PAVIA: CASA PIGNORATA PER SOLI 5.000 EURO. GIUDICI E PERITI ASSOCIATI A DELINQUERE?

Una villetta di pregio rischia di finire all’asta e una intera famiglia con persone anziane di venire gettata in mezzo alla strada per un modesto credito di una perizia del valore nominale di appena 5000 euro disposta dal tribunale nell’ambito di una causa per risarcimento danni.
A denunciarlo è Marta Merli – la stessa vittima che si è rivolta vanamente alla Procura della Repubblica e al C.S.M. – che more solito agisce solo contro i magistrati onesti costringendoli a dimettersi (De Magistris docet) e archivia ogni altro serio esposto nei confronti della parte marcia della magistratura di cui lo stesso CSM è espressione e immagine.
“Si va in tribunale per avere giustizia e si rischia di perdere la casa e sono proprio i giudici con la complicità di avvocati compiacenti e tecnici nominati da loro stessi.
Marta Merli è convinta che il giudice dell’esecuzione che ha rigettato il suo ricorso in opposizione sia d’accordo con il CTU e con chi ha interesse ad arrivare all’asta.
Il caso eclatante nell’attuale situazione di crisi ripropone l’urgente necessità di sollecitare l’introduzione di una legge per l’impignorabilità della prima casa e misure di sospensione dei procedimenti esecutivi nei confronti delle famiglie e delle aziende in stato di difficoltà.
Di seguito diamo voce alla sua drammatica storia pubblicata sulla Provincia Pavese.
MEZZANA RABATTONE (PV) Casa pignorata – e che ora rischia di finire all’asta – per un debito di 5mila euro. Un debito peraltro che Marta Merli, che in quella villetta di Mezzana Rabattone vive da anni con gli anziani genitori, contesta. Il debito, infatti, è il costo di una perizia disposta dal giudice del tribunale di Pavia per una causa che la stessa proprietaria della casa aveva promosso nei confronti del vicino, per alcuni lavori che avrebbero danneggiato la sua abitazione. Per dirimere la questione e capire se la richiesta di risarcimento è legittima, il giudice Fabio Lambertucci decide di disporre una perizia, che viene fatta da un geometra di Pavia.

La perizia non è però favorevole alla donna. Secondo il geometra, infatti, la crepa sul muro, che la proprietaria lamenta e che chiede le venga ripagata, sarebbe precedente ai lavori fatti dal vicino. Un parere che costa 5.122 euro. Dall’onorario risultano 508 ore di lavoro, fatte in un periodo totale di 254 giorni, e rimborsi spese per fotografie, telefonate, spese d’ufficio e anche il costo di noleggio di una piattaforma per visionare meglio i luoghi. Il geometra, inoltre, spiega che il lavoro si è rivelato «molto complesso», e questo fa lievitare il costo.

Quindi? «E quindi alla fine la perizia, che è stato il giudice a disporre, è stata addebitata a me – spiega la donna –, e non come sarebbe stato più logico a entrambe le parti, visto che ancora non c’è stata una sentenza. Cioè, il giudice non ha ancora deciso se ho torto oppure ragione, in quella causa». La procedura, va detto, lo prevede. Ma a spingere la donna alla denuncia sono soprattutto i passaggi che seguono la richiesta di pagamento della perizia.

«In accordo con il mio avvocato mi sono opposta al decreto di liquidazione, ma un altro giudice ha respinto la richiesta», prosegue la donna. Che tenta, a questo punto, un’altra strada. «Ho uno stipendio mensile di poche centinaia di euro – dice –. E quindi ho proposto il pagamento rateale del debito. Quello che chiedevo era di poter versare la cifra poco per volta. Ma anche questa richiesta è stata rifiutata». Insomma, senza quasi rendersene conto, la donna e i suoi genitori si ritrovano con una casa pignorata e con il rischio concreto che venga messa all’asta in tempi brevi.

«Ho provato ad oppormi anche a questo atto e ho presentato una richiesta di condanna per lite temeraria, visti i danni subiti da questa vicenda – dice Marta Merli – ma anche questo ricorso è stato rigettato. Peraltro il contenuto della perizia è stato contestato da un’altra consulenza, chiesta a un altro perito, che mette in dubbio le conclusioni a cui arriva il geometra. Ora mi chiedo: è possibile rischiare la casa per una perizia dubbia e un procedimento penale ancora pendente?». Il giudice dovrà provare a sbrogliare la matassa. Intanto è stato presentato, dalla donna, anche un esposto al collegio dei geometri di Pavia, che dovrà valutare eventuali irregolarità.
@mariafiore3
http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2013/06/15/news/casa-pignorata-per-5mila-euro-1.7266189

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