, ve li diamo noi. Io adesso non voglio difendere l\u2019ufficio, perch\u00e9 \u00e8 una vicenda e non \u00e8 una persona, il cosiddetto caso <strong>De Magistris<\/strong>, ma quello che \u00e8 successo a Salerno, quello che \u00e8 successo al dottor <strong>Apicella<\/strong>, se fosse accaduto nel \u201892 sarebbero scesi in piazza i magistrati, sarebbero andati con i carri armati sotto Palazzo Chigi.<\/p>\n<p>Se quello che \u00e8 successo al dottor <strong>Apicella <\/strong>e ai suoi sostituti, <strong>Verasani <\/strong>e <strong>Nuzzi<\/strong>, fosse successo a <strong>Borrelli <\/strong>e alla dottoressa <strong>Boccassini <\/strong>o al dottor D\u2019<strong>Ambrosio<\/strong>, saremmo alla guerra civile. E invece qui non \u00e8 successo niente. Tenga conto che il provvedimento di <strong>Catanzaro <\/strong>\u00e8 stato confermato dal Tribunale del Riesame&#8221;.<\/p>\n<p><strong>19 \u2013 LA &#8220;MASSOMAFIA&#8221; DIETRO LO SCONTRO TRA PROCURE\u2026<\/strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 chi parla di &#8220;masso mafia&#8221; negli ambienti giudiziari. Qual \u00e8 la sua opinione? &#8220;Il cosiddetto scontro tra procure, che scontro non \u00e8 stato, trova le sue origini nei nervi che si sono toccati a Catanzaro. Perch\u00e9 al di l\u00e0 della persona di <strong>De Magistris<\/strong>, dei suoi possibili errori, dei suoi limiti umani e difetti, se non avesse toccato determinati tasti non staremmo certamente a parlare del caso <strong>De Magistris<\/strong>.<\/p>\n<p>Non sarebbe nato un caso <strong>De Magistris<\/strong>, non sarebbe stato quello che \u00e8 stato definito a mio avviso impropriamente scontro tra Procure. Come non sarebbe nato il caso <strong>Genchi<\/strong>. <strong>Genchi <\/strong>\u00e8 un consulente informatico, \u00e8 stato il consulente di <strong>De Magistris<\/strong>, e mi risulta per certo che \u00e8 stato consulente della Procura di Palermo e di altri vari magistrati calabresi.<\/p>\n<p>Non posso dire esattamente se <strong>Genchi <\/strong>abbia violato qualche regola o non l\u2019abbia violata, questo lo appureranno gli organi deputati a farlo. Io dico soltanto che se l\u2019ha violata, l\u2019avr\u00e0 fatto forse in precedenza, perch\u00e9 lo si accusa di avere conservato questi dati nei suoi archivi personali. Non so a quale scopo, ma comunque non si sa. Nessuno \u00e8 andato a sindacare se li ha conservati per arrivare a stabilire chi era l\u2019omicida di un ragazzo che era morto in terra di Calabria per cause oscure. Grazie a <strong>Genchi <\/strong>si \u00e8 arrivato ad individuare chi erano stati gli autori.<\/p>\n<p>Nessuno ha detto niente sui dati e sui numeri nei tabulati acquisiti, quindi mi viene il legittimo sospetto che, come per <strong>Luigi De Magistris <\/strong>e come per i giudici di Salerno, si \u00e8 colpito <strong>Genchi <\/strong>in questo momento perch\u00e9 c\u2019erano infiltrazioni in quelle delicate indagini, non del cittadino comune, ma di questa &#8220;massomafia&#8221; che \u00e8 un connubio tra massoneria e mafia. Perch\u00e9 poi la mafia non \u00e8 altro che il braccio armato di settori deviati dello Stato.<\/p>\n<p>Questo lo dice <strong>Scarpinato <\/strong>nel &#8220;Ritorno del principe&#8221;: non possiamo pensare che la mafia sia fatta di persone con la lupara e con la coppola che fanno saltare <strong>Falcone <\/strong>o <strong>Borsellino<\/strong>. Questo lo ha detto il fratello di <strong>Paolo Borsellino<\/strong>, <strong>Salvatore Bosellino<\/strong>, che ha detto e scritto sul suo sito che <strong>Genchi <\/strong>\u00e8 stato l\u2019uomo che ha consentito di stabilire chi ha fatto partire l\u2019esplosivo che ha determinato la strage di via D\u2019Amelio. Probabilmente senza <strong>Genchi<\/strong>, o a consulenti della portata di Genchi, con la polizia giudiziaria non si sarebbe mai arrivati a queste verit\u00e0. Ci sono tante verit\u00e0 scomode su cui Genchi ha fatto luce&#8221;.<\/p>\n<p><strong>20 \u2013 GENCHI NEL MIRINO PERCHE\u2019 E\u2019 ARRIVATO A QUALCHE INTOCCABILE\u2026<\/strong><br \/>\n&#8220;Anche io avrei potuto usare <strong>Genchi<\/strong>, come avremmo potuto usarlo tutti \u2013 spiega <strong>Clementina Forleo <\/strong>-. E\u2019 vero, come dicono molti, che c\u2019\u00e8 la polizia giudiziaria e che si pu\u00f2 indagare senza il bisogno dei consulenti, ma la polizia giudiziaria purtroppo spesso ha dei limiti. Voglio solo dire che mi fa sorridere chi dice che la polizia giudiziaria possa sostituire questi consulenti, che ci sono sempre stati e sempre ci saranno, nonostante una polizia giudiziaria efficiente. Ci sono delle realt\u00e0 in cui, per una serie di motivi, la polizia giudiziaria non \u00e8 in grado, per i mezzi e per le strutture che ha, di fare un certo tipo di lavoro come lo fanno i consulenti.<\/p>\n<p>Quindi ben vengano, nell\u2019interesse di tutti, nell\u2019interesse di chi muore o di chi pu\u00f2 morire. Ben vengano i soldi spesi, perch\u00e9 credo che ogni cittadino debba rinunciare a un po\u2019 di denaro che ogni mese pu\u00f2 venirgli nel portafoglio per la propria sicurezza, la propria libert\u00e0, e per la libert\u00e0 e la sicurezza dello Stato in cui vive. Tante volte, per acquisire un tabulato, e questo lo dico per diretta esperienza, occorrono anni.<\/p>\n<p>Quindi, a volte, occorre in indagini delicate, in indagini in cui \u00e8 necessario agire con determinata tempestivit\u00e0, avvalersi di consulenti di un certo spessore. <strong>Genchi <\/strong>per un omicidio che si era verificato qualche tempo aveva acquisito dei tabulati, se non erro, il doppio rispetto a quelli acquisiti nella famosa indagine &#8220;Why not&#8221;. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 quindi nel mirino <strong>Genchi<\/strong>? Perch\u00e9 attraverso questi tabulati si \u00e8 arrivato a qualche intoccabile, credo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>21 \u2013 UCCIDERMI ? NON HO PAURA DELLA MORTE\u2026<\/strong><br \/>\n&#8220;Io non ho paura della morte, anche perch\u00e9 chi ha paura di morire, come ha detto qualcuno, muore ogni giorno. Quello di cui ho paura, francamente, non riguarda la mia persona, bens\u00ec sono questi tentativi di delegittimazione continui, asfissianti, che provengono da settori delle istituzioni, tentativi di delegittimazione che riguardano non solo la mia persona, ma che hanno riguardato o che riguardano altre persone che hanno voluto volontariamente cantare fuori dal coro, e non per un mero capriccio. Persone che adesso stanno pagando. Credo che in questo momento nessuno abbia interesse a togliermi la vita&#8221;.<\/p>\n<p><strong>22 \u2013 PER UCCIDERE UN GIUDICE ? L\u2019ESILIO, NON IL TRITOLO\u2026<\/strong><br \/>\n&#8220;Ritengo che oggi non sia comodo, e non farebbe comodo a nessuno, ammazzare un giudice. Per ammazzare una <strong>Forleo<\/strong>, un <strong>De Magistris<\/strong>, un giudice in generale, lo si delegittima, lo si manda in esilio. &#8220;Prima i giudici venivano uccisi con il tritolo. Senza paragonarmi per carit\u00e0 a persone che hanno dato la vita per il loro lavoro, e che hanno esternato in televisione denunciando fatti gravissimi, ritengo che adesso non \u00e8 comodo e non farebbe comodo a nessuno uccidere con il tritolo. Il problema \u00e8 che molti credono che in questo modo, con questa delegittimazione continua, con queste asfissie continue, a un certo punto i giudici perdano il controllo dei propri nervi. Non hanno fatto bene i conti: i nervi ce li manteniamo saldi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>23 \u2013 PIAZZA FONTANA, LA VERITA\u2019 NON VERRA\u2019 MAI A GALLA\u2026<\/strong><br \/>\n&#8220;Sono passati tanti anni ma la verit\u00e0 su piazza <strong>Fontana <\/strong>non \u00e8 arrivata, come non arriver\u00e0. Da questo punto di vista sono pessimista e disillusa. Il problema non \u00e8 <strong>Zorzi<\/strong>, lui era uno degli esecutori secondo l\u2019accusa, insieme a <strong>Maggi <\/strong>e insieme a <strong>Rognoni<\/strong>. Ordine Nuovo Veneto era la manovalanza, ma c\u2019era qualcos\u2019altro dietro. Su questo qualcos\u2019altro, ci sono stati dei vuoti, per cui queste &#8220;manine&#8221; sono rimaste salve. E magari siedono ancora in parlamento, non lo sappiamo.<\/p>\n<p>Per &#8220;manine&#8221; io intendo questi poteri occulti, questi poteri forti nel senso negativo del termine che agiscono non solo in questo, ma agiscono ad alti livelli&#8221;.<\/p>\n<p><strong>24 \u2013 MORTE DI BORSELLINO EMBLEMA DEI POTERI OCCULTI\u2026<\/strong><br \/>\n&#8220;La morte di <strong>Borsellino <\/strong>\u00e8 una vicenda emblematica, un mistero su cui si spera di far luce. C\u2019\u00e8 qualcosa che <strong>Borsellino <\/strong>sapeva e che avrebbe potuto svelare? Perch\u00e9 \u00e8 scomparsa la sua agenda? Perch\u00e9 sono stati rinvenuti degli appuntamenti con dei personaggi che hanno negato di avere avuto questi incontri? Personaggi di grosso rilievo istituzionale che sono l\u00ec. Perch\u00e9 abbiamo un vice presidente dell\u2019Autority per la Privacy che, in una famosa telefonata, ebbe a dire di <strong>De Magistris<\/strong>: &#8220;\u00e8 inutile ucciderlo, gli facciamo passare gli anni suoi a difendersi e affidiamo i soldi alla Camorra&#8221; ?<\/p>\n<p>Sarebbe stata una battuta di pessimo gusto qualora i fatti non fossero stati quelli che sono stati. A volte, scherzando con <strong>De Magistris <\/strong>e altri colleghi, diciamo &#8220;Per fortuna c\u2019\u00e8 stato Chiaravalloti&#8221;, che \u00e8 questa persona che parlava di queste cose ma anche di altro, manipolava i procedimenti con dei magistrati del posto, caldeggiava determinati processi. Diciamo: &#8220;Meno male che c\u2019\u00e8 stata questa telefonata che abbiamo avuto la fortuna di poter sentire perch\u00e9 siamo forse tutti un po\u2019 tranquilli: passeremo gli anni nostri a difenderci, ma almeno sappiamo perch\u00e9&#8221;. Queste persone sono tutte al loro posto e nessuno ci spiega perch\u00e9&#8221;.<\/p>\n<p><strong>25 \u2013 RIFORMA CSM PER ARGINARE POTERI FORTI\u2026<\/strong><br \/>\n&#8220;Per arginare i poteri forti dico che il problema di base \u00e8 la riforma dell\u2019organo di autogoverno della magistratura. Se non ci fossero state delle connivenze, e questo \u00e8 stato il peccato mortale di <strong>Luigi De Magistris<\/strong>, dei giudici di Salerno e degli altri giudici che hanno dato la vita anni fa, con questi potentati politico-economici che volevano far saltare le regole della democrazia non saremmo qui a parlare. Ci sarebbe stato sempre un giudice libero e indipendente a fare giustizia.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 giustizia non \u00e8 stata fatta? Perch\u00e9 nei posti di vertice della magistratura, nei posti apicali, sono state messe persone delle correnti, non certamente per meriti ma perch\u00e9 dovevano rispondere e dare una mano ai potentati politico-economici che gradivano il silenzio, quantomeno su determinate vicende? Gradivano che determinati tasti non fossero toccati \u00e8 evidente.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 dico di riformare il CSM per garantire al cittadino che nei posti di comando, nei posti direttivi, soprattutto dei grossi centri, vadano persone che abbiano meriti, ma meriti non nel senso di aver sottoscritto un certo numero di sentenze o statistiche eccellenti, ma persone coraggiose e di moralit\u00e0 elevata&#8221;.<\/p>\n<p><strong>26 \u2013 SI ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE E A DUE CSM\u2026<\/strong><br \/>\n&#8220;Se si separano le carriere, inevitabilmente due Csm si rendono necessari. Anche <strong>De Magistris <\/strong>a Pescara, in occasione della commemorazione di <strong>Borsellino<\/strong>, ha detto le stesse cose: ben venga la separazione delle carriere, \u00e8 evidente che i pubblici ministeri devono esserci. Per gli inquirenti ci devono essere le stesse garanzie di indipendenza e autonomia che ci sono per i giudici, altrimenti siamo punto e a capo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>27 \u2013 SI ALLE UNIONI GAY\u2026<\/strong><br \/>\n&#8220;Non sono assolutamente contraria, non ritengo che l\u2019omosessuale sia un diverso. Si tratta ovviamente di regolamentare il fenomeno&#8221;<\/p>\n<p><strong>28 \u2013 IN MAGISTRATURA TROPPE DONNE NEMICHE DELLE DONNE\u2026<\/strong><br \/>\n&#8220;La Magistratura \u00e8 sicuramente \u00e8 un mondo maschilista, ma questo non dipende solo dagli uomini ma anche da molte donne. Io credo che in ogni ambiente, purtroppo, le stesse donne possano essere, per ragioni psicologiche, culturali o di competizione, le peggiori nemiche delle donne. Quindi il maschilismo \u00e8 un fenomeno che non attribuirei soltanto agli uomini: le donne, a volte, devono combattere con le donne, e non con gli uomini&#8221; ha spiegato il giudice <strong>Forleo <\/strong>intervenendo sulla questione delle pari opportunit\u00e0. Ha inoltre aggiunto di essere contraria alle quote rosa in politica.<\/p>\n<p>via dagospia<\/p>\n<p>l\u2019intervista su:\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/klauscondicio\">http:\/\/www.youtube.com\/klauscondicio<\/a><\/p>\n<p>TEMIS: il magistrato \u00e8 &#8220;la voce della legge&#8221; e per questo dovrebbe parlare solo tramite gli atti giudiziali.<\/p>\n<div id=\"fb-div\">\n<p><a onclick=\"window.open(&quot;http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=http%3A%2F%2Ftemis.blog.tiscali.it%2F2009%2F02%2F12%2F_la_massomafia_dietro_la_guerra_tra_procure__parla_clementina_forleo_1967974-shtml%2F&amp;t=%26%238220%3BLa+Massomafia+dietro+la+guerra+tra+Procure%26%238221%3B+parla+Clementina+Forleo&quot;);\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/temis.blog.tiscali.it\/img\/facebook.png\" alt=\"\" \/><\/a><a onclick=\"window.open(&quot;http:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=http%3A%2F%2Ftemis.blog.tiscali.it%2F2009%2F02%2F12%2F_la_massomafia_dietro_la_guerra_tra_procure__parla_clementina_forleo_1967974-shtml%2F&amp;t=%26%238220%3BLa+Massomafia+dietro+la+guerra+tra+Procure%26%238221%3B+parla+Clementina+Forleo&quot;);\">Condividi su Facebook.<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa Massomafia dietro la guerra tra Procure\u201d parla Clementina Forleo 12 Febbraio 2009 Sono sicuramente un giudice che va contro corrente, per questo ho avallato il titolo del libro di Antonio Massari &#8220;Un giudice contro&#8221;: contro inteso contro le correnti &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1917\">Continua &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"","footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-1917","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lombardia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1917","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1917"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1917\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}