{"id":1894,"date":"2011-01-03T23:06:53","date_gmt":"2011-01-03T22:06:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1894"},"modified":"2011-01-03T23:06:53","modified_gmt":"2011-01-03T22:06:53","slug":"bimba-di-8-anni-l-abbiamo-bruciata-viva-per-divertirci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1894","title":{"rendered":"Bimba di 8 anni. \u00abL&#039; abbiamo bruciata viva per divertirci\u00bb"},"content":{"rendered":"<h1><span style=\"font-size: x-small;\">Bimba uccisa ad Andria, fermati altri quatto ragazzi. I familiari assediano la caserma: liberateli. L&#8217; urlo della madre: &#8220;Voglio ammazzarli tutti&#8221;. Il magistrato: hanno agito come la banda dei sassi.<\/span><\/h1>\n<p>ANDRIA (Bari) &#8211; \u00abGiochiamo a bruciare la bambina\u00bb. La verit\u00e0 sulla morte di Graziella Mansi, 8 anni, uccisa ad Andria sabato scorso, \u00e8 da correggere. Anzi, \u00e8 tutta da riscrivere. Pasquale Tortora, il diciottenne chiuso da domenica mattina nel carcere di Trani, non era solo. I carabinieri e il magistrato ieri hanno fermato altri quattro ragazzi con l&#8217; accusa d&#8217; avere massacrato la piccola. Sono Michele Zagaria, Giuseppe Di Bari, Domenico Margiotta e Vincenzo Coratella, tutti di Andria, tutti di et\u00e0 compresa fra i 18 e i 20 anni. Due hanno gi\u00e0 confessato: quella sera, hanno ammesso, c&#8217; erano anche loro tra il parcheggio di Castel del Monte e il boschetto della morte. Anche loro si sarebbero impegnati ad adescare Graziellina, a farla camminare per quel pezzo di sentiero, ad aggredirla, a torturarla, a incendiarla finch\u00e9, come ha raccontato Pasquale, \u00abs&#8217; \u00e8 come sciolta\u00bb nelle fiamme. I quattro sono stati interrogati separatamente, sono stati fatti dei riscontri incrociati, alla fine uno \u00e8 crollato. E un secondo ha deciso, lui pure, di liberarsi del peso. Il racconto \u00e8 da brivido: \u00abPasquale ha avvicinato la bambina alla fontanella &#8211; hanno detto ai carabinieri -. Noi lo prendevamo sempre in giro, perch\u00e9 diceva che s&#8217; era innamorato di lei. E&#8217; entrato nel bosco, teneva la bambina. A quel punto, noi siamo saltati fuori. Graziella aveva paura e questo ci faceva divertire ancora di pi\u00f9. Volevamo torturarla un po&#8217; , ma solo per farle un po&#8217; male. Non volevamo violentarla, era soltanto un gioco, volevamo divertirci con lei. Poi, \u00e8 uscita l&#8217; idea del fuoco. Ci pensavamo da giorni, a giocare nel fuoco. Bevevamo birra e ci esaltavamo a giocare, a tenerla. Abbiamo raccolto sterpaglia, intorno, abbiamo legato la bambina. E il fuoco l&#8217; ha coperta\u00bb. Le accuse per la banda sono pesantissime: sevizie su minore, sequestro, omicidio premeditato. Roba da ergastolo. Aggravate dal concorso nel reato e da due parole che rendono quest&#8217; uccisione, se possibile, ancora pi\u00f9 agghiacciante: \u00abFutili motivi\u00bb. Perch\u00e9 la pedofilia, sembra, c&#8217; entra s\u00ec e no. Ed \u00e8 sicuro che non sia stata solo questa, o non lo sia stata per l&#8217; insieme del gruppo, la ragione scatenante. \u00abL&#8217; hanno uccisa per gioco\u00bb, ripetono gli investigatori. Forse per vedere che effetto faceva. Forse per cacciare la noia. Dal comando dei carabinieri e dalla procura di Trani, solo un comunicato di poche righe \u00abper non compromettere indagini ulteriori\u00bb. A tarda sera, infatti, i quattro ragazzi erano ancora sotto torchio. Sono tutti di Andria, anche se uno pare abiti a Barletta, et\u00e0 fra i 18 e i 20 anni. Si conoscono da tempo, erano compagni di giochi e di bravate: piccoli balordi incensurati, uno solo con precedenti penali per furto, cresciuti in famiglie che vengono descritte come \u00abdifficili\u00bb. E ieri notte, i familiari dei quattro hanno circondato la caserma dei carabinieri di Andria per chiedere la liberazione dei ragazzi. L&#8217; ipotesi di un delitto di gruppo era emersa immediatamente, sabato, prima ancora che venisse trovato il corpo bruciato della bimba. L&#8217; aveva avallata lo stesso Tortora, che s&#8217; era fatto avanti parlando di tre persone che avevano preso Graziella. Il suo racconto per\u00f2 era sembrato confuso, fino a incastrarlo. Il fatto che soffrisse di gravi disturbi psichici, poi, aveva diviso gli inquirenti: chi propendeva per il gesto solitario dello psicolabile Pasquale, chi pensava ci fossero complici. Nel convalidare l&#8217; arresto, anche il gip Antonio Lovecchio aveva ipotizzato che dietro la confessione di Tortora si nascondesse qualcosa d&#8217; altro: come spiegare, altrimenti, che l&#8217; assassino avesse bruciato da solo una bambina, viva, senza riportare una sola scottatura, un segno sui vestiti? Graziella, tra l&#8217; altro, era una bimba vivace, abituata a vivere in strada e, all&#8217; occorrenza, a difendersi. L&#8217; altro giorno, quando Pasquale ha fatto dal carcere i nomi di tre complici, due esistenti e uno inventato, i carabinieri stavano gi\u00e0 facendo alcuni riscontri. Tortora conosceva i quattro, li frequentava. Per non destare sospetti, i balordi avevano anche partecipato ai funerali della bambina. Ma portati in caserma, sono caduti l&#8217; uno dopo l&#8217; altro in contraddizioni, bugie, imprecisioni. Fino a confessare. Francesco Battistini LA TESTIMONIANZA L&#8217; urlo della madre: \u00abVoglio ammazzarli tutti\u00bb ANDRIA (Bari) &#8211; \u00abCome dice, c&#8217; erano dei complici? Sono stati in cinque a massacrare la mia Graziella?\u00bb. Fa solo in tempo a sussurrare queste parole, poi Giovina Antolino, la mamma della bambina uccisa ad Andria, corre subito ad abbracciare la fotografia di sua figlia. La guarda, la stringe al cuore, la bacia e l&#8217; accarezza e dice: \u00abGraziella, cosa ti hanno fatto? Dillo a tua madre, \u00e8 vero che in quel bosco ti hanno attirata per gioco e ti hanno bruciata viva, mentre chiedevi il mio aiuto?\u00bb. Piange a dirotto e prega, la signora Giovina. Ha ancora la forza di reagire a una tragedia che nessuno si aspettava in una citt\u00e0 di 80 mila abitanti a 50 chilometri da Bari. Le sue lacrime rigano il portaritratti verde con gli angoli dorati attorno al quale da domenica si stringe tutta la famiglia Mansi: il padre Vincenzo, 31 anni, da sempre disoccupato; Vittorio, il nonno paterno, invalido, che vende noccioline ai turisti in visita a Castel del Monte; e la nonna materna, Concetta, quasi cieca e con una gamba amputata, ammutolita dal dolore. Nella piccola casa al piano rialzato di viale Ovidio 147, rione Tirassegno di Andria, non ci sono invece le altre due figlie della coppia: Concettina, di 6 anni, e Vittoria, che ne ha 3. Loro non sanno ancora che la sorellina pi\u00f9 grande \u00e8 stata massacrata e data alle fiamme. Vivono a casa di una parente, al piano terra dell&#8217; edificio che ospita i Mansi. Ma stasera le urla della mamma di Graziella si sentono anche dalla strada. \u00abDitemi chi sono? &#8211; grida &#8211; . Fatemeli vedere, perch\u00e9 li voglio ammazzare tutti con le mie mani. Voglio giustizia, ma non quella dei giudici. Voglio vederli morire come hanno fatto loro con la mia bambina: li devo sciogliere vivi nel fuoco\u00bb. Mentre le mani non lasciano neanche per un attimo la foto di Graziella: la piccola in posa davanti al presepe della scuola. Il padre della bambina, invece, \u00e8 sconvolto, incredulo. \u00c8 in preda a un incubo. \u00abCredetemi &#8211; dice &#8211; non potevo fermarla. Ve lo giuro. Non sapevo che, mandandola a riempire l&#8217; acqua a quella fontana, sarebbe potuta accadere una tragedia simile\u00bb. Poi si ferma per un attimo, si butta sulla branda della camera da letto e, in preda al dolore, continua a ripetere a s\u00e9 stesso e ai familiari: \u00abPasquale Tortora io lo conoscevo, faceva il parcheggiatore abusivo davanti alla nostra bancarella. Si avvicinava a Graziella. Non mi ha mai insospettito, sembrava un ragazzo normale. Ma chi sono gli altri: ditemi i loro nomi. Forse sono quei quattro ragazzi che in citt\u00e0 si trattenevano sempre con Pasquale? Quei quattro giovanotti che sabato notte hanno partecipato con noi alle ricerche di Graziella? Che urlavano nei boschi il nome di mia figlia portandoci in posti lontani dove la mia bambina non c&#8217; era?\u00bb. Resta una tragedia gigantesca, quella di Andria, ma la trama \u00e8 cambiata: non un solo assassino, un diciottenne psicolabile, ma una banda di ragazzi. Che hanno ucciso per divertimento. Sembrava tutto chiaro, tanto che il pubblico ministero, Francesco Bretone, al termine di un&#8217; indagine-lampo aveva detto: \u00abIn questa storia c&#8217; \u00e8 un solo assassino che \u00e8 Pasquale Tortora\u00bb. La svolta di ieri dice che i presunti assassini sono cinque. Adesso Andria si prepara a una fiaccolata. Luned\u00ec sera migliaia di persone ricorderanno Graziella con un corteo silenzioso che attraverser\u00e0 le strade in cui la bambina viveva e giocava. Ora che la sua vita si \u00e8 fermata all&#8217; improvviso in un bosco, tra i pini dietro ai quali si accucciava quando giocava a nascondino con le sue sorelline. Roberto Buonavoglia<\/p>\n<p>IL RETROSCENA Il magistrato: hanno agito come la banda dei sassi<\/p>\n<p>DAL NOSTRO INVIATO ANDRIA (Bari) &#8211; Come a Tortona: \u00ab\u00c8 un delitto di gruppo, che per le motivazioni ricorda molto la vicenda di quella donna uccisa per i sassi lanciati dal cavalcavia\u00bb, dice il sostituto procuratore di Trani, Francesco Bretone. Sbalordito, lui insieme con i due ufficiali dei carabinieri che hanno dato la svolta alle indagini: \u00abDa non credere\u00bb, \u00e8 il commento del colonnello Livio Criscuolo e del maggiore Roberto Tortorella.<\/p>\n<p>\u00a0GLI INDIZI &#8211; Nella notte a Trani si interrogano i quattro fermati, si continua a verbalizzare la nuova verit\u00e0. E non \u00e8 ancora tempo di spiegare come si \u00e8 arrivati a bloccare e a fare confessare i complici di Pasquale Tortora: il tam tam d&#8217; una conferenza stampa, annunciata per le otto di ieri sera, ora rinvia a un incontro con gli inquirenti fissato per oggi. Decisive sono state, pare, alcune indicazioni date dal ragazzo nella cella del supercarcere. Qualche indizio, e soprattutto quella spiegazione (\u00abHo buttato Graziella nelle fiamme e la tenevo ferma con un piede\u00bb) che non tornava: \u00abFin dal primo istante &#8211; dice il pubblico ministero &#8211; la circostanza non ci ha convinto appieno\u00bb. Mercoled\u00ec, il colonnello Criscuolo e il maggiore Tortorella erano in giro per ascoltare alcune persone. Si credeva che Pasquale coprisse un giro di pedofili. Invece: \u00abLa pedofilia a questo punto \u00e8 un aspetto che sembra diventare marginale &#8211; dice il dottor Bretone -. Questo non \u00e8 il delitto di uno o di pi\u00f9 maniaci. \u00c8 qualcosa di assai pi\u00f9 terribile e atroce. \u00c8 l&#8217; impresa senza logica di cinque balordi che hanno deciso, per gioco, di bruciare una bambina\u00bb. Insomma, gli inquirenti lavorano su uno scenario ancora pi\u00f9 agghiacciante di quello emerso subito dopo il ritrovamento del corpo di Graziella.<\/p>\n<p>L&#8217; AUTOPSIA &#8211; E quei segni di violenza, individuati dal medico legale, che hanno condotto l&#8217; autopsia? \u00ab\u00c8 vero che l&#8217; autopsia ha confermato la presenza d&#8217; una lesione all&#8217; apparato genitale, e questo non esclude che un tentativo di stupro ci sia stato, nonostante le mutandine della bimba fossero integre. Ma, ripeto, questo \u00e8 un qualcosa che s&#8217; aggiunge alla dinamica del gruppo, mosso innanzi tutto dal desiderio di fare un terribile &#8220;gioco&#8221; con Graziella Mansi\u00bb. Si sta cercando di capire chi abbia avuto il ruolo d&#8217; un leader, in questa banda di ragazzi: \u00abAl momento, le responsabilit\u00e0 risultano equivalenti. Tutti e cinque i giovani avrebbero partecipato, seppure in modo diverso, all&#8217; intera azione, dal sequestro fino all&#8217; uccisione\u00bb. E adesso, cinque giorni dopo, sembrano ancora esaltati dal loro gesto: \u00abNon si tratta di sicuro di ragazzi normali\u00bb, \u00e8 l&#8217; unico commento che si riesce a intercettare fuori dalla stanza.<\/p>\n<p>PRIMO CASO &#8211; Bretone, figlio d&#8217; un celebre romanista e fino a qualche tempo fa pretore a Crotone, \u00e8 al suo primo caso d&#8217; omicidio. \u00c8 uno di quei magistrati che scelsero la prima linea del Sud e, una volta, vennero liquidati da Cossiga come \u00abi giudici ragazzini che hanno dato qualche esame di diritto romano\u00bb. Non vuole fotografi n\u00e9 operatori tiv\u00f9, non ama le interviste. E se proprio deve commentare questa storiaccia, ripete con pi\u00f9 forza quel che pensava domenica, quando sembrava \u00absolo\u00bb un caso di pedofilia: \u00abMi auguro, come cittadino e specialmente come sostituto procuratore, di non dover pi\u00f9 ripassare per momenti del genere\u00bb. F. Bat. Omicidi di gruppo: ecco i precedenti PALMINA Nel novembre del 1981 a Fasano (Bari) quattro giovani di Locorotondo, uno di 23 anni, due di 22 e l&#8217; ultimo di 18, danno fuoco a Palmina Martinelli, 14 anni, perch\u00e9 non vuole prostituirsi. La ragazzina morir\u00e0 in ospedale a dicembre. I quattro saranno assolti dalla Corte di Cassazione DOMENICO Ginosa (Taranto), ottobre 1991: violentato e gettato in un pozzo, Domenico Valenzano muore a 16 anni per mano di tre amici, un minorenne e due giovani di 19 e 20 anni FABIO Luglio 1999: a Carini (Palermo), scompare Fabio Ravanusa, 17 anni. Dopo una settimana viene trovato il suo cadavere. E&#8217; stato ucciso a sassate da tre giovani, fra cui due minorenni DAVIDE Picchiato a morte per uno sguardo dato alla sorella di un amico. E&#8217; successo nel Siracusano nell&#8217; agosto &#8216; 99. La vittima \u00e8 Davide Carbone, 16 anni, ucciso dai ragazzi della sua compagnia. I carabinieri fermano due 16enni e un 17enne<\/p>\n<p>\u00a0Battistini Francesco, Buonavoglia Roberto<br \/>\n(25 agosto 2000) &#8211; Corriere della Sera<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bimba uccisa ad Andria, fermati altri quatto ragazzi. I familiari assediano la caserma: liberateli. L&#8217; urlo della madre: &#8220;Voglio ammazzarli tutti&#8221;. Il magistrato: hanno agito come la banda dei sassi. ANDRIA (Bari) &#8211; \u00abGiochiamo a bruciare la bambina\u00bb. 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