MASSOMAFIE: UN'INTERROGAZIONE PER SAVIANO E NAPOLITANO RIMASTA SENZA RISPOSTA

Ecco una interrogazione parlamentare di qualche anno fa ancora molto attuale sull’esistenza delle massomafie di cui nessuno parla. Neppure Saviano. La riproponiamo integralmente rilevando che è rimasta senza risposta, curiosamente quando l’attuale Presidente della Repubblica Napolitano era Ministro dell’Interno. 

Al Ministro dell’interno e per il coordinamento della protezione civile

Premesso:

– che le recenti notizie di cronaca hanno messo in luce una grave situazione di collusione tra appartenenti alle forze dell’ordine operanti in Campania e ambienti camorristici;– che dall’attività istruttoria risulterebbero coinvolti agenti e funzionari delle forze di polizia i quali sarebbero inoltre affiliati ad associazioni segrete;

– che il Ministro dell’interno Napolitano, in merito a quanto accaduto, ha affermato di essere pronto a compiere ogni necessaria azione   di bonifica;

– che i cittadini napoletani reagiscono mostrando una profonda sfiducia verso le istituzioni; infatti, secondo un sondaggio effettuato dalla CIRM per conto del quotidiano «Il Mattino», il 60 per cento dei napoletani ritiene che la camorra non sarà mai sconfitta, mentre il 70 per cento condivide le affermazioni del procuratore Agostino Cordova, espresse in occasione di un’intervista rilasciata al «Corriere della Sera», il quale ritiene che in alcuni quartieri di Napoli comanda la camorra e non lo Stato e inoltre sostiene che se ci sono infiltrazioni nella polizia la colpa è anche dei funzionari del Viminale;

– che in quest’occasione è doveroso rilevare che anche al Nord, nel profondo disinteresse delle forze dell’ordine e della magistratura, il crimine organizzato di stampo camorristico e mafioso ha impiantato pericolose centrali finanziarie dedite al riciclaggio del denaro sporco attraverso la gestione di ogni tipo di attività produttiva;

– che per decenni a Milano è stata trascurata ogni indagine (un esempio per tutti: l’autoparco di via Salomone), ma già da tempo anche Torino, Venezia, Cortina d’Ampezzo sono tra le località elette come sedi per importanti basi della mafia, grazie a decine di società per azioni, finanziarie, immobiliari, imprese edili e perfino compagnie aeree; il fenomeno è di tale vastità da coinvolgere anche alcuni istituti bancari che

gestiscono conti correnti di imprese legate alla camorra e alla mafia, in base al vecchio, ma si vede sempre valido, princìpio per il quale «pecunia non olet»;

– che la criminalità camorristica e mafiosa proveniente dal Meridione è la prima minaccia per la libertà e la sicurezza dei cittadini del Nord, gli interroganti chiedono di sapere:– se anche al Nord esistano situazioni di connivenza tra le forze dell’ordine e ambienti camorristici e mafiosi;

– sul totale degli appartenenti alle forze dell’ordine, quanti provengano dalle regioni del Nord e quanti da quelle del Sud del paese.

(3-00773) Senato della Repubblica

– 10 – XIII Legislatura 141a SEDUTA (antimerid.)

ASSEMBLEA – RESOCONTO STENOGRAFICO 4 MARZO 1997

PERUZZOTTI, TABLADINI, GASPERINI, CECCATO, ROSSI, MORO, BRIGNONE. –