{"id":164,"date":"2010-06-08T15:17:59","date_gmt":"2010-06-08T14:17:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=164"},"modified":"2010-06-08T15:17:59","modified_gmt":"2010-06-08T14:17:59","slug":"genova-violenze-della-polizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=164","title":{"rendered":"G8 GENOVA: CONDANNATI IN APPELLO I VERTICI DELLA POLIZIA"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>G8 GENOVA: CONDANNATI IN APPELLO I VERTICI DELLA POLIZIA<\/strong>.<\/p>\n<p>Nella tarda serata di ieri e&#8217; stata resa nota la sentenza che ribalta quella di primo grado per i disordini e l&#8217;irruzione della polizia alla scuola Diaz, nella notte tra il 20 e il 21 luglio 2001, durante il G8 di Genova.<br \/>\nI giudici della Terza sezione della Corte d&#8217;Appello di Genova, dopo oltre undici ore di camera di consiglio, hanno infatti condannato venticinque imputati su ventisette a pene da tre anni e otto mesi fino a cinque anni, con l&#8217;interdizione dai pubblici uffici per cinque anni..<br \/>\nSono stati ritenuti colpevoli anche i vertici della polizia, assolti nella sentenza di primo grado. Secondo i giudici, anche loro erano a conoscenza di quello che sarebbe accaduto nella scuola Diaz. Il capo dell&#8217;Anticrimine Francesco Gratteri e&#8217; stato condannato a quattro anni, l&#8217;ex comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini a cinque, l&#8217;ex vicedirettore dell&#8217;Ucigos Giovanni Luperi (attualmente all&#8217;Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna) a quattro anni, l&#8217;ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola (ora vicequestore vicario a Torino) a tre anni e otto mesi, l&#8217;ex vicecapo del Servizio centrale operativo Gilberto Caldarozzi a tre anni e otto mesi.<br \/>\nMolti dei funzionari condannati in appello hanno fatto carriera dal G8 di Genova del 2001 a oggi. E in quelle giornate presidente del Consiglio era sempre Silvio Berlusconi che ora dovra&#8217; decidere se rimuovere dai loro attuali incarichi coloro che sono stati riconosciuti colpevoli e fornire una propria versione dei fatti risalenti a nove anni fa.<br \/>\nLe polemiche tornano a riguardare anche Giovanni De Gennaro, attualmente al vertice del Cesis, l&#8217;ufficio di coordinamento dei servizi segreti. All&#8217;epoca dei fatti del G8 di Genova, De Gennaro era capo della polizia. Nell&#8217;aprile 2008 era stato chiesto il suo rinvio a giudizio per istigazione alla falsa testimonianza proprio per i fatti Genova e in particolare per cio&#8217; che era accaduto alla scuola Diaz. De Gennaro e&#8217; stato poi assolto da questa accusa in una sentenza emessa nell&#8217;ottobre 2009.<br \/>\nPio Macchiavello, il procuratore generale della Corte d&#8217;appello di Genova, aveva chiesto oltre 110 anni di reclusione per i ventisette imputati. Il magistrato ha usato parole molto dure nella requisitoria: &#8221;Non si possono dimenticare le terribili ferite inferte a persone inermi, la premeditazione, i volti coperti, la falsificazione del verbale di arresto dei novantatre no-global, le bugie sulla loro presunta resistenza. Ne&#8217; si puo&#8217; dimenticare la sistematica e indiscriminata aggressione e l&#8217;attribuzione a tutti gli arrestati delle due molotov portate nella Diaz dagli stessi poliziotti&#8221;.<br \/>\nIn primo grado erano stati condannati solo tredici imputati e ne erano stati assolti sedici, tutti i vertici della catena di comando della polizia che agiva a Genova nel luglio 2001.<br \/>\nIn primo grado furono infatti assolti Francesco Gratteri, attualmente capo dell&#8217;Antiterrorismo, Giovanni Luperi; Gilberto Caldarozzi e Spartaco Mortola. Un inasprimento di pena &#8211; da tre anni a quattro anni &#8211; e&#8217; stato previsto nella nuova sentenza per gli agenti che hanno materialmente picchiato i manifestanti che avevano deciso di stazionare nella scuola Diaz.<br \/>\nPer i funzionari che firmarono i verbali che davano la versione ufficiale dei fatti negando il pestaggio indifferenziato la Corte ha stabilito pene per tre anni e otto mesi ciascuno. Prosciolti, per intervenuta prescrizione, Michelangelo Fournier, il funzionario di polizia che aveva dichiarato, dicendosi pentito, che quanto avvenuto alla scuola Diaz assomigliava a &#8221;macelleria messicana&#8221; e l&#8217;agente Luigi Fazio.<br \/>\nIn aula, al momento della lettura delle sentenza, c&#8217;erano molti cittadini stranieri (tedeschi e inglesi in particolare) che nella notte del 20 luglio 2001 erano nella scuola Diaz: hanno applaudito a lungo il verdetto. Positivo il commento dell&#8217;ex senatrice Heidi Giuliani, mamma di Carlo, il ragazzo ucciso da un carabiniere nella stessa giornata del 20 luglio dei fatti alla scuola Diaz di nove anni fa: &#8221;Avere una risposta di giustizia fa sempre piacere in questo paese&#8221;.<br \/>\nSoddisfatta pure Enrica Bartesaghi, presidente del comitato Verita&#8217; e giustizia per Genova: &#8221;E&#8217; incredibile, non ci aspettavamo questa sentenza, si riapre uno spiraglio di fiducia. E&#8217; stata riconosciuta la catena di comando. Tutti quelli che c&#8217;erano sono responsabili&#8221;. Soddisfazione anche da parte degli avvocati dei manifestanti. Secondo Stefano Bigliazzi, uno di questi: &#8221;E&#8217; stata confermata la nostra tesi che i vertici di polizia sono responsabili dell&#8217;operazione di quella notte&#8221;.<\/p>\n<p>Da: ASCA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GENOVA: VIOLENZE DELLA POLIZIA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TORTURATA N\u00b0 81<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Subiva minacce anche a sfondo sessuale da persone che stavano all&#8217;esterno &#8220;entro stasera vi scoperemo tutte&#8221;; subiva percosse al suo passaggio nel corridoio da parte di agenti; colpita con violenza con una manata alla nuca; costretta a firmare i verbali relativi al suo arresto, che la stessa non voleva firmare; mostrandole le foto dei suoi figli, prospettandole che se non avesse firmato non avrebbe potuto rivederli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TORTURATO N\u00b0 11<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Percosso con calci e pugni alla schiena e insultato, costretto a stare coricato a terra prono con gambe e braccia divaricate e testa contro il muro; ingiuriato con frasi, ritornelli ed epiteti a sfondo politico (&#8220;comunisti di merda&#8221; \u201cvi ammazzeremo tutti\u201d); percosso al passaggio nel corridoio e insultato anche con sputi; costretto a stare a carponi da un agente che gli ordinava di abbaiare come un cane, e di dire &#8220;Viva la polizia italiana&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TORTURATA N\u00b0 21<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Percossa nel corridoio durante l&#8217;accompagnamento ai bagni, le torcevano il braccio dietro la schiena nonch\u00e9 colpita con schiaffi e calci; insultata con epiteti rivolti a lei e alle altre donne presenti in cella: &#8220;troie, ebree , puttane&#8221;, ingiuriata con sputi al suo passaggio in corridoio; minacciata di essere stuprata con il manganello e di percosse; costretta a rimanere, senza plausibile ragione, numerose ore in piedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I giorni 27 e 29 gennaio 2005 a Genova, \u00e8 cominciato il processo con l&#8217;udienza preliminare a carico di 47 funzionari ed agenti delle forze dell\u2019ordine e del corpo delle Guardie Carcerarie, medici ed infermieri: 12 carabinieri, 14 agenti di polizia, 16 guardie penitenziarie, 5 tra medici e infermieri accusati delle violenze commesse ai danni degli arrestati e dei fermati, da venerd\u00ec 20 alla domenica 22 luglio 2001, nella caserma di Genova Bolzaneto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non essendo previsto nel nostro ordinamento uno specifico reato di tortura, la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio per i reati di abuso d\u2019ufficio, lesioni, percosse, ingiurie, violenza privata, abuso di autorit\u00e0 contro gli arrestati, minacce, falso, omissione di referto, favoreggiamento personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuno dei presunti responsabili delle torture \u00e8 stato nel frattempo rimosso o almeno sospeso dai propri incarichi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">link:Comitato Verit\u00e0 e Giustizia per Genova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.veritagiustizia.it\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">http:\/\/www.veritagiustizia.it<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 G8 GENOVA: CONDANNATI IN APPELLO I VERTICI DELLA POLIZIA. 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