{"id":1902,"date":"2011-01-07T17:13:04","date_gmt":"2011-01-07T16:13:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1902"},"modified":"2011-01-07T17:13:04","modified_gmt":"2011-01-07T16:13:04","slug":"marcello-lonzi-morto-in-carcere-con-8-costole-rotte-e-2-buchi-in-testa-per-un-infarto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1902","title":{"rendered":"MARCELLO LONZI. MORTO IN CARCERE CON 8 COSTOLE ROTTE E 2 BUCHI IN TESTA PER UN INFARTO"},"content":{"rendered":"<p>La <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pena_di_morte#La_pena_di_morte_in_Italia\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline;\">pena di morte<\/span><\/a> \u00e8 stata abolita dalla Costituzione nel 1948. In carcere muoiono per\u00f2 ogni anno pi\u00f9 di 100 detenuti in circostanze misteriose. Ad esempio un ragazzo pu\u00f2 morire di infarto a <strong>Livorno<\/strong>, lo dice il medico del carcere, con otto costole rotte, due denti spezzati, due buchi in testa, mandibola, sterno e polso fratturati. Di infarto, non a causa di un pestaggio. <strong>Marcello Lonzi<\/strong>, un ragazzo, era stato condannato per tentato furto, nove mesi di reclusione. Sua madre vuole la verit\u00e0 e le scuse dallo Stato che avrebbe dovuto vigilare sulla vita di suo figlio.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: small;\">Intervista a Maria Ciuffi, mamma di Marcello Lonzi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong><strong><\/strong><strong>Otto costole rotte, due buchi in testa per un infarto.<\/strong><br \/>\n&#8220;Sono Maria Ciuffi, la mamma di Marcello Lonzi, morto l\u201911 luglio 2003 nel carcere Le Sughere a Livorno. Fu arrestato per tentato furto, nove mesi di reclusione, dopo quattro mesi mio figlio muore. Nessuno mi avverte, non vengo avvertita n\u00e9 dai Carabinieri n\u00e9 dalla Polizia, ma soltanto da una zia il giorno 12 alle 13: 20, quando mi vengono a avvertire a casa, dicendo che mio figlio \u00e8 morto. Io ho detto \u201c <em>E&#8217; impossibile, sar\u00e0 un errore!<\/em>\u201d,corro al carcere e dopo un\u2019ora e mezzo &#8211; ricordo benissimo &#8211; sotto il sole mi vengono a dire che mio figlio non c\u2019era, ma che gli stavano gi\u00e0 facendo l\u2019autopsia. Naturalmente non ero in me con la testa, ero in confusione e non ho mai pensato, in quel momento, di mettere un perito di parte. A settembre rientra il Pubblico Ministero che aveva svolto le indagini e mi dicono che \u00e8 morto d\u2019infarto, per\u00f2 quando l\u2019ho visto il giorno 13 nella bara quello che non mi \u00e8.. quelli che mi sono apparsi subito all\u2019occhio sono stati i tre segni che lui aveva sul volto e i tre segni erano molto profondi. Poi degli amici gli hanno voluto mettere una bandana, una fascia alla fronte e l\u00ec ci siamo accorti che lui aveva un buco, perch\u00e9 il dito \u00e8 penetrato dentro. Aspetto settembre \/ottobre, se mi danno un po\u2019 di risposte, il magistrato \u00e8 il dott. Roberto Pennisi e lui continua a dirmi che \u00e8 morto d\u2019infarto o \u00e8 morto da stress, come c\u2019era scritto sulla perizia. Nel 2004 viene archiviato tutto con morte per cause naturali: ora io, in possesso della perizia, dove leggo che ci sono due costole rotte, una mandibola fratturata (sinistra), lo sterno fratturato, un\u2019escoriazione a V, insomma, morte per arresto cardiaco, per infarto, mi sembra strano. Comunque viene archiviato il 10 dicembre, allora avevo l\u2019avvocato Vittorio Trupiano di Napoli, a quel punto mi dice \u201c<em>Guarda, Maria, non c\u2019\u00e8 da fare niente, l\u2019unica cosa che si pu\u00f2 fare per fare riaprire il caso \u00e8 che, se tu vuoi, per\u00f2 rischi, devi denunciare un magistrato o a Bologna, o a Firenze, o a Genova<\/em>\u201d. Niente, vado a Genova, presento denuncia al magistrato Pennisi, dopo quattro mesi circa vengo chiamata a Genova e il dott. Fenizia di Genova archivia la denuncia al magistrato Pennisi, ma fa riaprire il caso alla Procura di Livorno, dicendo che, basandosi sulle foto, che facciano ulteriori indagini, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 qualcosa che non torna.<br \/>\nNel 2006 viene riesumata la salma di mio figlio e si scopre che le costole non sono pi\u00f9 due, ma bens\u00ec otto e che non c\u2019\u00e8 solo un buco in testa, ma ce ne sono due, di cui uno profondo fino all\u2019osso e addirittura ci trovano attaccata la vernice blu scura della cella. Si trova anche il polso sinistro fratturato, di cui il primo medico legale Alessandro Bassi Luciani non aveva parlato. A questo punto, parlando con l\u2019avvocato, dice \u201c<em>Qui c\u2019\u00e8 qualcosa che non torna, queste sono botte<\/em>\u201d, perch\u00e9 dalle foto si capisce che sono botte, per\u00f2 quello che ho notato \u00e8 che hanno riarchiviato adesso, nel 2010 a insaputa nostra.Io ero stata convocata per il 25 maggio e invece il 19 vengo chiamata addirittura dai giornalisti di Livorno, che mi dicono: \u201c<em>Signora Ciuffi, il Procuratore capo Francesco De Leo ha chiesto l\u2019archiviazione<\/em>\u201d Io dico: \u201c <em>E&#8217; impossibile, perch\u00e9 sono stata convocata per il giorno 25 dal dott. Giaconi, quello che sta svolgendo le indagini<\/em>\u201d, invece purtroppo era cos\u00ec.<br \/>\n<strong><\/strong><strong><span style=\"font-size: small;\">Una mamma sola contro lo Stato.<\/span><\/strong><br \/>\nTutto questo perch\u00e9? Perch\u00e9 il mio medico legale pensava che io arrivassi al processo e invece il processo non l\u2019ho mai avuto, sono sette anni quest\u2019anno che non ho mai avuto un processo e le due archiviazioni sono state fatte.. io, l\u2019avvocato e lo stesso G.I.P., Rinaldo Merani, che \u00e8 lo stesso del 2004 e del 2010. Anche questo mi sono chiesta: se dovevano rimettere lui, non lo so. Diciamo. Per\u00f2 penso che, guardando le foto anche il pi\u00f9 imbecille, come sono io, che non sono nessuno, vede che mio figlio \u00e8 stato picchiato. Oltretutto ho dovuto cercare un medico legale a Genova, perch\u00e9 in Toscana nessuno mi avrebbe aiutato, perch\u00e9 mi sono rivolta a uno e mi \u00e8 stato riferito \u201c<em>Signora Ciuffi, si cerchi un medico legale fuori dalla Toscana, perch\u00e9 in Toscana non l\u2019aiuter\u00e0 nessuno<\/em>\u201d. Di Livorno dicono che \u00e8 una citt\u00e0 rossa, di comunisti, di.. cos\u00ec, perch\u00e9 praticamente abito a Pisa, per\u00f2 sono cresciuta a Livorno, mi sono sposata a Livorno, ho partorito a Livorno, mi sono separata a Livorno, ho fatto tutto a Livorno e credevo che i livornesi, proprio la gente di Livorno fosse diversa. Io invece ho avuto un aiuto e un risalto pi\u00f9 da un centro sociale, altrimenti non se ne parlava. Ho fatto lo sciopero della fame per avere giustizia, per chiedere, per sapere perch\u00e9 mio figlio \u00e8 morto e penso che io non abbia chiesto poi granch\u00e9, perch\u00e9 in fondo credo che ogni mamma abbia diritto di sapere come \u00e8 morto il proprio figlio. Ora sono arrivata a un punto che sinceramente non ce la faccio pi\u00f9 e sono in Cassazione. Perch\u00e9 \u00e8 dal 3 giugno che \u00e8 stata depositata in Cassazione a Roma e ancora la sentenza non \u00e8 stata emessa. Non mi aspetto granch\u00e9, come mi ha detto l\u2019avvocato. A quel punto ricorrer\u00f2 a Strasburgo, per\u00f2 tutto quello che mi fa un po\u2019 rabbia \u00e8 che mio figlio non era un santo, l\u2019ho sempre detto, era la prima volta che veniva arrestato e andava in carcere, poi te lo danno, te lo vedi chiuso in una bara tutto spaccato e ti devono prendere in giro, perch\u00e9 io penso che la Giustizia mi abbia preso in giro dicendo che \u00e8 morto d\u2019infarto. Io sono del parere che se sbaglio \u00e8 giusto che paghi, come ha sbagliato mio figlio, e pagava, devono pagare anche gli altri, chi ha sbagliato, chi l\u2019ha picchiato o perlomeno anche chi ha cercato di insabbiare tutte queste cose, perch\u00e9 per me hanno voluto insabbiare. La Procura di Livorno ha voluto insabbiare e queste sono cose che io ho detto in faccia sia al Procuratore che al G.I.P. che ha archiviato. C\u2019era un compagno di cella che ha dichiarato \u201c<em>Io dormivo, quando ho sentito un tonfo in terra<\/em>\u201d e poi invece quando \u00e8 uscito dal carcere.. perch\u00e9 c\u2019\u00e8 da premettere una cosa: il compagno di cella era entrato in carcere da dieci giorni, dopo la morte di mio figlio ha preso subito due giorni di permesso premio. Questo ragazzo, il compagno di cella, non aveva un livido, non aveva niente. Bene, l\u2019ho incontrato fuori e invece mi ha detto \u201c<em>Io non c\u2019ero, io ero a fare la doccia<\/em>\u201d. Dalle testimonianze che ho letto di 1.600 interrogatori dei detenuti e guardie, ma pi\u00f9 che altro io e l\u2019avvocato ci siamo basati sui detenuti, risultano due detenuti che dicono.., \u201c<em>Abbiamo visto il Lonzi prendersi con un appuntato<\/em>\u201d, l\u2019appuntato gli ha detto \u201c<em>Stai buono<\/em>\u201d. Insomma si sono un po\u2019 presi a parole, dicono \u201c<em>Poi il pomeriggio alle tre ci hanno chiuso blindati e si sentiva correre su e gi\u00f9 voci sconosciute, la mattina dopo del giorno dopo ci hanno detto che Marcello era morto<\/em>\u201d. Sui verbali scritti invece risultano contraffatti, perch\u00e9 si vede che sono ritoccati con la penna negli orari delle guardie che erano in servizio, l\u2019orario della morte (hanno messo le 20: 20 e poi le 0.00 , poi le 20).. insomma ancora devo sapere se mio figlio \u00e8 morto nel pomeriggio alle tre e mezzo, come hanno dichiarato alcuni detenuti, ed \u00e8 agli atti, o se mio figlio veramente \u00e8 morto alle 20:14, ancora non lo so.<\/p>\n<p><strong><\/strong><strong>Per ottenere giustizia occorrono i soldi.<\/strong><br \/>\nQuello che so \u00e8 che non c\u2019era il dottore, anche se il carcere insiste a dire che c\u2019era il medico, perch\u00e9 la dottoressa del 118 dichiara \u201c<em>Io sono entrata, mi sono avvicinata e purtroppo dal corpo gi\u00e0 viola, gi\u00e0.. ho capito che questo ragazzo era morto<\/em>\u201d. Dopo si accosta un signore, lo tocca e dice, questa dottoressa del 118 \u201c<em>Quello che mi ha colpito di questo signore \u00e8 che lo toccava senza guanti, allora mi sono permessa di chiedere chi era e lui mi dice: \u201cSono il medico del carcere<\/em>\u201d\u201d.Perci\u00f2 era entrato con la macchina nel frattempo che entrava il 118. Anche l\u00ec allora perch\u00e9 hanno messo.. il medico, dott. Orlando, \u00e8 corso subito, quando invece il medico in quel momento non era presente in carcere? Ci sono tanti perch\u00e9, io mi sono permessa di dire al magistrato \u201c<em>Perch\u00e9 non indaga per mancato soccorso, poich\u00e9 non c\u2019era il medico? Perch\u00e9 non indaga il medico legale che ha scritto \u201c due costole rotte\u201d e dopo ne sono venute fuori otto, dopo sono venuti fuori due buchi, anzich\u00e9 uno? Perch\u00e9 non ha scritto che c\u2019aveva un\u2019escoriazione a V, due denti rotti?<\/em>\u201d. Mi \u00e8 stato risposto \u201c<em>Signora, \u00e8 una svista<\/em>\u201d e allora se queste sono tutte sviste non lo so, non so pi\u00f9 che cosa devo fare. Praticamente non ho avuto aiuto da nessuno: s\u00ec, ci fu all\u2019inizio l\u2019interrogatorio di Giancarlo.. di Pisapia, per\u00f2 poi \u00e8 morto tutto l\u00ec. Ho bussato a mille porte, questo lo posso dire, per\u00f2 ho trovato tutti i cancelli chiusi. Ogni anno vado alle Sughere di Livorno. Ogni anno l\u201911 luglio porto un mazzo di fiori al carcere, lo metto fuori dal cancello, mi guardano con il sorriso, sto un pochino l\u00ec e poi me ne vado, perch\u00e9 mio figlio.. poi dopo vado anche al cimitero, per\u00f2 mio figlio \u00e8 morto l\u00ec e io ogni anno vado l\u00ec. Non sono andata quest\u2019anno, dico la verit\u00e0, perch\u00e9 non mi aspettavo una seconda archiviazione. Tutte e due le volte, ripeto, sono stata chiamata in una stanzina con l\u2019avvocato e questo G.I.P., che mi ha detto \u201c<em>Si archivia per morte naturale<\/em>\u201d nel 2004, e nel 2010 \u201c<em>Si archivia per un forte infarto<\/em>\u201d, io invece voglio un processo, credo sia un mio diritto avere un processo vero e proprio. Poi non so se sbaglio, ma non credo.<br \/>\nCi sono delle persone che mi hanno scritto, anche dei detenuti di Opera mi hanno scritto dicendo \u201c<em>Ma come mai si parla tanto del caso Cucchi, quando di Marcello Lonzi non si parla?<\/em>\u201d, io ho risposto \u201c<em>Non so che dire, ditelo a quelli della tv<\/em>\u201d. L\u2019unica cosa che posso dire della tv \u00e8 che Maurizio Costanzo mi chiam\u00f2 in diretta di mattina, allora faceva il programma mattiniero, e mise le foto proprio alle ore 10: 00 \/10 : 30, le pubblic\u00f2 in televisione e lui e il professor Relli mi ricordo che dissero: \u201c<em>Non si muore d\u2019infarto conciati in quella maniera , \u00e8 giusto che la mamma abbia una riesumazione della salma<\/em>\u201d, per\u00f2 anche quello \u00e8 stato fatto tutto a spese mie e questo ci tengo a dichiararlo, perch\u00e9 alcune persone hanno detto \u201c<em>Ah, ma queste non le ha pagate la Procura?<\/em>\u201d. No! Le spese dei medici legali le ho pagate io, come tutto il resto. E posso ringraziare tanti giovani che mi hanno aiutato a pagarle, perch\u00e9 sinceramente in sette anni adesso mi sono venduta tutto quello che avevo, non ho pi\u00f9 niente. Io faccio fatica anche a tirare avanti giornalmente, nonostante vada a pulire le scale e mi dia da fare non ci riesco pi\u00f9, perch\u00e9 ogni volta che la Procura faceva una perizia io ne dovevo controbattere un\u2019altra, sono state fatte quattro o cinque perizie e ho dovuto far fare quattro o cinque perizie anch\u2019io dal mio medico legale. Poi una volta veniva chiamato a Livorno, 550 Euro anche l\u00ec, perch\u00e9 la Procura ci voleva parlare: sono cose che penso che i giudici.. se ne rendono conto i magistrati di che cosa sta succedendo, quando muore un figlio o muore una persona in carcere, per\u00f2 noi genitori, non sono tanto le spese, quanto che dici: \u201c<em>Ho speso tutto, per\u00f2 arrivo a dire una sola parola: \u00e8 vero, Marcello Lonzi \u00e8 stato picchiato\u201d, basta. No, invece la presa in giro, sentendomi dire ancora<\/em> \u201c<em>Suo figlio \u00e8 morto di un grande infarto<\/em>\u201d.. mio figlio non ha mai sofferto di cuore, questo \u00e8 risultato agli atti: il cuore l\u2019aveva molto sano, stava bene, era un ragazzo che faceva ginnastica e che correva, era un ragazzo che giocava a pallone. Proprio in carcere mi va a morire? No, non ci credo!<br \/>\nSe qualcuno mi <strong>volesse aiutare<\/strong> il mio numero di conto corrente Banco Posta \u00e8 66865767, intestato a Ciuffi Maria.<\/p>\n<p>Grazie infinite per quello che farete.<br \/>\nFonte: <a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/2011\/01\/marcello_lonzi\/index.html?s=n2011-01-06\">www.beppegrillo.it\/2011\/01\/marcello_lonzi\/index.html?s=n2011-01-06<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pena di morte \u00e8 stata abolita dalla Costituzione nel 1948. In carcere muoiono per\u00f2 ogni anno pi\u00f9 di 100 detenuti in circostanze misteriose. 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