{"id":1906,"date":"2011-01-07T17:43:34","date_gmt":"2011-01-07T16:43:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1906"},"modified":"2011-01-07T17:43:34","modified_gmt":"2011-01-07T16:43:34","slug":"giustizia-criminale-uccide-disabile-bambino-con-eta-mentale-di-tre-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1906","title":{"rendered":"GIUSTIZIA CRIMINALE UCCIDE DISABILE-BAMBINO CON ETA&#039; MENTALE DI TRE ANNI"},"content":{"rendered":"<p>DIETRO LE SBARRE<\/p>\n<p><!-- fine OCCHIELLO --><\/p>\n<h1><!-- inizio TITOLO --><span style=\"font-size: small;\">Muore un disabile nel carcere di Sanremo<br \/>\nEt\u00e0 mentale tre anni e pesava 186 chili<!-- fine TITOLO --><\/span><\/h1>\n<h3><!-- inizio SOMMARIO --><span style=\"font-size: x-small;\">Fernando Panicci aveva 27 anni e avrebbe terminato di scontare la pena il 31 dicembre del 2011. Era invalido al 100%, affetto da ritardo mentale, epilettico, semiparalizzato, incapace di parlare correttamente. Per la prima volta in cella a 19 anni, per il furto di 3 palloni di cuoio in una palestra.<!-- fine SOMMARIO --><\/span><\/h3>\n<p><em>di CARLO CIAVONI<\/em><\/p>\n<div>\n<p><!-- inizio FOTO1 --><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Muore un disabile nel carcere di Sanremo Et\u00e0 mentale tre anni e pesava 186 chili\" src=\"http:\/\/www.repubblica.it\/images\/2010\/12\/28\/192056543-a4658a49-005e-4c83-b453-6742b6fa682f.jpg\" alt=\"Muore un disabile nel carcere di Sanremo Et\u00e0 mentale tre anni e pesava 186 chili\" width=\"300\" height=\"225\" \/><!-- fine FOTO1 --><\/p>\n<\/div>\n<p><!-- inizio TESTO --><strong>SANREMO<\/strong> &#8211; Ragionava come un bambino di 3 anni, pesava 186 chili ed aveva 27 anni. Si chiamava Fernando Paniccia. Sono i tratti essenziali dell&#8217;ennesimo detenuto morto per &#8220;cause naturali&#8221;, questa volta nel carcere di Sanremo, ma che faceva parte dell&#8217;incredibilmente lunga schiera di oltre 500 persone disabili gravi rinchiuse nelle celle del sistema penitenziario italiano. Gente per la quale l&#8217;espressione &#8220;diritto alla salute&#8221; risulta, n\u00e8 pi\u00f9 n\u00e9 meno, come un suono senza alcun senso. Salgono cos\u00ec a 171 i detenuti morti nel 2010, di cui 65 per suicidio, gli altri per cause &#8220;naturali&#8221;, secondo l&#8217;attentissimo osservatorio di <a href=\"http:\/\/www.ristretti.it\/\">Ristretti Orizzonti <sup>1<\/sup><\/a>, organizzazione di volontariato che monitorizza costantemente la vita dei circa 65 mila detenuti nelle carceri, costretti in uno spazio destinato a non pi\u00f9 di 43 mila persone.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Solo piccoli reati.<\/strong> Fernando Paniccia avrebbe terminato di scontare la pena il 31 dicembre del 2011. Era invalido al 100%, affetto da ritardo mentale, epilettico e semiparalizzato. Era entrato in carcere per la prima volta a 19 anni, per il furto di 3 palloni di cuoio in una palestra, e da allora era stato pi\u00f9 volte arrestato per piccoli reati di cui probabilmente non era nemmeno consapevole, poich\u00e9 la sua capacit\u00e0 di comprensione era, appunto, quella di un bambino di tre anni, incapace di muovere le mani, di parlare correttamente e controllare gli stimoli fisiologici. Eppure, nonostante l&#8217;evidente<\/p>\n<div><script src=\"http:\/\/www.repubblica.it\/static\/js\/common\/jx_speciale.js\" type=\"text\/javascript\"><\/script><script src=\"http:\/\/oas.repubblica.it\/RealMedia\/ads\/adstream_jx.ads\/repubblica.it\/nz\/solidarieta\/interna\/1060896413@Middle\"><\/script><\/div>\n<p>deficit mentale, venne arrestato e richiuso in cella, fin dalla prima volta, quando caric\u00f2 su un furgoncino tre palloni di cuoio presi nel piazzale antistante un centro sportivo della sua citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Non riusciva a dimagrire.<\/strong> Paniccia era nato a Frosinone, ed \u00e8 stato ucciso probabilmente da un arresto cardiaco. Le sue condizioni di salute erano critiche da tempo a causa dell&#8217;obesit\u00e0. Nonostante l&#8217;interessamento dei sanitari, non era riuscito a dimagrire. Il giorno di Natale aveva accusato un malore. Ieri mattina il suo compagno di cella lo ha chiamato, ma inutilmente. Il sostituto procuratore Antonella Politi ha disposto che venga effettuata l&#8217;autopsia.<\/p>\n<p><strong>I detenuti disabili in carcere.<\/strong> Il dato, fornito dal Dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria (DAP) riguarda la disabilit\u00e0 motoria e sensoriale ed \u00e8 fermo al dicembre 2008. La maggioranza di detenuti disabili \u00e8 in Lombardia (121), seguita da Campania (96) e Lazio (51). A Fossombrone, nelle Marche, sono detenuti 28 ipovedenti. Nel dicembre del 2008 nelle carceri italiane erano presenti 483 detenuti con disabilit\u00e0 motoria o sensoriale. Questo il dato pi\u00f9 recente sulla presenza della disabilit\u00e0 in carcere in possesso dell&#8217;Ufficio Servizi sanitari del Dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria. Un&#8217;identica rilevazione per il 2009 manca: &#8220;Le schede destinate alla compilazione erano state inviate anche lo scorso anno alle direzioni degli istituti di pena &#8211; spiegano dall&#8217;ufficio &#8211; ma l&#8217;indagine non \u00e8 stata realizzata&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Il primato alla Lombardia.<\/strong> La regione italiana con il maggior numero di detenuti disabili risulta essere la Lombardia: alla fine del 2008 negli istituti di pena della regione risultavano reclusi 121 detenuti con disabilit\u00e0 fisica e motoria, di cui 13 a San Vittore e 82 a Opera. Fra le regioni pi\u00f9 &#8220;affollate&#8221; anche la Campania con 96 detenuti, il Lazio (51), le Marche (34, di cui 28 ipovedenti detenuti nella struttura di Fossombrone) e la Toscana (31). Seguono Sicilia (34), Piemonte e Valle d&#8217;Aosta (23), Veneto, Trentino e Fvg (20), Puglia (17), Emilia-Romagna (16), Sardegna (16), Calabria (14), Umbria, Abruzzo-Molise, Liguria (tutte con 3 detenuti) e, infine, Basilicata (1).<\/p>\n<p><strong>L&#8217;incompatibilit\u00e0 con il carcere.<\/strong> La malattia e la disabilit\u00e0 non sono incompatibili con la detenzione. Anzi accade spesso che chi varca la soglia del carcere porti con s\u00e9 gli esiti di un trauma o di una malattia che hanno ridotto le sue capacit\u00e0 motorie o mentali. &#8220;Non esiste in Italia una normativa specifica per i detenuti disabili&#8221;, afferma Francesco Morelli, di Ristretti Orizzonti. &#8220;Uno dei principali riferimenti normativi per la disabilit\u00e0 in carcere &#8211; spiega Morelli &#8211; \u00e8 l&#8217;articolo 47 ter dell&#8217;Ordinamento Penitenziario, relativo alla detenzione domiciliare&#8221;: in base al comma 3, &#8220;la pena della reclusione non superiore a quattro anni, anche se costituente parte residua di maggior pena, nonch\u00e9 la pena dell&#8217;arresto, possono essere espiate nella propria abitazione o in altro luogo di privata dimora ovvero in luogo pubblico di cura, assistenza o accoglienza, quando trattasi di persona in condizioni di salute particolarmente gravi, che richiedano costanti contatti con i presidi sanitari territoriali&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a028 dicembre 2010<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.larepubblica.it\">www.larepubblica.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DIETRO LE SBARRE Muore un disabile nel carcere di Sanremo Et\u00e0 mentale tre anni e pesava 186 chili Fernando Panicci aveva 27 anni e avrebbe terminato di scontare la pena il 31 dicembre del 2011. 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