{"id":1725,"date":"2010-11-08T18:58:51","date_gmt":"2010-11-08T17:58:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1725"},"modified":"2010-11-08T18:58:51","modified_gmt":"2010-11-08T17:58:51","slug":"niki-aprile-gatti-noi-non-labbiamo-archiviato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1725","title":{"rendered":"Niki Aprile Gatti. Noi non l&#039;abbiamo archiviato!"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>&#8221; &#8230;quando morir\u00f2,<br \/>\nseppellitemi in piedi,<br \/>\nperch\u00e8 st\u00f2 trascorrendo una vita in ginocchio &#8230;..&#8221;<br \/>\n<\/strong><\/em>Ti Amo Niki<br \/>\nMamma<\/p>\n<p>Sono queste le prime parole che compaiono accedendo alla pagina di facebook di Ornella, poche ma chiare nel loro significato di dolore ed amarezza. Certamente non sono sufficienti per comprendere la storia di questa donna e del suo Niki ed allora proseguo nella mia ricerca, spingo il cursore verso il basso, apro finestre, guardo foto, ascolto alcuni dei video presenti tra i suoi link. Poesie, citazioni tratte da film, libri e canzoni si moltiplicano, cos\u00ec come le frasi quotidianamente scritte da Ornella ed i commenti delle persone che lei ha accettato tra i suoi amici. Pi\u00f9 di 2.600 per ora. Non sono tutte persone che la\u00a0conoscono direttamente. Neanche io l\u2019ho mai incontrata personalmente, ma ci\u00f2 nonostante le ho inviato\u00a0la mia richiesta per entrare tra i suoi contatti.<\/p>\n<p>La pagina di Ornella su facebook \u00e8 un diario, un diario non intimo e personale, \u00e8 un diario che tutti possono leggere e che tutti possono arricchire, un mezzo con cui esternare pubblicamente i propri pensieri. Un profilo di facebook apparentemente come tanti, che si inserisce nella routine delle moderne tecnologie\u00a0comunicative generate dai social network.\u00a0Ogni mezzo viene plasmato dalle mani dalle mani di chi lo usa, e\u00a0la pagina\u00a0interattiva di Ornella\u00a0ha un valore aggiunto, \u00e8 la sua arma per informare e\u00a0lottare contro il silenzio omertoso di\u00a0chi sa e tace,\u00a0evitando che con l&#8217;archiviazione del caso cada il sipario sulla oscura morte in carcere di suo figlio.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che lei digita quotidianamente \u00e8 rivolto al suo amore pi\u00f9 prezioso, non passa giorno che lei non scriva qualcosa da dedicare a Niki, un grazie, un mi manchi o un ti voglio bene. Madre fiera ed orgogliosa, madre afflitta ed inconsolabile, madre affettuosa e tenera, madre arrabbiata e indignata, madre tenace e combattiva. Sono queste le sfumature di una Ornella che non \u00e8 in ginocchio come afferma nella sua frase iniziale, ma che quotidianamente lotta con le <strong>armi della parola<\/strong> per un solo semplice obbiettivo: \u00a0<strong>ORNELLA VUOLE GIUSTIZIA!<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 questo il motivo che unisce pi\u00f9 di 2.600 persone ed alimenta la lotta del Comitato Verit\u00e0 e Giustizia per Niki.<\/p>\n<p><strong>L\u2019informatica<\/strong>, uno strano filo che unisce i destini di madre e figlio, perch\u00e9 se oggi Ornella ne ha fatto uno strumento per trasmettere la sua storia, per suo figlio Niki era la pi\u00f9 grande passione. Studiava Ingegneria informatica ed era bravissimo nel creare siti, ma proprio questa sua passione gli ha rubato la\u00a0vita. Gi\u00e0! Come ogni ragazzo di 26 anni, costruiva e progettava il suo futuro e posso immaginare\u00a0l&#8217;emozione e la frenesia che avr\u00e0 provato\u00a0nel momento in cui fu\u00a0contattato da un\u2019importante azienda telefonica di San Marino per riferirgli che sarebbe stato assunto come programmatore. I termini del contratto erano allettanti e Niki non ci pensa molto, lascia Avezzano per trasferirsi nei pressi di San Marino\u00a0ed incominciare la sua nuova avventura.<\/p>\n<p>La carriera sembra decollare rapidamente. In\u00a0breve tempo accetta di diventare socio di minoranza ed amministratore della <strong>Oscorp S.p.A.<\/strong>\u00a0\u00a0(una societ\u00e0 che risulter\u00e0 poi coinvolta nell&#8217;inchiesta sul riclicaggio insieme ad\u00a0altre compagnie telefoniche tra cui Orange, OT&amp;T e TMS e\u00a0Fly Net, piu\u2019 altre Societ\u00e0 con sede a Londra).\u00a0<\/p>\n<p>Come coetanea di Niki ho la presunzione di conoscere quel meccanismo che ti si accende dentro quando tutto\u00a0sembra andare\u00a0per il meglio, credendo in buona fede di avere finalmente trovato la tua strada. Hai la sensazione di essere invincibile e di poter sostenere ogni tipo di responsabilit\u00e0, perdendo quella dose di necessaria lucidit\u00e0 e diffidenza per valutare anche i rischi di certe scelte. Niki forse ha provato tutte queste sensazioni. Difficile capire, invece, la sua reazione quando il 19 giugno del 2008 si vede notificare un ordine di arresto. Improvvisamente tutto assume una forma diversa, appare un\u00a0ben diverso\u00a0scenario: quello dei grandi intrighi internazionali. Colpo di scena si potrebbe dire, almeno per me. Niki risulta coinvolto in una storia molto pi\u00f9 grande di lui, inimmaginabile. La Oscorp, la societ\u00e0 che aveva investito sulle sue potenzialit\u00e0 e che tanta \u201cfiducia\u201d aveva saputo infondergli, non\u00a0era altro che un\u2019azienda\u00a0manovrata\u00a0dai\u00a0grandi gruppi della telefonia.\u00a0<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 l&#8217;ombra della n&#8217;drangheta\u00a0e della Telecom.<\/strong><\/p>\n<p>La compagine societaria\u00a0viene implicata, infatti, nell\u2019inchiesta che oggi tutti conosciamo con il nome di<strong><em> \u201cPremium\u201d.<\/em><\/strong> Quella delle compagnie che hanno truffato\u00a0milioni di\u00a0utenti, invogliandoli ingannevolmente a connettersi a numeri a pagamento\u00a0(899), lucrando cifre da capogiro; un solo minuto di telefonata costava all\u2019ignaro cliente circa \u20ac 12,50.<\/p>\n<p>Le indagini incalzano, cadono le prime teste, 18 persone della Oscorp\u00a0vengono arrestate. Niki \u00e8 una di queste. Fin qui tutto \u00e8 apparentemente normale. Essendone l&#8217;amministratore potevano gravare\u00a0su di lui delle eventuali responsabilit\u00e0 penali da accertare.<\/p>\n<p><strong>Ma perch\u00e9 solo lui finisce nel carcere di massima sicurezza di Solicciano nonostante fosse incensurato e\u00a0indagato del solo\u00a0reato di\u00a0frode informatica? Perch\u00e9 tutti gli altri coindagati vengono, invece, posti agli arresti nel pi\u00f9 tranquillo carcere\u00a0di Rimini?<\/strong><\/p>\n<p>Niki collabora sin dal primo momento, parla con gli inquirenti,\u00a0non si avvale\u00a0della facolt\u00e0 di non rispondere, come faranno tutti gli altri. Il risultato?\u00a0A Niki\u00a0viene confermata la custodia cautelare in carcere, mentre gli altri 17 ottengono gli arresti domiciliari. Una giustizia alla rovescia. I conti non tornano, come\u00a0tante altre cose: soprattutto il mancato sequestro dell\u2019abitazione e dei pc usati da Niki, con i quali sarebbero stati commessi gli ipotizzati reati, cos\u00ec come inspiegabile \u00e8 la repentina sostituzione del difensore\u00a0a cui Niki sarebbe stato spinto da un telegramma inviatogli mentre si trovava in isolamento, dopo due giorni di carcere.<\/p>\n<p><strong>La mattina del 24 giugno\u00a0accade l\u2019inaspettato: il corpo di Niki\u00a0viene trovato\u00a0senza vita nel bagno della sua cella.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cSuicidio, perch\u00e9 non ha retto alla vita del carcere.\u201d<\/strong> Facile dirlo, molto pi\u00f9 difficile crederci.<\/p>\n<p>Si\u00a0sarebbe\u00a0suicidato legandosi al collo \u201cun solo\u201d laccio delle scarpe (che peraltro non avrebbe potuto detenere in un carcere), oltre\u00a0ad un paio\u00a0di jeans. Sorge spontaneo\u00a0chiedersi se davvero questa specie di corda artigianale\u00a0possa essere\u00a0stata sufficiente\u00a0a sorreggere un corpo di ben 92 kg e 185 cm di altezza.<\/p>\n<p><strong>L\u2019autopsia<\/strong> ha decretato che la morte \u00e8 sopraggiunta intorno alle 10, durante l\u2019ora d\u2019aria, ma un agente di polizia penitenziaria ha testimoniato di aver scambiato due chiacchere con un \u201ctranquillo\u201d Niki proprio in quella medesima ora. Che Niki fosse tranquillo o comunque non in preda ad agitazioni particolari che potessero destare sospetti, viene confermato da pi\u00f9 persone (anche dallo psicologo del carcere). \u00a0Se l\u2019orario del decesso \u00e8 quello, perch\u00e9 il 118 viene avvertito solo alle 11.18? Ulteriore quesito da porsi a cui ne seguono altri, tra cui la mancata sorveglianza a vista durante l\u2019ora d\u2019aria, come previsto dai regimi delle carceri di massima sicurezza. Perch\u00e9 tante gravi incongruenze? Oltretutto, nei 5 giorni di detenzione, nessuno della sua famiglia ha potuto parlare con lui, non ci sono tracce, infatti, della classica telefonata di rito concessa hai detenuti, mentre \u00e8 con una semplice frase biascicata da una cornetta, che viene riferito ad Ornella che suo figlio \u00e8 morto. Le autorit\u00e0 non bussano alle sua porta, non ci sono psicologi capaci di sorreggerla quando le cade il mondo addosso. L\u2019ultima anomalia riguarda l\u2019appartamento che Niki aveva affittato nei pressi di San Marino, rinvenuto dai familiari dopo 20 giorni dalla sua morte, completamente svuotato. Le frettolose indagini su questo\u00a0furto non hanno portato a nessun rilevante risultato, alimentando la scia dei dubbi e delle perplessit\u00e0 su questo \u201cipotetico\u201d suicidio.<\/p>\n<p><strong><em><span style=\"font-size: small;\">Sono passati pi\u00f9 di due anni da quel 24 giugno 2008,\u00a0due anni terribili per Ornella,\u00a0ma la morte di Niki\u00a0\u00e8 stata archiviata. Non per mamma Ornella, non per il Comitato che reclama giustizia per Niki e neanche per noi.<\/span><\/em><\/strong><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong><span style=\"font-size: x-small;\">Per approfondimenti consiglio la lettura del libro <em>\u201cGli Impiccati\u201d<\/em>\u00a0di Luca Cardinali, in cui vengono trattati diversi casi di morti sospette avvenute nelle carceri italiane, compresa la storia di Niki.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong><\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2Fnikiaprilegatti.blogspot.com%2F&amp;h=4f8d7\"><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong><span style=\"font-size: x-small;\">http:\/\/nikiaprilegatti.blogspot.com\/<\/span><\/strong><\/span><\/a><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong><span style=\"font-size: x-small;\">\u00e8 il blog creato dalla signora Ornella per ricordare Niki, che ringraziamo per la collaborazione, sperando di incentivare la pubblica opinione a sostenerla nella sua lotta.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong><\/strong><\/span>Carmen Iebba<\/p>\n<p><strong>LA SCHEDA\u00a0(a cura de<\/strong><strong>ll&#8217;Avv. Paolo Franceschetti)<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Analisi\u00a0che la madre giudica quanto mai attuale e veritiera anche per\u00a0i fatti\u00a0che si sono succeduti e per l&#8217;Immobilit\u00e0 delle Istituzioni &#8230;, la mancanza di Verit\u00e0 e Giustizia che continuano a persistere&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>La vicenda<\/strong><\/p>\n<p><strong>19 giugno 2008<\/strong> la signora Ornella Gemini viene a sapere che suo figlio, <strong>Niki Aprile Gatti<\/strong>, \u00e8 stato arrestato.<\/p>\n<div>Niki \u00e8 un ragazzo di 26 anni, esperto di informatica presso una societ\u00e0 di cui \u00e8 anche socio minoritario. Abita a San Marino, dove ha sede la societ\u00e0 in cui lavora.La mattina del 19 giugno Niki viene avvisato dalla madre di uno dei soci, che la sera precedente era stato arrestato il figlio; la donna gli chiede se pu\u00f2 recarsi a Cattolica dall\u2019avvocato Marcolini, il legale aziendale.Niki va a colloquio dall\u2019avvocato e, quando esce, viene arrestato.<\/div>\n<div>Viene arrestato il 19 giugno con l\u2019accusa di \u201cfrode informatica\u201d.<\/div>\n<div>Ricordiamoci questa accusa, perch\u00e9 sar\u00e0 importante nel prosieguo.<\/div>\n<div>Viene tradotto nel supercarcere di Sollicciano, mentre altri due arrestati verranno portati nel carcere di Rimini, che sarebbe la sede pi\u00f9 naturale.<\/div>\n<div>Mamma Ornella contatta l\u2019avvocato aziendale, che le dice che Niki \u00e8 in isolamento per qualche giorno, quindi \u00e8 inutile cercare di contattarlo. Inizia anche una serie di telefonate e pressioni varie per convincere la signora Ornella a cambiare avvocato.<\/div>\n<div>Ma lei insiste. Vuole l\u2019avvocato Marcolini che, essendo il legale aziendale, conosce meglio di ogni altro le vicende societarie.<\/div>\n<div>Il 20 giugno per\u00f2, alle 20,58 viene spedito a Niki un telegramma: devi nominare l\u2019avvocato X. Il telegramma viene spedito dalla casa di Niki stesso, che in teoria avrebbe dovuto essere sotto sequestro.<\/div>\n<div>Niki non sa che la madre \u00e8 contraria. Come potrebbe saperlo se non si sentono da giorni? E di fronte ad un invito cos\u00ec perentorio Niki esegue. Il giorno dell\u2019udienza, il 23 giugno, Ornella viene a sapere che suo figlio ha cambiato avvocato.<\/div>\n<div>La signora torna a casa senza aver potuto vedere suo figlio.Il 24 giugno alle ore 13,15, arriva una telefonata sul cellulare della signora: \u201cE\u2019 il carcere di Sollicciano, suo figlio si \u00e8 suicidato\u201d<\/div>\n<div>Senza seguire le normali procedure (le quali prevedono che la direzione del carcere avvisi la polizia, la quale si deve recare dai parenti insieme ad uno psicologo) qualcuno ha telefonato direttamente al cellulare della signora.<\/div>\n<div>Il 19 luglio il marito della signora Ornella si reca a San Marino per sistemare le questioni relative all\u2019appartamento che Niki aveva in affitto.<\/div>\n<div>E\u2026 sorpresa\u2026 l\u2019appartamento \u00e8 stato completamente ripulito.<\/div>\n<div>Non ci sono pi\u00f9 neanche i mobili. Tutto sparito: Pc del ragazzo, vestiti, lettere, tutto\u2026Ma veniamo al suicidio.<\/div>\n<div>Niki si sarebbe impiccato con il laccio di una scarpa e un paio di jeans, appendendosi alla finestra del bagno, senza l\u2019altezza necessaria. Una tecnica possibile da attuare in linea teorica, ma quasi impossibile da realizzare nella pratica, perch\u00e9 \u2013 ammesso e non concesso che il laccio non si spezzi, e ammesso e non concesso che il laccio sia lungo abbastanza da poterci costruire un cappio &#8211; si muore dopo tanto tempo, e con sofferenze atroci, il che fa s\u00ec che l\u2019istinto di sopravvivenza porti il potenziale suicida a desistere prima di terminare l\u2019operazione.<\/div>\n<div>E\u2019 la stessa tecnica dei suicidi con le buste di plastica. Impossibili da realizzare nella pratica, anche se in teoria sono fattibili. Questo perch\u00e9 l\u2019istinto di sopravvivenza, nella fase della mancanza di ossigeno, prevale sulla volont\u00e0 di morte e in genere la persona tende a liberarsi sentendo il senso di soffocamento.<\/div>\n<div>Quindi il 99 per cento dei suicidi con le cosiddette buste di plastica sono in realt\u00e0 omicidi.<\/div>\n<div>Dopo due giorni, il funerale. Il figlio non lascia neanche una lettera alla madre. Si sarebbe suicidato cos\u00ec. Senza un motivo. Appena 4 giorni di carcere, in pratica, avrebbero piegato la volont\u00e0 di Niki fino a farlo decidere di togliersi la vita. Inoltre il ragazzo, a quanto dicono alcuni testimoni, era tranquillo, con la coscienza pulita, non aveva motivo di decidere per una fine cos\u00ec tragica.Il Pm archivier\u00e0 tutto come suicidio. Non terr\u00e0 conto quindi delle tante, troppe stranezze di questa vicenda. Dal verbale risulta che un agente aveva parlato con il ragazzo alle 10. Ma l\u2019ora della morte \u00e8 fissata proprio alle dieci. Una contraddizione insanabile.I due compagni di cella di Niki non riescono a ricostruire l\u2019accaduto in maniera credibile perch\u00e9 le due versioni dei fatti sono discordanti.Manca l\u2019esame tossicologico sulle cause della morte.Eppure tutto questo, non \u00e8 sufficiente per fare indagini ulteriori e tutto viene archiviato.<\/div>\n<div>La signora fa opposizione all\u2019archiviazione ma\u2026 sorpresa\u2026 l\u2019opposizione all\u2019archiviazione si perde\u2026 Per fortuna il legale ne conserva una copia e la deposita nuovamente.<\/div>\n<div>Approfondendo la questione vengono alla luce altre anomalie.<\/div>\n<div>Verranno arrestate altre 17 persone in questa inchiesta. Niki era l\u2019unico che aveva dichiarato al magistrato di voler collaborare. Sar\u00e0 l\u2019unico a suicidarsi. Gli altri, che si erano avvalsi della facolt\u00e0 di non rispondere, verranno tutti liberati in poco tempo.<\/div>\n<div>Strano destino no? Le persone che hanno tenuto la bocca chiusa, sono state liberate.<\/div>\n<div>L\u2019unico che voleva parlare, ha avuto la bocca chiusa per sempre.<\/div>\n<div>Strano destino che ricorda un po\u2019 la legge del contrappasso\u2026<\/div>\n<div>Nei giorni successivi Ornella chiede la documentazione relativa alla posizione del figlio alle societ\u00e0 per le quali il figlio lavorava. Ma non riceve alcuna risposta.<\/div>\n<div>O meglio. Riceve una risposta nel tipico linguaggio di noi legali quando vogliamo prendere tempo: \u201cLa societ\u00e0 Sofisa (NB. Il nome ricorda Sofia, la sapienza\u2026) nel rispetto della legge Sanmarinese fornir\u00e0 in futuro tutte le informazioni che le verranno richieste\u201d.Ma la signora, ad oggi, non ha ancora ricevuto niente.Da legale decido di fare un controllo. Vediamo cosa dice la legge sammarinese al riguardo\u2026 faccio una ricerca e mi trovo alla voce \u201csociet\u00e0\u201d 152 documenti in ordine sparso solo sul diritto societario. Migliaia di pagine cio\u00e8.<\/div>\n<div>Poi dovrei controllare le sanzioni civili e penali per gli inadempienti, ecc\u2026Inoltre scopro che non esiste un vero e proprio codice perch\u00e9 a San Marino si applica \u201cil diritto comune\u201d\u2026 che \u00e8 una espressione tecnica per dire, in linguaggio giuridico, che non esiste una legge specifica, non esiste un codice cio\u00e8, ma esistono una miriade di leggi caotiche che si applicano non sai bene come.<\/div>\n<div>Quanto basta per far desistere chiunque a meno che non sia un legale e che non abbia a sua disposizione un intero periodo di ferie\u2026Ma da avvocato oramai non mi stupisco pi\u00f9 perch\u00e9 so che la legge \u00e8 fatta per fregare il cittadino, non per tutelarlo. Il potente non ha bisogno di conoscere la legge perch\u00e9 ha la certezza che qualunque essa sia, comunque non verr\u00e0 applicata. <strong>Il cittadino comune, invece, se vuole conoscere un suo diritto (un diritto teorico, perch\u00e9 poi \u00e8 tutto da vedere se sia possibile chiederne l\u2019applicazione pratica) deve sborsare migliaia di euro.<\/strong><\/div>\n<div><strong>Le stranezze<\/strong>.<\/div>\n<div><strong>&#8211; Molte sono le cose che non quadrano in questa vicenda.<\/strong><\/div>\n<div>Anzitutto in isolamento non si pu\u00f2 ricevere alcun telegramma.<\/div>\n<div>Come gli \u00e8 stato recapitato? E da chi?Assurdo poi che sia stato mandato dalla casa di Niki\u2026 solo i servizi segreti possono fare questo e ottenere questo.<\/div>\n<div>Provate voi, cittadini qualunque, a mandare un fax dalla casa di un arrestato, e vedete che vi succede.<\/div>\n<div>Assurda anche la telefonata dal carcere sul cellulare della signora, in barba a tutte le procedure. Ma \u00e8 chiara la tecnica e anche il fine di questa telefonata. Aumentare il dolore della signora, farla impazzire dal dispiacere affinch\u00e9 lei non capisca la verit\u00e0 e abbia ancora meno forza per combattere.<\/div>\n<div>Assurda un\u2019archiviazione senza preventivo esame tossicologico.<\/div>\n<div>Assurdo l\u2019ostruzionismo alla richiesta della signora di avere i documenti relativi alla posizione societaria di suo figlio.Assurdo che uno venga mandato in un carcere speciale, di massima sicurezza, quando \u00e8 tratto in arresto per un reato di minima gravit\u00e0. Frode informatica!!!<\/div>\n<div>Ci sono persone che stuprano, che uccidono, che rubano miliardi, e che sono in giro libere. Ma per una \u201cfrode informatica\u201d c\u2019\u00e8 bisogno di un carcere di massima sicurezza!Assurdo che un ragazzo si suicidi con il laccio di una scarpa..In uno stato di diritto serio, in cui il diritto veramente fosse uguale per tutti, si metterebbero innanzitutto sotto inchiesta i periti e il PM.Poi si procederebbe con le indagini facendo l\u2019analisi tossicologica, andando a vedere che ruoli aveva Niki nella societ\u00e0, e in tal modo si risalirebbe ai mandanti con una facilit\u00e0 tale che, probabilmente, la cosa sarebbe alla portata anche di un dodicenne con un basso quoziente intellettivo.Nel nostro stato, invece, ci sar\u00e0 sempre un muro di gomma. Lo stesso muro di gomma che c\u2019\u00e8 stato per tutte le persone uccise nei decenni precedenti.<\/div>\n<div><strong>Conclusioni<\/strong><\/div>\n<div>Cara Ornella, come promesso le ho scritto l\u2019articolo.Aveva torto l\u2019avvocato cui lei si rivolse.<\/div>\n<div>Non abbiamo bisogno di prove, per dimostrare l\u2019omicidio.<\/div>\n<div>Non abbiamo bisogno di prove e moventi. E neanche di mandanti.Le prove ci sono tutte. Quando attorno ad una vicenda si muove un casino infernale, come ho scritto varie volte, quando le istituzioni fanno muro, quando compaiono personaggi iscritti in massoneria da destra e da sinistra, si pu\u00f2 star sicuri che l\u2019evento non \u00e8 una morte accidentale, per il semplice motivo che altrimenti tutti si prodigherebbero per fare il massimo affinch\u00e9 lei possa arrivare all\u2019accertamento della verit\u00e0.Quando invece tutti remano contro, allora vuol dire che la morte \u00e8 un caso di omicidio e non di suicidio.I moventi sono chiari e li ha scritti lei sul suo blog. Suo figlio era l\u2019unico che voleva collaborare, dei 18 arrestati. E collaborare con la giustizia, nel nostro paese, non \u00e8 permesso. Chi collabora veramente muore. E in genere muore prima ancora di poter arrivare a dire qualsiasi cosa o a fare qualsiasi cosa.Abbiamo anche i mandanti.I mandanti sono facilmente individuabili, perch\u00e8 sono tutte le persone che sono coinvolte nella vicenda di suo figlio. Tutte le persone che in qualche modo hanno depistato, sviato, inquinato, impedito\u2026 Per il nostro codice penale, signora, all\u2019articolo 110, le persone che concorrono in un reato a qualsiasi titolo sono punite tutte allo stesso modo. Istigatori, mandanti ed esecutori, hanno pi\u00f9 o meno la stessa pena.Il mandante, signora Ornella, \u00e8 il sistema stesso. Talvolta non c\u2019\u00e8 un ordine di esecuzione che parte dall\u2019alto, da una persona determinata, come si vede nei film. E\u2019 il sistema che decreta la tua morte, col consenso di tutti quelli che ne fanno parte e che lo accettano supinamente o attivamente. Persone come Rino Gaetano, come Tobagi, come Pecorelli, le persone uccise in questi decenni nei centri sociali, Lucio Yassa, Betty Altomare, non avevano un nemico preciso, individuato\u2026Erano scomodi al sistema, e il sistema impone l\u2019eliminazione degli elementi sgraditi.Quindi l\u2019ordine di esecuzione per suo figlio, sar\u00e0 stato dato da una pluralit\u00e0 di persone d\u2019accordo tra loro, perch\u00e9 la sua scomparsa fa parte di un sistema di regole codificato da secoli. Suo figlio aveva deciso di parlare, e questo, per chi lavora in una societ\u00e0 che fa affari illeciti in un paradiso fiscale come San Marino, \u00e8 uguale alla morte.Lei signora \u00e8 una delle prime, a quanto mi risulta, che non solo ha capito subito la verit\u00e0, ma anche che la sta cercando con vigore.Allora signora, so che questo non la consoler\u00e0. Ma noi buddisti crediamo che ogni anima si incarni in un corpo e in una vita determinata per un compito preciso. Quello di suo figlio era di scomparire in questo modo.E quello suo \u00e8 quello di far conoscere la verit\u00e0 a pi\u00f9 gente possibile perch\u00e9, come ha detto anche lei, solo la verit\u00e0 rende liberi, e forse un giorno, fra decenni, liberi lo saremmo veramente, col contributo di tutti noi. Per aiutare tutte le madri nella sua condizione e tutte le persone morte inconsapevolmente per un motivo che neanche conoscevano o intuivano, all\u2019epoca.Affinch\u00e8 questa strage di innocenti finisca un giorno, probabilmente quando noi non ci saremo pi\u00f9.<\/div>\n<div><strong>Previsioni per il futuro<\/strong><\/div>\n<div>Cara signora, non so se lo sa, ma leggevo i tarocchi fin dall\u2019et\u00e0 di quindici anni.Ora che sono grande non ho bisogno dei tarocchi per sapere quello che le succeder\u00e0.Glielo dico in anticipo, affinch\u00e9 lei si possa cautelare in tempo. Ripetendole alcune cose che le ho detto quando ci siamo incontrati al mio studio.Spesso le spariranno dei fascicoli in tribunale.Le sue domande spesso, anche se non sempre, rimarranno senza risposta.<\/div>\n<div>Se i media nazionali la ascolteranno e la faranno parlare, ometteranno proprio le cose pi\u00f9 importanti, e cio\u00e8: in che societ\u00e0 era suo figlio? Di cosa si occupava la societ\u00e0? Chi erano i suoi colleghi e in che rapporti erano con le inchieste di De Magistris?<\/div>\n<div>Queste cose, i media nazionali non lo diranno mai, e in ogni trasmissione o intervista in cui lei comparir\u00e0 verr\u00e0 sempre insinuato il dubbio che lei sia una visionaria che non accetta la morte di suo figlio.<\/div>\n<div>Quando sar\u00e0 vicina alla verit\u00e0 o quando avr\u00e0 qualcosa di importante da divulgare, sar\u00e0 il momento che non la faranno parlare.Faranno di tutto per allontanarle la gente vicina e forse la riempiranno di querele e procedimenti giudiziari affinch\u00e9 lei passi tutto il tempo a difendersi e non abbia tempo di fare altro.<\/div>\n<div>Perdere i documenti in tribunale, archiviare con motivazioni fantastiche, ecc\u2026 \u00e8 una delle loro tecniche per sfinire psicologicamente una persona.Cercheranno di avvicinarle persone che carpiranno la sua buona fede aiutandola molto, entrando magari nel cerchio delle persone di sua fiducia per poi tradirla dopo mesi o anni di aiuto.<\/div>\n<div>Faranno di tutto per creare situazioni in cui far litigare lei e suo marito, o lei e le sue amiche, o per dividere il comitato costituito per suo figlio.<\/div>\n<div>Le dico quel che deve fare per evitare al minimo i guai.<\/div>\n<div>Il nostro sistema giudiziario \u00e8 un colabrodo fatto per proteggere i delinquenti. Quindi rivoltiamo il sistema contro chi il sistema l\u2019ha creato.Dal punto di vista giudiziario \u00e8 sufficiente non avere beni e non avere intestato nulla, cos\u00ec potr\u00e0 evitare di perdere tempo in giudizi defatiganti, in quanto le eventuali cause civili contro di lei si risolveranno in un nulla di fatto.Dal punto di vista penale non tema querele o altro. Per reati di diffamazione nessuno va in galera fino a condanna definitiva, e con i tempi della nostra giustizia e un bravo legale lei far\u00e0 andare tutto in prescrizione. Quindi dica la verit\u00e0 senza paura. Al massimo, se subir\u00e0 la condanna, ci\u00f2 avverr\u00e0 fra parecchi anni, quindi stia tranquilla e consideri gli eventuali atti giudiziari per quello che in realt\u00e0 sono: dei pezzi di carta, che non hanno il potere di modificare la nostra vita reale, se noi non gli diamo questo potere.Se poi per disavventura finir\u00e0 in galera, basta che impari delle tecniche di meditazione, si pu\u00f2 stare fermi anche una giornata senza soffrire l\u2019isolamento e con le leggi che abbiamo in genere si sta fuori dopo pochi giorni.Queste cose valgono tanto per lei quanto per suo marito, perch\u00e9 cercheranno di colpire lui per potervi dividere e renderla pi\u00f9 debole.Dei depistaggi, delle persone che verranno a creare confusione, non si preoccupi. Prima o poi queste persone si tradiscono, e chi \u00e8 in buona fede le scopre. Magari ci mette anni, come \u00e8 capitato a noi, ma vengono sempre scoperte.Se non dar\u00e0 importanza al denaro, non sar\u00e0 col denaro che potranno colpirla.Se non dar\u00e0 importanza alla sua \u201creputazione\u201d facendola dipendere da un certificato penale che nel nostro stato ormai \u00e8 solo carta straccia, non sar\u00e0 con i processi penali che riusciranno a colpirla.Se non dar\u00e0 importanza alla sua vita, perch\u00e9 la considerer\u00e0 importante quanto la vita di suo figlio, quanto la vita delle persone che la circondano, e di tutte le persone che verranno dopo di lei, e se capir\u00e0 che tutto ci\u00f2 che fa \u00e8 indirizzato a tutte le persone che dovranno ancora morire, quelle che sono morte, che sono state diffamate, infangate, dimenticate, e lo saranno in futuro, allora non sar\u00e0 con la paura di morire che la fermeranno.Se poi lascer\u00e0 che l\u2019amore di suo figlio la guidi sopra ogni altra cosa e insieme con esso la guidi l\u2019amore per la verit\u00e0, di suo figlio e di tutte le altre persone nella sua situazione, allora non la potr\u00e0 fermare nessuno.Se tiene presente che quello che \u00e8 successo a lei, \u00e8 successo a centinaia di persone in passato e succeder\u00e0 ancora, se tiene presente che quello che lei fa oggi per suo figlio, lo fa anche per tutte le persone che verranno uccise in futuro, allora sappia che se lei vincer\u00e0, lo avr\u00e0 fatto anche per tutte le persone che verranno in futuro dopo suo figlio. E allora la morte di suo figlio avr\u00e0 un senso, e verr\u00e0 un giorno, fra molti e molti anni, in cui oltre al dolore immenso per la scomparsa di Niki, prover\u00e0 l\u2019orgoglio di sapere che la morte di suo figlio \u00e8 servita a tante persone, in Italia.Vada avanti. Per quello che potr\u00f2, cercher\u00f2 di starle vicino.<\/div>\n<div>Con affetto.<\/div>\n<div>Paolo Franceschetti (Avvocato)<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8221; &#8230;quando morir\u00f2, seppellitemi in piedi, perch\u00e8 st\u00f2 trascorrendo una vita in ginocchio &#8230;..&#8221; Ti Amo Niki Mamma Sono queste le prime parole che compaiono accedendo alla pagina di facebook di Ornella, poche ma chiare nel loro significato di dolore &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1725\">Continua &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-1725","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-abruzzo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1725","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1725"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1725\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}