{"id":1891,"date":"2011-01-03T22:44:13","date_gmt":"2011-01-03T21:44:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1891"},"modified":"2011-01-03T22:44:13","modified_gmt":"2011-01-03T21:44:13","slug":"palmina-martinelli-bruciata-viva-non-viene-creduta-assolti-gli-aguzzini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1891","title":{"rendered":"PALMINA MARTINELLI: BRUCIATA VIVA NON VIENE CREDUTA. ASSOLTI GLI AGUZZINI"},"content":{"rendered":"<div><strong><span style=\"font-size: medium;\">La storia agghiacciante di una adolescente di 14 anni bruciata vita perch\u00e8 non voleva prostituirsi ed offesa dalla magistratura sino alla Cassazione che non le crede, assolvendo scandalosamente\u00a0i suoi truci aguzzini.<\/span><\/strong><\/div>\n<p><!-- google_ad_section_start --><!-- google_ad_section_end --><\/p>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div><script type=\"text\/javascript\"><\/script><script src=\"http:\/\/pubads.g.doubleclick.net\/gampad\/ads?correlator=1294088803218&amp;output=json_html&amp;callback=GA_googleSetAdContentsBySlotForSync&amp;impl=s&amp;prev_afc=1&amp;pstok=g-XOmDolgxsKBBCG7QI&amp;client=ca-pub-7621259555630093&amp;slotname=300x250-sotto-img&amp;page_slots=top728x90%2C300x250-sotto-img&amp;cookie=ID%3D102e303e3ceb41dd%3AT%3D1294088887%3AS%3DALNI_MbY5QLqTEWe40AAxPVKAjDa18282g&amp;cookie_enabled=1&amp;ga_vid=1131191771.1294088803&amp;ga_sid=1294088803&amp;ga_hid=937877936&amp;ga_wpids=UA-9255960-1&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.net1news.org%2Fpalmina-martinelli-storia-di-una-bimba-bruciata-e-offesa.html&amp;ref=http%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fsearch%3Fhl%3Dit%26q%3Dpalmina%2Bmartinelli%26meta%3D&amp;lmt=1294088581&amp;dt=1294088803687&amp;biw=1260&amp;bih=543&amp;ifi=2&amp;adk=4128797122&amp;oe=utf-8&amp;u_tz=60&amp;u_his=5&amp;u_java=true&amp;u_h=720&amp;u_w=1280&amp;u_ah=692&amp;u_aw=1280&amp;u_cd=32&amp;flash=10.0.22.87\"><\/script><\/p>\n<div id=\"google_ads_div_300x250-sotto-img\"><ins><\/ins><ins><\/ins><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.net1news.org\/sites\/default\/files\/imagecache\/interna_big\/0_29.jpg\" alt=\"Palmina Martinelli\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>FASANO (Brindisi) \u2013 \u201cPalmina era molto bella, aveva 14 anni, vogliono farla prostituire, lei si rifiuta e le danno fuoco\u201d e subito la registrazione della voce della sfortunata adolescente fasanese che racconta, mentre <strong>lotta tra la vita e la morte<\/strong> nel reparto di rianimazione del Policlinico di Bari, quello che le \u00e8 accaduto facendo i nomi dei suoi aguzzini.<\/p>\n<div id=\"testo\">\n<p>Ha aperto cos\u00ec la\u00a0 giornalista televisiva, <strong>Federica Sciarelli<\/strong>, la puntata del 15 giugno 2010\u00a0del programma di <strong>Rai Tre \u201cChi l\u2019ha visto?\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>La storia \u00e8 quella di <a href=\"http:\/\/www.gofasano.it\/notizie\/cronaca\/notizie\/cronaca\/dopo-30-anni-si-torna-a-parlare-di-palmina-martinelli-cosa-accadde-e-cosa-e-successo-da-allora-in-poi6076.html\"><strong>Palmina Martinelli<\/strong><\/a>, la 14enne fasanese data alle fiamme perch\u00e8 si rifiutava di prostituirsi. Prima di morire la ragazza era riuscita a fare i nomi dei suoi aguzzini, ma il caso venne chiuso come suicidio.<br \/>\nI fatti risalgono all&#8217;<strong>11 novembre del 1981<\/strong>, quando a Fasano, nella sua abitazione, venne ritrovata in fin di vita Palmina Martinelli. Gli investigatori puntarono immediatamente i loro sospetti su <strong>quattro giovani<\/strong> di Locorotondo, uno di 23 anni, due di 22 e l&#8217; ultimo di 18. Secondo l\u2019accusa i quattro avrebbero dato fuoco a Palmina Martinelli perch\u00e9 non voleva prostituirsi. La ragazzina mor\u00ec in ospedale a dicembre. Le prove portate dall&#8217; accusa a sostengo delle tesi di colpevolezza non ressero, per\u00f2, n\u00e9 in primo n\u00e9 in secondo grado. Alla fine i quattro furono <strong>assolti<\/strong> anche dalla Corte di Cassazione.<\/p>\n<p>A raccontare una delle pi\u00f9 brutte storie accadute a Fasano, nello studio di Rai Tre, ieri sera, c\u2019era una delle sorelle di Palmina, <strong>Giacomina (da tutti chiamata Mina)<\/strong> che oggi ha 44 anni, che all\u2019epoca dei fatti aveva 15 anni, un anno in pi\u00f9 della sorella morta a causa delle ustioni sul 70% del corpo. Proprio Mina Martinelli ha interpellato la nota trasmissione televisiva di Rai Tre per cercare di fare chiarezza a quasi 30 anni da quella <strong>morte, atroce e violenta, che scosse l\u2019opinione pubblica locale e nazionale<\/strong>. Mina Martinelli insegue ancora oggi la verit\u00e0. E insieme a lei, nel corso della trasmissione con una telefonata, si sono schierati anche altri i due fratelli pi\u00f9 piccoli di Palmina: <strong>Carmela e Roberto<\/strong>, che all\u2019epoca aveva 8 anni.<\/p>\n<p>Ad aprire la trasmissione, come dicevamo, la <strong>registrazione audio<\/strong> disposta in ospedale dal Pm <strong>Nicola Magrone<\/strong>, che con l\u2019aiuto del prof. <strong>Fiore<\/strong> interroga Palmina che, con un filo di voce, alla domanda \u201cChi ti ha fatto del male?\u201d risponde facendo i nomi di \u201cEnrico e Giovanni\u201d e quando gli si chiede \u201ccosa ti hanno fatto?\u201d risponde \u201calcool e fiammifero\u201d.<br \/>\nUna <strong>registrazione agghiacciante<\/strong> che ha toccato veramente il cuore di chi ieri sera ha seguito la trasmissione di Rai Tre. Soprattutto di chi, per la giovane et\u00e0, non conosceva per niente la storia di Palmina Martinelli.<br \/>\nPalmina, per\u00f2, non venne creduta ed il caso fu archiviato come suicidio. A sollecitare la trasmissione di RaiTre ad occuparsi del giallo di Fasano \u00e8 stata la sorella di Palmina, Mina Martinelli, che ha dichiarato in diretta di provare a 30 anni ancora \u201c<strong>tormento ed emozione<\/strong> ad ascoltare le parole di mia sorella\u201d.\u00a0 <strong>L\u2019agonia di Palmina dur\u00f2 22 giorni<\/strong>, di cui 2 in coma.<\/p>\n<p>Ospite alla trasmissione \u201cChi l\u2019ha visto?\u201d oltre alla sorella Mina, anche il Pm che all\u2019epoca si occup\u00f2 del caso di Palmina, Nicola Magrone che prese a cuore la vicenda della 14enne fasanese, senza per\u00f2 riuscire a far condannare gli imputati maggiori. Magrone ha scritto anche un <strong>libro su questa storia<\/strong>, ed ha dichiarato in una intervista che la vicenda che l\u2019ha coinvolto di pi\u00f9 in tutta la sua carriera \u00e8 stata proprio quella della adolescente fasanese.<\/p>\n<p>La trasmissione di Rai Tre ha <strong>ricostruito la vita e la storia della sfortunata Palmina<\/strong>, che abitava nelle case popolari di Fasano, in una famiglia povera e numerosa, con il padre disoccupato e la madre donna di pulizie. Sesta di 11 figli, Palmina lascia la scuola in quarta elementare.<br \/>\n\u201cEra bella, intelligente \u2013 spiega la giornalista di \u201cChi l\u2019ha visto?\u201d -. Era un fiore cresciuto nel fango. Il suo sogno era quello di sposarsi ed andare via da quella situazione\u201d.<br \/>\n\u201cPalmina \u00e8 piccola, ingenua e vergine\u00a0 \u2013 prosegue la giornalista Rai inviata a Fasano alla ricerca di notizie e di immagini &#8211; si innamora di Giovanni Costantini che, con il fratellastro Enrico Bernardi, procacciavano ragazzine e le avviavano alla prostituzione\u201d.<br \/>\nLa <strong>stessa sorte<\/strong> era capitata alla sorella maggiore di Palmina, <strong>Franca Martinelli<\/strong>, costretta \u2013 a seguito di percosse e botte alla propria figlioletta di pochi mesi &#8211; a prostituirsi in una chiesa sconsacrata nelle campagne di Locorotondo. \u00c8 proprio Franca Martinelli che racconta, in una intervista rilasciata alla giornalista di Rai Tre inviata a Fasano, quello che le era accaduto nel lontano 1981.<br \/>\nDopo la testimonianza di Franca, si passa a raccontare gli ultimi momenti in vita di Palmina.<\/p>\n<p>L\u201911 novembre del 1983 Palmina Martinelli, indossa l\u2019abito buono ed una collanina, esce di casa alle 14.30 per andare alla chiesa della \u201cSalette\u201d per partecipare al <strong>catechismo in vista della Cresima<\/strong>. Per strada incontra un suo coetaneo, Bruno, con il quale ha una accesa discussione in quanto questo suo amico avrebbe messo in giro la voce che \u201cse l\u2019era portata a letto\u201d. Palmina reagisce a queste calunnie ed affronta il suo coetaneo con il quale ha una accesa discussione. Alle 15.30 viene <strong>raggiunta dal padre e dal cognato<\/strong>, i quali invece di prendere le difese di Palmina, la schiaffeggiano e\u00a0 la riaccompagnano a casa alle ore 16, e vanno via. Palmina quel pomeriggio non andr\u00e0 pi\u00f9 al catechismo e resta sola in casa.<\/p>\n<p>Alle 16.25 torna a casa il fratello maggiore, <strong>Antonio<\/strong>, che entrando sente un odore di bruciato e dei lamenti provenire dal bagno, nel quale rinviene la sorella mentre sta tentando di aprile l\u2019acqua della doccia per spegnere le fiamme che, ormai, le invadono la maggior parte del corpo. Quel giorno, per\u00f2, a Fasano <strong>l\u2019acqua manca ed \u00e8 una tragedia<\/strong>.<\/p>\n<p>Antonio Martinelli a quel punto carica la sorella in auto e l\u2019accompagna al <strong>pronto soccorso dell\u2019ospedale \u201cUmberto I\u201d<\/strong> dove \u00e8 in servizio il giovane medico<strong> Lello Di Bari<\/strong>. Proprio Lello Di Bari (oggi primario del pronto soccorso di Fasano e Ostuni oltre che sindaco di Fasano) racconta quel pomeriggio alle telecamere di \u201cChi l\u2019ha visto?\u201d, e ricorda che \u201c<strong>Palmina era lucida<\/strong> e raccontava quello che le era accaduto\u201d. La 14enne verr\u00e0, poi, trasferita d\u2019urgenza nel <strong>reparto di rianimazione del Policlinico di Bari<\/strong> dove il suo cuore cesser\u00e0 di battere 22 giorni dopo.<\/p>\n<p>Secondo quanto dichiarato, subito dopo l\u2019accaduto, dal fratello Antonio (il primo a soccorrerla) Palmina gli avrebbe detto che \u201cnon ce la faceva pi\u00f9 e che voleva morire\u201d che \u201cera stato Gianni ed Enrico\u201d e che \u201cmi hanno dispregiata e che non sar\u00e0 pi\u00f9 bella come prima\u201d.<\/p>\n<p>Il 20 novembre il Pm Magrone mette a verbale il racconto di Palmina Martinelli.<\/p>\n<p>\u201cIl primo contatto che ebbi con Palmina in ospedale \u2013 racconta Magrone a \u201cChi l\u2019ha visto?\u201d \u2013 fu <strong>spaventoso<\/strong>. Era un tronchetto annerito, il viso e gli occhi si vedevano appena. Il prof. Fiore gli tolse i tubi che l\u2019aiutavano a respirare e si riusc\u00ec a fare il verbale\u201d.<br \/>\nMagrone, per\u00f2, uscendo dalla stanza decide anche di <strong>registrare su nastro<\/strong> il racconto di Palmina. E cos\u00ec fece. Con l\u2019aiuto del prof. Fiore, Palmina viene nuovamente interrogata e la sua deposizione viene registrata su una cassetta che, poi, sar\u00e0 uno degli <strong>elementi di prova<\/strong> portati dal Pm nel processo. Una registrazione che ieri sera \u00e8 stata mandata pi\u00f9 volte in onda.<\/p>\n<p>Nel suo racconto Palmina parla del fatto che i due \u2013 Giovanni ed Enrico \u2013 prima di cospargerla di alcool e darle fuoco, le fanno scrivere una lettera di addio alla madre. Copia di questa lettera \u201cChi l\u2019ha visto?\u201d la manda in onda. E su questa lettera vengono fuori <strong>altri aspetti mai resi noti alla opinione pubblica<\/strong>.<br \/>\nL\u2019associazione \u201c8 marzo\u201d, infatti, costituita da un <strong>gruppo di donne che chiedono giustizia<\/strong> contro la mentalit\u00e0 maschilista, nel processo Martinelli si \u00e8 costituita <strong>parte civile<\/strong>. Alla trasmissione di ieri sera \u00e8 intervenuta proprio l\u2019avvocato di parte civile, Laura Rennidoli, che ha spiegato come proprio il biglietto di Palmina Martinelli lasciato alla madre nel quale lei racconta di essersi stancata di come veniva trattata in famiglia, \u00e8 stato oggetto di <strong>approfondimenti ed indagini<\/strong>. Il biglietto si concludeva con la scritta \u201c<strong>ADDIO PER SEMPRE<\/strong>\u201d. Secondo la tesi della parte civile, confermata anche da una specifica <strong>perizia grafica <\/strong>compiuta sul biglietto, le parole \u201c<strong>ER SEMPRE<\/strong>\u201d <strong>sarebbero state scritte da uno degli imputati<\/strong>, ovvero la grafia, secondo la perizia grafica, apparterrebbe ad uno degli imputati. Quindi \u00e8 ipotizzabile che Palmina avesse scritto il biglietto perch\u00e9 in procinto di scappare di casa con il suo fidanzato, dopo l\u2019ennesima lite in famiglia. Secondo l\u2019accusa, infatti, i due imputati avrebbero raggiunto la casa di Palmina Martinelli dopo le 16 dell\u201911 novembre (<strong>non ci sono per\u00f2 testimoni <\/strong>che confermano la presenza dei due imputati nella casa di Palmina) per portarla via con la scusa di una vita migliore. Ecco perch\u00e9 il biglietto di addio alla madre firmato con la sola iniziale del nome \u201cP\u201d.<br \/>\nPalmina, per\u00f2, <strong>all\u2019ultimo minuto si sarebbe resa conto dell\u2019intenzione dei due fratellastri <\/strong>(Giovanni ed Enrico) di volerla far prostituire, si sarebbe ribellata e, quindi, <strong>avrebbe firmato la sua condanna a morte<\/strong>. Ecco, perch\u00e9, si spiega l\u2019aggiunta della scritta \u201cER SEMPRE\u201d sotto il biglietto che sarebbe stata opera, sempre secondo la perizia grafica, di uno degli imputati. Insomma un <strong>elemento di non poco conto<\/strong> che, per\u00f2, insieme al racconto di Palmina reso al Pm, <strong>non sono stati sufficienti a dimostrare la colpevolezza dei due imputati<\/strong>.<br \/>\nSecondo la <strong>difesa<\/strong>, invece, <strong>Palmina era stanca e depressa ed aveva deciso di suicidarsi<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>2 dicembre<\/strong>, dopo 22 giorni di agonia, <strong>Palmina muore<\/strong>. Tutto il paese partecipa al suo funerale.<\/p>\n<p>Il <strong>28 novembre 1983 inizia il processo<\/strong> in Corte d\u2019Assise a Bari a carico di Enrico Bernardi e Giovanni Costantini, all\u2019epoca ventenni, accusati di omicidio pluriaggravato e di altri reati.<\/p>\n<p>Giovanni Costantini avanza\u00a0 un <strong>alibi<\/strong> dicendo che lui l\u201911 novembre 1981 era a svolgere il servizio militare presso una caserma a <strong>Mestre<\/strong>. Il Pm Magrone smonta, per\u00f2, questo alibi, e scopre, a seguito di indagini ed in base ad alcune testimonianze, che Costantini era andato via da Mestre il 10 novembre e vi era tornato la mattina del 12, ed aveva anche confidato ad alcuni commilitoni di essere tornato a casa. Neanche questo elemento \u00e8 servito a dimostrare la colpevolezza di Costantini.<\/p>\n<p>Il <strong>22 dicembre 1983<\/strong> la Corte d\u2019Assise di Bari in primo grado <strong>assolve <\/strong>Costantini e Bernardi per <strong>insufficienza di prove<\/strong>. I due, per\u00f2, vengono <strong>condannati a 5 anni per sfruttamento della prostituzione<\/strong> di altre donne (tra cui Franca Martinelli).<br \/>\nIl <strong>27 ottobre 1987 <\/strong>la sentenza viene confermata dalla <strong>Corte d&#8217;Appello<\/strong>, e nel <strong>1988<\/strong> dalla<strong> Cassazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Da ieri sera la storia di Palmina, grazie a \u201cChi l\u2019ha visto?\u201d e alla caparbiet\u00e0 della sorella Mina \u2013 che ha trovato sostegno anche dalla sorella Carmela e dal fratello Roberto \u2013 \u00e8 tornata alla ribalta facendo tornare Fasano indietro di 30 anni.<br \/>\n\u201cChiedo a chiunque sa o ha sentito qualcosa \u2013 \u00e8 stato l\u2019<strong>appello lanciato da Mina Martinelli<\/strong> in conclusione del programma di Rai Tre \u2013 di farsi avanti e di dire quello che sa\u201d.<\/p>\n<p>Un appello che facciamo nostro nel ricordo di una adolescente morta in circostanze tragiche proprio negli anni pi\u00f9 belli della sua vita.<br \/>\nEd \u00e8 un <strong>appello che vale anche per altri omicidi accaduti a Fasano<\/strong> o che hanno avuto come vittima un fasanese, sui quali non si \u00e8 fatta ancora piena luce: dall\u2019omicidio di Valerio Gentile, a quello di Giovanni Scarpantonio a quello di Vito Margaritondo.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia agghiacciante di una adolescente di 14 anni bruciata vita perch\u00e8 non voleva prostituirsi ed offesa dalla magistratura sino alla Cassazione che non le crede, assolvendo scandalosamente\u00a0i suoi truci aguzzini. 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